MSC, il rilancio di Gioia Tauro nella crisi più nera dell’economia

MSC

L’investimento del Gruppo MSC sul porto di Gioia Tauro, adesso incluso tra gli hub SoT “Sospensione dei transiti” del Gruppo – Ad un anno dall’ingresso di Msc come unico azionista della società terminalistica, la crescita e le annunciate assunzioni.

Lucia Nappi

GIOIA TAURO – Nei prossimi giorni il porto di Gioia Tauro procederà all’estensione temporanea dell’area portuale in concessione ad MCT, richiesta dal terminalista (MSC) per poter depositare circa 40 mila container. Questa operazione rientra nel programma SOT ” Sospensione dei transiti” che MSC ha attivato dai primi di aprile,  per rispondere alla congestione di merce nei magazzini di stoccaggio e nei terminal portuali del mondo. Nell’attesa della piena ripresa della domanda di trasporto e dei traffici, la compagnia ha pertanto incrementato i servizi per lo stoccaggio dei container negli hub di transhipment di proprietà, tra questi scali anche Gioia Tauro – dove si prevede che il deposito di contenitori ad eccezione di reefer e merci pericolose.

La ripresa dello scalo
Prosegue pertanto l‘investimento del Gruppo MSC sul porto di Gioia Tauro, la crisi nel porto calabrese di  transhipment sembrerebbe in questo momento un ricordo lontano,  secondo i dati diffusi dall’Autority l’incremento dei traffici nei primi 4 mesi dell’anno ha avuto una crescita del 52,5%. Dato da guardare con tutto interesse perchè relativo al periodo più nero dell’economia internazionle, dal secolo scorso ad oggi. Sebbene sicuramente nell’interpretazione del trend va tenuto presente che il 2019 per Gioia Tauro è stato l’anno dell’arresto finale e della rinascita al tempo stesso. Un anno fa il colosso armatoriale MSC, tramite la controllata TiL, Terminal investment Ltd. (TiL) diventava unico azionista delle quote di Medcenter Container Terminal S.p.A. Terminal container nello scalo calabrese. Nell’aprile 2019 CSM Italia Gate, di proprietà di Contship Italia S.p.A., cedeva il 50% azionario a Itaterminaux S.à.r.l., azienda interamente controllata da Terminal Investment Ltd. (TiL) l’operazione pertanto portava di fatto MCT ad entrare nella galassia societaria di MSC (che già era il proprietario del 50%).

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“Si tratta di un vigoroso incremento che, comunque, per una corretta lettura del trend, giunge a seguito della forte crisi dello scalo 2019, ormai decisamente superata” –  ha spiegato il commissario dell’Autorità portuale,  Andrea Agostinelli – il quale fa sapere di avere inviato una lettera di ringraziamento al patron di Msc, Gianluigi Aponte, che, esattamente un anno fa, si insediava nel board di MedCenter Terminal Container, e per il quale terminal prospettava una ripresa al fine di riportare lo scalo calabrese in vetta alle classifiche internazionali.

Cresce l’occupazione di MCT
Detto fatto. Perchè nonostante la crisi più nera mai verificatasi in precedenza, che ha coinvolto ogni comparto economico a livello mondiale, primo fra tutti il commercio globale e quindi il settore del trasporto marittimo, Gioia Tauro è fonte di buone notizie. Non solo l’incremento dei traffici, ma anche come spiegato dal commissario Agostinelli, Aponte, tenendo fede alle promesse di un anno fa manterrà la piena occupazione dei propri dipendenti senza ricorrere agli ammortizzatori sociali del governo italiano e assumerà personale, confermando ” l’intenzione di reintegrare le poche persone che attualmente sono inserite nella Gioia Tauro Port Agency –  queste le affermazioni del patron di MSC che in grande stile, che lo caratterizza, spende parole di apprezzamento nei confronti dei lavoratori portuali e sottolinea: “la buona resa del porto è stata raggiunta grazie alle maestranze ”.

Gli investimenti, cambiano il volto del porto
In questo anno un poderoso investimento ha cambiato l’operatività del Terminal grazie ad un rinnovato parco macchine e mezzi, tra questi le nuove tre gru a cavalletto, tra le più grandi al mondo, capaci di lavorare navi da 22 mila teus con un braccio d’estensione che copre ben 24 file di containers. Inoltre i costanti lavori per la profondità del canale permettono l’attracco delle mega portacontainer  le più grandi in assoluto, e i lavori di manutenzione ordinaria dei fondali, opera per un valore complessivo di 5 milioni di euro.

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