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Arrivato a Livorno il primo treno di auto nuove

Sono arrivati via ferrovia a Livorno, presso il Terminal Sintermar, i primi 220 veicoli, si tratta di un nuovo servizio con la Slovacchia - L'obiettivo per il porto è di movimentare 25mila auto all’anno via treno.
 
LIVORNO - Saranno circa 2800 auto al mese quelle che muoverà nel porto di Livorno il nuovo collegamento ferroviario con la Slovacchia (Trmava ). Il nuovo servizio, lanciato ieri, prevede il trasporto di veicoli del gruppo PSA (Peugeot, Citroen e Opel) e avrà una frequenza di tre treni alla settimana coinvolgendo soprattutto il Terminal Sintermar.
 
Erano circa 15 anni che il porto di Livorno non effettuava un traffico di treni con auto nuove, pertanto si tratta di un'acquisizione di traffici molto importante per lo scalo labronico
Il primo treno del servizio è arrivato ieri mattina alla Stazione Porto Nuovo e ha sbarcato circa 240 auto, che sono poi state smistate da Sintermar per l’inoltro via mare  sia verso i mercati nazionali (Sicilia, Sardegna) sia verso quelli internazionali (in particolare la Spagna, con Valencia e Barcellona). Una percentuale delle auto, inoltre, verrà spedita via terra alle concessionarie della Penisola attraverso l’interporto Vespucci.
 
Al nuovo collegamento se ne aggiungerà presto un altro per l’import di auto nuove verso l’Austria. Complessivamente, Sintermar punta a movimentare via treno oltre 25mila auto nuove all’anno, riducendo in tal modo la quota del trasporto su gomma da e per il porto.
 
Si tratta di un’altra bella notizia che va ad aggiungersi a quella della crescita del traffico container su rotaia, apparsa nei giorni scorsi. Livorno, insomma, punta a candidarsi sempre di più come un hub ferroviario di rilievo nel panorama internazionale.
 
Siamo soddisfatti – ha detto il direttore generale del terminal Sintermar, Federico Baudone-; avere nuovamente un traffico auto su treno è un risultato importante ed è il frutto di una grande sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale, che ha saputo rispondere in maniera tempestiva alle esigenze dell’operatore, permettendo un uso più efficiente delle infrastrutture ferroviarie esistenti e sviluppando l’intermodalità”.
 
Tutto questo si colloca nello scenario più ampio del Piano del Ferro che prevede tra le altre cose  l’ottimizzazione del raccordo ferroviario di Porto Nuovo, compreso tra la Via Leonardo Da Vinci e Via Luigi Galvani, all’interno del Porto Commerciale, in prossimità del varco Galvani.
 

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