L’Analisi/ TDT nella galassia di MSC, la Darsena Europa e lo spostamento globale dei traffici

Ieri, in tarda serata, l'annuncio del passaggio di TDT Livorno nel gruppo MSC, dell'armatore partenope-elvetico Gianluigi Aponte.
Gianluigi Aponte

Un’operazione che vede TIL societá del gruppo MSC acquisire il 100% di TDT, societá terminalistica che da sempre nel porto di Livorno gestisce i traffici container, prima in esclusiva poi con l’ingresso di Aponte nella proprietá del Terminal Lorenzini, non più in esclusiva. Questione, peraltro, su cui si è aperta e conclusa una delle battaglie al Tar che ha visto protagonista lo scalo toscano.

L’operazione vede il passaggio della banchina da GIP ed i fondi anglo-francesi Infracapital – Infravia, sotto il controllo del colosso globale MSC numero uno al mondo nel trasporto marittimo di container, operatore terminalistico portuale, logistico e recentemente al debutto anche nel settore cargo aereo.

Avvenimento molto importante per Livorno in quanto con il 2022 si è concludeva il contratto di concessione per la gestione della banchina. Ma non solo, l’operazione indica chiaramente la volontà dell’armatore partenopeo-elvetico di investire sul progetto più importante che determinerà il raddoppio dei traffici per il porto e il rilancio economico per l’intero sistema logistico-industriale regionale, la maxi Darsena Europa.

Gli interessi su TDT

La gestione dell’attuale Terminal container è stato un passaggio strategico sul quale si sono giocati gli assetti futuri dello scalo e si sono scatenati gli appetiti degli operatori con interessi contrapposti.

A fare da contrappeso all’operazione la futura Darsena Europa, progetto sempre piú realtà per il porto toscano, i cui lavori sono stati avviati ufficialmente il 29 dicembre scorso e infrastruttura pronta al debutto, secondo il cronoprogramma, almeno per la prima parte del progetto, per il 2027.

Interessi che non si esaurisco qui, infatti nella vendita di TDT grava il peso dell’ulteriore sviluppo dei traffici ro-ro e ro-pax di cui il piano regolatore portuale ne prevede lo sviluppo proprio sulla banchina  della Darsena Toscana, una volta avviata la Darsena Europa.
Settore ro-pax per il quale il porto di Livorno è giá ai vertici nazionali ma anche al centro di battaglie tra i due operatori leader che, sulle banchine labroniche, gestiscono le linee di collegamento con le isole maggiori e minori, Grimaldi e Onorato, quest’ultimo da marzo scorso in società con MSC, entrata in quota di minoranza nel gruppo della balena blu saldandone i debiti e salvandolo in extremis dai creditori. Fronte MSC-Onorato che, nel teatro del porto di Livorno era già andata in scena, a partire dal 2017 nell’Ati aggiudicataria della quota di maggioranza della Porto di Livorno 2000.

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Per questo tra le banchine livornesi c’è chi già scommette che l’ingresso di MSC in Darsena Toscana sarà la miccia di un nuovo ed ulteriore scontro sulla Sponda Est, dove Grimaldi opera i collegamenti con la Sardegna e dove a metà dicembre scorso il Consiglio di Stato ha ribadito le valutazioni del Tar sulla lite fra Porto Livorno 2000 e Sdt – Sintermar Darsena Toscana (Grimaldi e TDT) chiudendo la vertenza dando ragione a Grimaldi e rigettando la pretesa di Porto 2000 di avere un’esclusività sulla movimentazione di passeggeri valevole in tutto lo scalo.

Non in ultimo, l’ingresso di TDT nella galassia di MSC, alla luce della visione futura della Darsena Europa e insieme alla maggioranza azionaria che già il  gruppo elvetico detiene  da alcuni anni nell’altro terminal livornese quello di Lorenzini, nella scacchiera globale posiziona lo scalo labronico sotto l’influenza commerciale di MSC. Aspetto che nell’evoluzione del mondo terminalistico e portuale globale determina ed orienta lo spostamento dei traffici.

 

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