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Il porto di Livorno si prepara al Recovery Fund - Incontro città-porto

A Livorno si é incontrata la cabina di regia Città-Porto sul tema del Recovery Fund in ambito portuale presieduto dall’assessore comunale  alla portualitá, Barbara Bociani. La riunione ha visto la presentarzione dello strumento Recovery Fund alla comunità portuale ed ha condiviso le proposte progettuali inviate dall’Autorità di sistema portuale al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per accedere ai finanziamenti. Il Fondo per il rilancio i paesi comunitari in difficoltà vede attribuiti al nostro Paese dall'UE 209 miliardi di euro, un’occasione unica, oltre che per la nazione anche per la città di Livorno e il suo porto e per il comparto logistico integrato nel suo complesso.

Alla riunione, che si è tenuta al Cisternino di Città, hanno preso parte, insieme al Presidente dell’Adsp MTS Stefano Corsini, il professor Paolo Dario della Scuola Sant’Anna di Pisa e Artes 4.0, la Capitaneria di porto di Livorno, Asamar, Spedimar, Confindustria,Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, CNA-autotrasporto, Lega delle cooperative e organizzazioni sindacali.

La riunione è stata aperta dall’Assessora Bonciani che ha messo in evidenza gli obiettivi dell’incontro e l’opportunità derivante dal Recovery fund in termini di sviluppo futuro del porto e della città. “Il recovery fund rappresenta un’opportunità eccezionale di sviluppo per il porto e la città” afferma l’assessora Bonciani “Per ottenere il massimo in termini di finanziamento è opportuno favorire un lavoro progettuale condiviso fra Adsp MTS, Comune di Livorno, Regione e comunità portuale che permetta di sostenere un pacchetto progettuale che tenga conto delle priorità individuate dalla Commissione Europea e dal Governo Italiano e delle necessità di sviluppo del sistema città-porto. Per far questo è necessario alzare l’asticella del dialogo fra comunità portuale e istituzioni favorendo un lavoro congiunto all’altezza di rispondere alla sfida, con lo scopo di migliorare lo sviluppo economico e sociale del territorio.”

Nel corso della riunione il Prof. Paolo Dario ha illustrato le priorità alla base del finanziamento europeo, gli obiettivi del Governo Italiano e i requisiti che devono avere i progetti presentati per essere ammessi al finanziamento. Nella sua presentazione Dario è partito da un’analisi della situazione economica del Paese e dell’opportunità offerta in termini di ripartenza e sviluppo dallo strumento, chiarendo aspetti di merito rilevanti, fra i quali i principali requisiti che devono possedere i progetti presentati. I progetti dovranno promuovere la coesione economica, sociale e territoriale dell’Unione europea , mitigare l’impatto economico e sociale della crisi e sostenere le transizioni verdi e digitali. Innovazione ed economia Green costituiscono due parole chiave su cui impostare un progetto di sviluppo del sistema città-porto.

Il Presidente dell’Adsp MTS Stefano Corsini ha presentato alla città e alla comunità portuale i progetti già presentati al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul Recovery Fund aprendo un confronto con la città e la comunità portuale con l’obiettivo di ottenere eventuali suggerimenti e integrazioni. L’obiettivo è di favorire la presentazione di una progettualità che sia in linea con quelli che sono gli obiettivi europei e nazionali previsti per il Recovery Fund e che vada incontro alle esigenze della comunità portuale e della città.

Per accedere a questi finanziamenti, la progettualità che verrà presentata dovrà attenersi a quelli che sono i requisiti della Comunità Europea e anche agli obiettivi stabiliti dal Governo italiano.

L’Assessora Bonciani e il Presidente Corsini concordano sulla necessità di favorire un coordinamento fra i progetti presentati da Adsp MTS al Ministero e quelli che saranno presentati dal Comune in sinergia con la Regione Toscana nell’ambito dello sviluppo della logistica e della portualità, in modo da ottimizzare gli sforzi. Questo, nell’ambito della portualità, significa in particolare favorire la realizzazione di infrastrutture che siano cantierabili, oltre che investimenti capaci di generare un miglioramento, sia in termini di processi di innovazione e digitalizzazione, sia nello sviluppo di un’economia green.

Gli stakeholder presenti in sala hanno messo in evidenza alcuni aspetti che sono prioritari nella progettazione da realizzare, in particolare è stata richiamata l’importanza di migliorare la connettività del territorio e quindi i collegamenti con le reti europee Ten-T , come presupposto di attrazione di nuovi traffici portuali . E’ stata altresì evidenziata l’importanza di realizzare e potenziare i collegamenti ferroviari al fine di migliorare le connessioni territoriali favorendo un’economia Green con il trasferimento di traffico da strada a ferro. In questo ambito, si è ricordata la rilevanza di portare a cantiere il raccordo ferroviario Collesalvetti – Vada , ritenuto di grande importanza nel contesto regionale. Si è parlato anche della necessità di favorire uno sviluppo greeen del sistema porto-città partendo da un’analisi di quelle che sono già le potenzialità presenti nel territorio con gli investimenti già realizzati o in corso di realizzazione anche in area portuale. In questo contesto, si è ritenuto opportuno favorire una progettazione congiunta sul cold ironing che metta insieme città, istituzioni portuali, Regione e hinterland produttivo.

La riunione si è chiusa con la richiesta agli stakeholder di presentare entro una settimana richieste di integrazione, suggerimenti e idee rispetto ai progetti presentati dall’Autorità di Sistema Portuale e favorire un lavoro metodologico che consenta di creare progetti finanziabili dal Recovery Fund.

“Il momento che stiamo vivendo è eccezionale” dichiara l’assessora all’integrazione porto-città Barbara Bonciani, sia in termini di crisi, infatti la pandemia sanitaria ha creato una situazione di difficoltà per le imprese del territorio, soprattutto le imprese portuali e della logistica, sia in termini di ripresa economica. Infatti, a fronte degli ingenti finanziamenti che il Recovery Fund prevede per l’Italia, si apre un’opportunità rilevante per favorire una visione comune e innovativa del territorio città-porto, retroporto e dell’intera regione che permetta di creare nuove opportunità di lavoro e anche nuovi investimenti, soprattutto nel settore green e della digitalizzazione -l’Assessora prosegue evidenziando come- Uno degli argomenti preminenti di cui si parla ancora troppo poco a livello locale è ciò che il processo di automazione determinerà in ambito portuale. L’automazione è un processo già presente in altri porti europei che necessita di essere analizzato, sia per gli effetti che produrrà sul lavoro portuale, sia per le opportunità che può generare nella creazione di nuova occupazione. L’idea di partenza nel ragionamento su Recovery Fund dovrebbe essere come sarà il porto del futuro, spiega il Prof. Dario. Sappiamo che molti processi saranno automatizzati e spesso trascuriamo il fatto che noi abbiamo le competenze sul nostro territorio per costruire i sistemi di automazione. Abbiamo centri di eccellenza nel campo della ricerca nel territorio capaci di favorire processi di questo tipo. Siamo in grado di favorire anche attività innovative che vadano a creare occupazione in settori che fino ad ora non sono stati sperimentati e su cui non si è investito, proprio in ambito portuale.”

A breve sarà convocato un altro incontro per discutere congiuntamente le proposte della comunità portuale e per condividere un percorso di progettazione.

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