Riforma portuale, Legora (Uniport): «Si faccia chiarezza»- Gariglio: «Le AdSP al lavoro sulle proposte»

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PROCIDA –Dal palco di Procida, nel corso della seconda giornata del Convegno sul lavoro marittimo, operatori e presidenti delle Autorità di Sistema Portuale hanno animato il confronto sulla riforma portuale, al centro del dibattito nazionale.

UNIPORT:

Tra gli interventi, quello del presidente di Uniport, Pasquale Legora De Feo, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di maggiore concretezza e chiarezza da parte del Governo sul tema della riforma..
Al centro del suo intervento, la necessità di un coordinamento nazionale del sistema: «In questa riforma occorre sicuramente un coordinamento nazionale. Lo vogliamo prima di tutto noi», ha affermato.

In particolare, il presidente di Uniport ha sottolineato come la perplessità non sia tanto sulla scelta di una forma societaria: «In modo pragmatico – ha specificato – ben venga la Porti Italia Spa o un’altra struttura, l’importante è che ci sia chiarezza, perché oggi il nostro sistema è complesso, fatto di molte regole e, purtroppo, di lungaggini enormi». Una situazione che, ha osservato, finisce per rallentare i processi e ampliare il divario rispetto agli altri porti concorrenti.

«Per competere con i porti del Nord Europa abbiamo bisogno di semplificare tutto il lavoro che viene svolto nelle nostre infrastrutture», ha affermato, precisando che il tema non riguarda solo i porti, ma anche gli interporti e i collegamenti ferroviari, con i quali oggi le navi incontrano ancora difficoltà di interazione.
«Noi siamo pronti a mettere sul tavolo la nostra esperienza e a lavorare in modo concreto, perché le potenzialità del nostro Paese sono notevoli», ha aggiunto. Tuttavia, ha osservato come il settore continui ad attendere: «Ogni anno sento parlare di piani della logistica e di buone intenzioni, ma concretamente questo sogno quando lo vedremo? Siamo ormai diventati vecchi».

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«Anche sul lavoro portuale si dice che non ci siano problemi», ha osservato, sottolineando però come in Italia esistano sistemi profondamente diversi da porto a porto e da Autorità di Sistema ad Autorità di Sistema. Differenze riguardano, ad esempio, i canoni concessori e molti altri aspetti, rendendo necessario un intervento di armonizzazione. Un processo che, ha concluso, dovrebbe però essere avviato e realizzato con rapidità.

Gariglio Procida

DAVIDE GARIGLIO, AdSP MTS

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Davide Gariglio, intervenuto al Convegno, ha annunciato a margine dell’iniziativa per Corriere marittimo, che nei giorni scorsi i presidenti delle AdSP sono stati convocati al Ministero: «Ci è stato chiesto di fornire proposte da inserire nella legge», ha spiegato, indicando tra i principali temi di confronto: la governance, la forma giuridica delle Autorità e il modello di presidenza.
Sottolineando l’importanza di un approccio condiviso, il presidente ha auspicato che il contributo delle AdSP possa essere elaborato in maniera collettiva: «Stiamo quindi facendo un lavoro di riflessione per elaborare delle proposte da sottoporre al Governo. Spero che tutti insieme si possa portare un contributo utile al Governo per integrare la riforma».

Al centro della riflessione il tema della governance, Gariglio ha specificato la necessità di rafforzare il ruolo di coordinamento del Ministero, per garantire maggiore uniformità nelle procedure adottate dalle singole Autorità di Sistema Portuale, tuttavia nel pieno rispetto della loro autonomia.

«Io chiederò che venga in qualche modo rafforzato, da un lato, un sistema che favorisca un forte coordinamento delle Autorità di Sistema Portuale, perché credo sia necessario uniformare e dare anche maggiori certezze agli operatori. Occorre formare un sistema molto più orientato a una logica di holding, nel rispetto dell’autonomia delle singole Autorità, ma capace di garantire uniformità su tutta una serie di procedure». «Credo inoltre che il Ministero debba avere questa capacità di coordinamento e di verifica di tutto ciò che viene fatto. La forza del sistema sta proprio nella capacità di coordinamento».

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Il modello di presidenza:
Il presidente dell’AdSP ha sottolineato la necessità di «valorizzare il ruolo gestionale del presidente», evidenziando come «oggi non sia sempre chiaro quale sia il corretto equilibrio tra indirizzo e gestione». Una situazione di incertezza che, a suo avviso, «deve essere assolutamente risolta».

VIII Convegno del Comitato Marittimo:

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