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Livorno: Si riunisce il Comitato di gestione, Nogarin in prima fila

di Lucia Nappi
 
LIVORNO - E' prevista per oggi la prima seduta, del Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale di Livorno e Piombino, costituito dai membri designati dalla Regione Toscana, dal Comune di Piombino e dalla Direzione marittima della Toscana e dal Comune di Livorno. Il Comitato di gestione è l'organo collegiale più importante di cui dispone l'Authority che ha la funzione di approvare il piano operativo triennale, il bilancio preventivo e di adottare il piano regolatore, come definito dalla riforma portuale è quel "board snello e ristretto a poche persone, da 3 a 5, con il ruolo di decisore pubblico istituzionale, con a capo il presidente-manager". Pertanto, mancando il board, al presidente dell'Authority viene a mancare il braccio operativo con cui far muovere il già complesso meccanismo dei porti.
 
A Livorno la composizione del Comitato di gestione è andata avanti, dal maggio scorso, a colpi di lettere e ricorsi al TAR, in un “botta e risposta” tra il presidente dell'Authority, Stefano Corsini e il sindaco di Livorno Filippo Nogarin, che si è conclusa tre giorni fa con la notifica da parte del TAR Toscana che dà ragione al primo cittadino e che pertanto, stamani, si presenterà alla prima seduta del Comitato.
 
Ma facciamo alcuni passi indietro. Il 2 maggio il presidente dell'Authority inviava una lettera all'indirizzo del primo cittadino di Livorno, con cui respingeva la sua auto-designazione a far parte del board. La risposta di Nogarin non si lasciava attendere, dopo 48 ore il primo cittadino reiterava la propria candidatura all'organo gestionale, non ritenendo di indicare un diverso componente di sua competenza. Pertanto presentava ricorso al TAR Toscana con una richiesta di sospensione cautelare. Ma il 13 luglio arrivava l’ordinanza n.805 con cui  il TAR respingeva la richiesta di sospensione del sindaco non entrando tuttavia nel merito.
 
Nel frattempo nel mondo imprenditoriale livornese si respira un'aria pesante di preoccupazione, l'ingessatura fatta a colpi di carte bollate che non fa procedere alla costituzione del principale organo di gestione dell'Authority, paralizza ogni decisione in porto.
 
Il 14 luglio gli aderenti alle associazioni Asamar, Assiterminal, Confindustria Livorno e Massa Carrara, Confitarma e Spedimar, (componenti del Comitato di Coordinamento dell’Utenza Portuale) si mobilitano e diffondono una nota nella quale dichiarano: "Profonda preoccupazione per la situazione di sostanziale stallo in cui è venuta a trovarsi l’Autorità di Sistema Livorno e Piombino, a causa della conflittualità scaturita dalla diversa interpretazione delle procedure e dei requisiti, per la costituzione del Comitato di Gestione, ed auspicano fortemente che quanto prima sia definito l’assetto organizzativo dell’Ente”.
 
Pertanto la scorsa settimana l'Authority perveniva alla designazione provvisoria del Comitato di gestione che escludeva il membro designato dal Comune di Livorno, informando con una nota che: "Il ministero vigilante ha formalmente assicurato, in pendenza della decisione di merito del TAR, circa la legittimità della costituzione del  Comitato con i componenti le cui designazioni sono state accolte e che rappresentano la maggioranza dell’organo collegiale, nonché circa la piena operatività dell’organo medesimo. A  seguito del recente insediamento del Collegio dei revisori dei conti, avvenuto il 25 agosto, la governance dell’AdSP può quindi considerarsi completa."
 
Ma dopo la decisione del presidente Corsini di convocare il Comitato in designazione provvisoria, il Sindaco presenta nuovamente ricorso al TAR e venerdì scorso arriva la notizia inaspettata, data dal sindaco stesso che sulla sua pagina di Facebook scrive: “Vittoria! Lunedì prossimo, in occasione della prima seduta del Comitato di gestione dell’Autorità portuale di sistema, io sarò presente al tavolo in qualità di rappresentante del Comune di Livorno e di tutti i suoi cittadini”.
Ma il Tribunale ha fatto ancora di più – sottolinea Nogarin su Facebook – ha infatti sospeso l’efficacia del provvedimento del 2 maggio scorso con cui il presidente Corsini aveva bocciato la mia nomina quale rappresentante del Comune di Livorno all’interno dell’organo di controllo della neonata Autorità portuale del Mar Tirreno Settentrionale e ha certificato la fondatezza del nostro ricorso. Insomma, non abbiamo sbagliato a rivolgerci a un giudice per sanare una situazione che da subito ci è apparsa illegittima e pretestuosa”.
 

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