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Le Toscane Confetra e Confindustria spingono sulle infrastrutture e credono nel rifiorire industriale

Si consolida la collaborazione tra Confetra Toscana e Confindustria Toscana, con il Protocollo d'intesa siglato dai presidenti delle due associazioni, Gloria Dari e Piero Neri - Obiettivo lo sviluppo toscano, logistico e industriale. Il sogno a cui credere è il rifiorire delle industrie, al traino della ZLS - Con qualchea certezza in più, rispetto al passato, per i collegamenti logistici.

Lucia Nappi 

LIVORNO - Vento in poppa per Livorno e per la costa della Toscana che procedono a vele spiegate verso il futuro, rivendicando un posto nello scenario della competizione globale.

E’ questo il senso del Protocollo d’intesa siglato ieri pomeriggio dalla presidente di Confetra Toscana, Gloria Dari e dal vice presidente vicario incaricato di Confindustria Toscana, Piero Neri. Accordo sancito pubblicamente da una conferenza stampa svolta a Livorno, presso la sede di Confetra Toscana e alla quale erano presenti tutti i vertici associativi.

Protocollo che è il risultato si una “una fattuale collaborazione” come specificato dalla presidente di Confindustria Toscana - "svolta in questo ultimo anno, ma soprattutto va a confermare  gli obiettivi congiunti tra logistica e industria anche a livello regionale".

E’ l’inizio di quello che dovrà essere la definizione e realizzazione del nuovo tessuto logistico di terra a supporto della strategia che vede sul lato mare la nuova Darsena Europa. Quindi il collegamento ferroviario all’Alta Velocità, i collegamenti viari della costa alternativi all’Aurelia,  e sempre lato terra la reindustrializzazione dei territori. Con il rifiorire delle industrie, i nuovi insediamento imprenditoriali trainati dall’istituzione della ZLS, ma non solo.

La visione è questa, non ci sono alternative.

Collaborazione tra le due associazioni che concretamente le vede sedute al “Tavolo Task force ultimo miglio” convocato dai ministeri, MIMS e MEF. Tavolo in seno al quale si spingono le decisioni dei ministeri su dove spostare le finanze e dove investire. Così come annunciato dieci giorni fa, a questo tavolo si è spinto, ed ottenuto, l'OK al finanziamento del progetto Raccordo, quei 200 milioni di euro per i quali la viceministra Bellanova (MIMS) si è impegnata. Un progetto che, ultimamente, sembrava quasi sperso, ma che invece, anche grazie alla Regione Toscana e al presidente Giani che ha deciso di investire su questo essenziale collegamento ferroviario altri 50 milioni, il progetto diventa quasi certezza, sebbene manchi ancora la firma di Giovannini e il finanziamento globale dovrà essere di 467 milioni.

“Collegamenti di ultimo miglio,  ferroviari e viari" - sottolinea la presidente Dari,  "obiettivi a cui tende la collaborazione tra industria e logistica" - "due motori essenziali per lo sviluppo del nostro Paese per la nostra regione” - specifica - “In un momento in cui i costi della logistica sono aumentati vertiginosamente, i  noli e i trasporti per l’incidenza dei costi del carburante, aumenti che ricadono sull’industria e sulla nostra esportazione. Quindi l’efficienza dei collegamenti viari e ferroviari assume fondamentale importanza".

“Anche in vista della nuova Darsena Europa" conclude - "che avrà bisogno di collegamenti efficienti per quella che è la visione contemporanea della costruzione di un porto”.

Da parte confindustriale il presidente Neri tiene a precisare come la nomina di Dari alla guida di Confetra Toscana “abbiamo permesso di realizzare questo Protocollo di collaborazione anche a livello regionale".
Sono seguite, quindi, parole di stima reciproca, scambiate tra i due presidenti, al di là delle formalità, e rafforzate dal fatto che entrambi condividano, generalmente, una comunicazione asciutta e poco incline ai convenevoli.

“Oggi il documento che andiamo a firmare sarà foriero di benefici per l’intero territorio della Toscana”  - rimarca il vice presidente di Confindustria Toscana - “Collaborazione che si fonda sulla  condivisione di obiettivi” quegli "obiettivi annunciati nell’Assemblea del dicembre scorso“ ovvero il convegno di Confetra Toscana in cui la viceministra Bellanova prese l'impegno per l'istituzione di quello stesso "Tavolo" al quale, dieci giorni fa, ha dato l'OK sul progetto Raccordo.

“Convegno che ebbe un risultato addirittura superiore alle aspettative” - commenta Neri: - “perché ha portato successivamente ad un impegno del ministero a sollecitare la progettazione definitiva del Raccordo ferroviario dei porti di Livorno e Piombino” - "progetto per la realizzazione del collegamento Collesalvetti- Vada, che realizzato nella sua interezza, permetterebbe di collegarsi direttamente all’Alta velocità. Un grande risultato" -  specifica - "di cui il merito spetta alla presidente di Confetra".

ZLS

Dalla logistica al rifiorire industriale che, la Zona Logistica Semplificata, potrà stimolare, il ritorno di “un passato industriale di Livorno, sede di industrie fiorenti e di occupazione”  - "Potrà essere un sogno?" - si chiede il rappresentante confindustriale - “Non lo so, ma ai sogni bisogna crederci”.

Domanda a cui risponde la presidente di Confetra: "Non so se è un sogno, ma gli indicatori geopolitici fanno auspicare ad un reshoring, una riattivazione di attività industriali connesse alla logistica. La ZLS rappresenta un’opportunità concreta per il territorio”.

L'annunciato insediamento del Pharma Vally nell'Interporto Vespucci, "è un grande passo avanti", commenta Neri, "potrebbe essere considerata una anticipazione di quello che stiamo cercando di ottenere con la ZLS".

Sul tema il direttore di Confindustria Livorno e Massa Carrara, Umberto Paoletti, aggiunge: “ Pharma Valley è una delle prime esperienze concrete di un contratto di impresa delle maggiori imprese farmaceutiche della Toscana. Testimonia che, con la disponibilità di infrastrutture di servizio adeguate, qualsiasi forma di aggregazione imprenditoriale trova la possibilità di concretizzarsi. E questo dovrebbe funzionare come fattore di attrazione per altri investimenti”.

Testimoni dell'intesa siglata: Ivano Russo, punta di diamante della logistica nazionale, direttore generale di Confetra, sebbene ancora per poco, perchè voluto dal ministro Giovannini (MIMS) ai vertici di RAM. In quella che sarà la ristrutturazione della società in house del MIMS (nata sotto l’ex MIT) e capitale detenuto dal MISE, società che avrà tanta parte nel Piano di Sviluppo dei porti italiani voluto dal ministro.

Sempre per Confetra, presenti inoltre: Marco Conforti vice presidente, Nereo Marcucci past president e consigliere CNEL. Per Confetra Toscana: il segretario, Giovanna Zari, da sempre braccio destro della presidente Dari e la vice presidente Valeria Gassani.

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