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Spadoni

Brexit, c'è l'accordo - von der Leyen: "ci sono cose che cambieranno"- Johnson: "lavorareremo di più con i nostri amici europei"

Tra Unione europea e Regno Unito c'è l'accordo, dopo mesi di trattative è stato finalmente raggiunto l'accordo che vede nero su bianco il più grande trattato di libero scambio mai realizzato al mondo e il primo patto bilaterale  che prevede "zero dazi e zero quote". E' pertanto scongiurato il pericolo del "no deal" e delle conseguenze che avrebbe causato.
“Ora si volta pagina su molti settori, nel futuro continueremo a collaborare: clima energia, sicurezza, trasporti. Abbiamo finalmente trovato un accordo, è buono, equilibrato e la cosa più responsabile da fare per entrambe le parti”, ha dichiarato Ursula von der Leyen in conferenza stampa con Michel Barnier, capo negoziatore dell'Unione europea che ha detto: “Ci sono cose che cambieranno, ad esempio non ci sarà più il progetto Erasmus da parte del Regno Unito  e, di questo ci dispiace"  I negoziati sono stati difficili”, ha aggiunto, ma “era un accordo per cui valeva la pena di battersi. Ci possiamo lasciare alle spalle la Brexit“.

Barnier stamani incontrerà i 27 ambasciatori dell'Unione europea, sarà una mattinata di lavoro, ma anche la prima occasione nella quale i rappresentanti dei Paesi dell'Unione entreranno nel merito dell'accordo che poi dovrà essere ratificato dai Paesi nazionali. Servirà una ratifica anche del Parlamento europeo.

Il presidente dell'Euro parlamento, David Sassoli, ha dichiarato: "Con l'accordo siamo riusciti a mettere la parola fine, ma ora dobbiamo pensare anche ad andare avanti e alla ripresa europea, alla ripresa delle egemonie dei nostri Paesi." - "Come prima valutazione mi è dispiaciuto molto questa decisione britannica di non partecipare più al programma Erasmus. Questo consentirà ai giovani britannici di non accedere, in un clima di reciprocità, alle università europee e allo stesso tempo ai nostri giovani. Si interrompe un flusso che ha prodotto amicizia e collaborazione".

In Gran Bretagna è stato ribattezzato l'accordo della vigilia di Natale, è una vittoria personale per il premier britannico Boris Johnson che, nel suo discorso di Natale, ha presenntato l'intesa raggiunta in estremis con  l'Unione europea, come il suo regalo natalizio per tutti i cittadini britannici. "Ho un piccolo omaggio per chi stia cercando qualcosa da leggere nel sonnolento dopo pranzo del 25 dicembre " - ha detto il premier mostrando le 500 pagine che sono alla base dell'accordo - "questo darà certezze alle aziende e ci consentirà di lavorare ancora di più con i nostri amici europei". Secondo Johnson il trattato restituisce al Regno Unito la sovranità nazionale, come chiesto dai cittadini che hanno votato al referendum di quattro anni e mezzo fa. "Per la prima volta dal 1973 saremo uno statao totalmente indipendente". Il 30 dicembre l'accordo verrà ratificato dal Parlamento di Westtmister.

Il premier Giuseppe Conte ha dichiarato: " I diritti europei vengono garantiti, il Regno Unito è un partner centrale per l'Italia e per l'Unione europea. " - "Un nuovo inizio, un plauso a von der Leyen e Barnier per aver difeso i nostri interessi" - scrive - "il ministro degli esteri Luigi Di Majo- Il ministro dell'economia Gualtieri parla "di accordo equo ed equilibrato" che tutela sottolinea Amendola, ministro politiche comunitarie, "i cittadini al di qua della Manica""

 

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