PROCIDA – In un contesto internazionale caratterizzato da profonde trasformazioni geopolitiche, economiche e tecnologiche, il settore marittimo è chiamato a confrontarsi con nuove sfide e a individuare strumenti adeguati per affrontarle. È questo il messaggio lanciato dal comandante Fabio Pagano, presidente del Comitato del Lavoro Marittimo, nel suo intervento di apertura dell’ottava edizione del Convegno sul Lavoro Marittimo, in svolgimento, il 4 e 5 giugno, a Procida sul tema “Rotte incerte, futuro necessario e irrinunciabile”.
Aprendo i lavori, Pagano ha sottolineato il valore simbolico della sede scelta per l’iniziativa, definendo Procida un luogo emblematico della cultura del mare, della tradizione marinara e dell’identità marittima italiana. Il presidente del Comitato ha inoltre evidenziato come il convegno stia assumendo un ruolo sempre più centrale nel dibattito nazionale sul lavoro marittimo.
Secondo Pagano, il titolo scelto per questa edizione descrive con precisione il momento storico che il settore sta attraversando. Le incertezze generate dagli scenari internazionali e dalle trasformazioni in atto impongono infatti una riflessione profonda sul futuro del comparto e sulle responsabilità che ne derivano.
Riprendendo uno dei temi centrali emersi nell’edizione precedente, il presidente del Comitato ha ricordato che «il cambiamento non può essere subito, deve essere governato», sottolineando come nei mesi successivi il Comitato abbia continuato a lavorare affinché le proposte emerse dal confronto non rimanessero semplici dichiarazioni di principio, ma si trasformassero in iniziative concrete.
DOVE ERAVAMO RIMASTI?
A fare da filo conduttore al primo Panel è stata la domanda: “Dove eravamo rimasti?”, scelta per collegare idealmente l’ottava edizione del Convegno sul Lavoro Marittimo ai risultati maturati nell’ultimo anno grazie all’attività del Comitato. Al centro dell’attenzione la digitalizzazione del libretto di navigazione, la proposta era emersa nell’ambito del Convegno dello scorso anno e «diventata legge nel corso degli ultimi mesi» attraverso l’istituzione dell’Anagrafe digitale della gente di mare.
«Un progetto nato da questa isola» – ha sottolineato con forza Pagano, rivendicando la paternità del progetto da parte del Comitato del Lavoro Marittimo, riguardo all’importante risultato raggiunto con la digitalizzazione del Libretto di Navigazione, segnando un passaggio storico verso la modernizzazione e la semplificazione amministrativa del lavoro marittimo.
Pagano ha, inoltre, sottolineato come il metodo di lavoro del Comitato sia caratterizzato dall’ascolto diretto delle esigenze provenienti dai marittimi, dagli operatori del settore e dai funzionari delle amministrazioni che si occupano di mare e portualità, trasformandole poi in proposte concrete alle istituzioni.
Nel tracciare le priorità strategiche per il comparto, il presidente del Comitato ha individuato tre grandi direttrici di cambiamento: la formazione delle nuove generazioni, la digitalizzazione dei processi e la sostenibilità delle attività marittime e portuali.
FORMAZIONE
Particolare attenzione è stata dedicata al tema della formazione, considerata la principale priorità per garantire il ricambio generazionale e la competitività del settore. Pagano ha evidenziato la necessità di rafforzare il collegamento tra scuole, ITS, accademie, imprese e istituzioni, valorizzando al tempo stesso le specificità territoriali e le diverse specializzazioni presenti a livello regionale.
DIGITALIZZAZIONE
Ampio spazio è stato riservato alla digitalizzazione, tema sul quale il Comitato è impegnato da anni. Secondo Pagano, l’innovazione tecnologica non rappresenta più una prospettiva futura, ma una necessità concreta per migliorare l’efficienza, la competitività e la semplificazione amministrativa del sistema marittimo italiano.
SOSTENIBILITA’
Accanto alla trasformazione digitale, il presidente ha richiamato l’attenzione sulla sostenibilità, che non può essere considerata esclusivamente un adempimento normativo ma deve diventare una scelta strategica condivisa da tutti gli attori della filiera. In questo contesto ha citato, tra gli esempi più rilevanti, il processo di elettrificazione delle banchine portuali e il lavoro in corso presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la definizione delle linee guida necessarie alla governance del servizio.
CRISI INTERNAZIONALI
Nel corso del suo intervento non è mancato un riferimento all’attualità internazionale. Il presidente del Comitato ha osservato come i grandi cambiamenti geopolitici in corso abbiano un elemento comune: la crescente centralità del trasporto marittimo e, di conseguenza, del lavoro marittimo quale fattore strategico per lo sviluppo economico e commerciale.
CONCLUSIONI
Concludendo il suo intervento, il presidente del Comitato del Lavoro Marittimo ha sottolineato come il raggiungimento dell’ottava edizione rappresenti il risultato di un lungo lavoro di squadra e della credibilità costruita nel tempo, ribadendo la convinzione che il mare continui a rappresentare una straordinaria opportunità di crescita per il nostro Paese e per le nuove generazioni di professionisti del Mare.
VIII Convegno del Comitato Marittimo:
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