WestMED, Cluster Big e Federazione del Mare promuovono la blu economy sosteniibile

I cluster marittimi sono sempre più il motore dell’innovazione e grazie a loro sono stati avviati circa 1.500 progetti con fondi Interregionali volti a supportare lo sviluppo e affrontare le nuove sfide della blu economy.
SeaFuture

LA SPEZIA – Nell’ambito dell’8^ edizione di Seafuture, si è tenuto il workshop dedicato ai risultati e alle nuove iniziative per promuovere l’economia blu sostenibile, organizzato da WestMed in collaborazione con Cluster Big e Federazione del Mare.

Leonardo Manzari, WestMED assistance mechanism – National Hub for Italy, ha presieduto la prima sessione dell’evento, introducendo gli interventi di saluto di Daniele Bosio, focal point per il Mare del ministero della cooperazione e gli affari esteri, e coordinatore per l’Italia della WestMED Initiative, Luca Palazzo, della presidenza del Consiglio, dipartimento per le politiche di Coesione.

Entrambi hanno sottolineato il ruolo chiave dei cluster marittimi per lo sviluppo e la crescita della blue economy, specialmente per i paesi della sponda Sud del Mediterraneo. Grazie a WestMed ed al Lavoro congiunto dei due cluster marittimi italiani (Cluster Big e Federazione del Mare) è stato dato un forte impulso a tutte le attività correlate all’economia blu creando un forte network con i cluster del Nord Africa, soprattutto con quello tunisino e, di recente con quello della Mauritania.

I cluster marittimi di fatto stanno diventando il motore dell’innovazione e grazie a loro sono stati avviati circa 1.500 progetti con fondi Interregionali volti a supportare lo sviluppo e affrontare le nuove sfide tenendo conto delle esigenze di tutti gli attori della blu economy.

Manuel Pleguezuelo, della dg MARE della Commissione Europea, ha ricordato che la Comunicazione del 2017 della Commissione, sull’iniziativa WestMed e concentrata sullo sviluppo dei cluster marittimi come chiave per il progresso. Dopo 5 anni di lavoro, il rapporto della Commissione conferma il successo dell’iniziativa che ha raggiunto importanti risultati sul fronte del dialogo e della diplomazia, nei gruppi tecnici tematici sostenuti dalla presidenza italiana, nella cooperazione e sviluppo di alleanze tra cluster e nel lancio dell’osservatorio sulla blu economy che fornisce analisi e dati sulla crescita del valore aggiunto e dell’occupazione. Non meno importanti la nuova piattaforma di dialogo su transizione energetica e pesca e acquacoltura per identificare soluzioni innovative.
Adriana Salazar Olivan, Unione per il Mediterraneo, ha ricordato che questa organizzazione intergovernativa riunisce i 27 paesi dell’Ue ed altri 16 paesi del Bacino del Mediterraneo, per lavorare insieme per lo sviluppo di questo bacino con un approccio di ampio dialogo volto a concretizzare le soluzioni condivise per affrontare le sfide comuni.

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In particolare, è stato creato un fondo Blu, con il supporto della Commissione europea per sostenere investimenti su larga scala nel Mediterraneo. A tal fine il ruolo dei cluster marittimi è sempre più fondamentale.

Shaun Patrick Ebejer, maltese national coordinator, WestMED Initiative co-presidency, ha ribadito che occorre fortificare le connessioni tra tutti i cluster per migliorare l’economia blu sostenibile nella regione WestMED che è già molto attiva nelle varie aree (acquacoltura sostenibile, trasporto marittimo e porti verdi e cluster marittimi, pianificazione dello spazio marittimo, turismo sostenibile e competenze blu//alfabetizzazione oceanica): tutte tematiche che saranno al centro della WestMED Stakeholder Conference 2023 che si terrà a Malta il prossimo 22 giugno.

La seconda parte dell’evento è stata dedicata ai principali risultati raggiunti dai cluster marittimi dell’Alleanza WestMED e dei suoi membri.

Tra gli intervenuti Laurence Martin, segretario generale della Federazione del Mare, ENMC, e Thanos Smanis WMAM, hanno illustrato il nuovo European Blu Forum, lanciato a Brest nel corso della European Maritime Day, grazie al quale verrà creata una comunità di diversi utenti del mare, appassionati e impegnati a lavorare insieme per apportare cambiamenti coraggiosi e ambiziosi alle sfide condivise della natura e del cambiamento climatico. Nell’ambito del Forum, le parti interessate avranno l’opportunità di influenzare la struttura e la direzione del Forum blu europeo in modo equilibrato e inclusivo e, attraverso questo, il futuro dell’economia blu sostenibile dell’Europa per contribuire a costruire un percorso comune e unito verso la visione dell’Economia Blu Sostenibile. A tal fine sarà determinante il ruolo dei cluster marittimi Christian Chiavetta, WestMED Assistance Mechanism – National Hub for Italy, ha coordinato gli interventi dei rappresentanti delle organizzazioni che gestiscono i progetti europei presentati e dedicati ai numerosi comparti della blue economy. Molti di questi sono stati approvati e avviati di recente; altri sono in attesa di valutazione.

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