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Produrre idrogeno green in aree industriali dismesse - Focus gruop Confindustria LI MS-Regione

LIVORNO - Focus group sulla transizione energetica a Livorno - Si è insediato il Focus group dedicato alla transizione energetica per il territorio livornese costituito dai rappresentanti delle aziende appartenenti alla sezione chimici e petroliferi e al coordinamento delle grandi imprese e delle multinazionali di Confindustria Livorno Massa Carrara ed i rappresentanti della Regione Toscana. Presenti a questo primo incontro l'assessora regionale all’ambiente, Monia Monni e il direttore per la competitività territoriale della Toscana, Paolo Tedeschi. Per gli industriali: il presidente di Confindustria Livorno Marina di Carrara, Piero Neri e dal presidente di Confindustria Toscana, Maurizio Bigazzi.

Come riporta una nota di Confindustria Li MS: "Il focus group è stato costituito su iniziativa del presidente della sezione chimici e petroliferi e direttore dello stabilimento di Rosignano e amministratore delegato di Solvay Chimica Italia, Nicolas Dugenetay, e del vicepresidente con delega al coordinamento delle multinazionali ed investitori esteri e direttore dello stabilimento Baker Hughes di Massa, Massimiliano Turci" - entrambi presenti all'incontro.

Il focus group nasce come collegamento stabile e continuativo tra i due soggetti, istituzionale ed industriale, a supporto del bando per il finanziamento dei progetti per la produzione di idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse, in scadenza domani 18 gennaio, nell'ambito dei  fondi del PNRR a favore delle imprese toscane.

IL BANDO
Finanziamento progetti produzione idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse

Il bando sarà finanziato con 17,5 milioni di euro, risorse che fanno parte dei 450 milioni destinati dal ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica alla Toscana per la  misura “Produzione in aree industriali dismesse” nell'ambito del PNRR (missione “Rivoluzione verde e transizione ecologica”).

Chi può partecipare al bando

Micro, piccole, medie e grandi imprese potranno presentare i loro progetti. Ciascuna impresa potrà presentare una sola domanda di agevolazione e potrà partecipare ad un solo progetto, singolo o congiunto.

I progetti

Una volta raccolti tutti i progetti sarà stilata una graduatoria di merito. I progetti dovranno riguardare la realizzazione di uno o più elettrolizzatori per la produzione di idrogeno rinnovabile e relativi sistemi ausiliari necessari al processo produttivo, comprensivi di eventuali sistemi di compressione e di stoccaggio dell’idrogeno oppure la realizzazione di impianti addizionali agli elettrolizzatori.

Cosa sarà finanziabile

Saranno finanziabili i costi di investimento direttamente collegabili e funzionali alla realizzazione degli impianti, in particolare opere murarie e assimilate (nei limiti del 20% del totale dei costi ammissibili; macchinari, impianti e attrezzature varie nuovi di fabbrica; programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi (nei limiti del 10% del totale dei costi ammissibili); la progettazione degli impianti e delle opere da realizzare, la direzione dei lavori, i collaudi di legge e gli oneri di sicurezza connessi con la realizzazione del progetto (nei limiti del 20% del totale dei costi ammissibili del progetto). La presentazione delle domande dovrà avvenire entro il 17 febbraio 2023. La graduatoria di merito dei progetti presentati dovrebbe essere pronta per il 31 marzo 2023.

Le dichiarazioni:

Il presidente di Confindustria Livorno Massa Carrara, Neri, nell'introdurre l'incontro ha dichiarato: “Il tema della transizione energetica è tra gli obiettivi prioritari delle nostre attività. In questo percorso di medio/lungo termine ha fatto irruzione – purtroppo - il tema del “caro energia”, che si ripercuote pesantemente sulla vita delle nostre famiglie e delle nostre aziende. Nello scorso luglio 2022 abbiamo lanciato un’indagine rivolta alle aziende associate per mappare l’aumento dei costi energetici. I dati rilevati dimostrano i pesanti aggravi di costi sostenuti dal sistema industriale della costa, che storicamente è caratterizzato dalla presenza di imprese fortemente energivore”.

Il presidente di Confindustria Toscana, Bigazzi, ha tenuto a precisare: "Le urgenze derivanti dalla necessità di fronteggiare il gap energetico, richiedono un impegno particolare da parte di tutti; e per questo creare un metodo di relazioni istituzionali che facilitino la realizzazione di progetti funzionali alle esigenze delle aziende è sostanziale. E lo è ancora adesso che il tema dell’energia continua ad essere strategico e fonte di grande preoccupazione per le imprese - ha sottolineato -. Quella di oggi quindi, è una ulteriore occasione per mettere in campo una collaborazione attiva tra Regione e sistema delle imprese, per impiegare al meglio tutte le risorse disponibili, con focus su questo territorio; e sviluppare una collaborazione sempre più stretta per strutturare tutti gli interventi di politica energetica, su cui la Regione ha competenze. Fondi strutturali e PNRR devono essere sfruttati anche e soprattutto su questi obiettivi ".

L'assessora regionale  Monni ha specificato: "Siamo nel pieno della sfida per la transizione energetica in Toscana e questo significa raddoppiare, nei prossimi sette anni, l'energia prodotta da fonti rinnovabili. Un risultato che possiamo raggiungere solo con il contributo di tutti, a partire dal mondo produttivo. Investire in rinnovabili conviene, ma adesso il Governo deve rimuovere gli ostacoli a questo percorso con regole chiare e dando alle Regioni lo spazio per intervenire" - Ha concluso Monni - "Noi stiamo facendo la nostra parte sulle comunità energetiche e sulla definizione degli interventi regionali connessi ai fondi strutturali europei, ma vogliamo continuare a farlo con il costante dialogo e confronto con le categorie economiche e sociali, perché la svolta delle rinnovabili è la sfida prioritaria del presente e del futuro".

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