Avviata la fase di collaudo del nuovo rigassificatore Snam di Piombino

Piombino navi gasiere

PIOMBINO – Con l’arrivo della nave metaniera Maran Kalymonos nel porto di Piombino, con il primo carico di gas, è stata avviate la fase di collaudo dell’impianto dell’unità di stoccaggio e rigassificazione FSRU Golar Tundra di Snam in attesa della messa in esercizio commerciale dell’impianto. Le due navi si trovano ormeggiate alla banchina Est della darsena Nord del porto toscano.

Eni ha pertanto avviato le operazioni di trasbordo del primo cargo di Gnl nel nuovo terminale Snam di rigassificazione di Piombino. Il carico che proviene dall’impianto di liquefazione egiziano di Damietta, che è uno dei siti di approvvigionamento di Gnl su cui Eni ha investito per accrescere il proprio portafoglio integrato di Gnl. Come ha spiegato Eni, tra gli obiettivi della compagnia c’è la garanzia di forniture di gas ai propri clienti attraverso un portafoglio maggiormente diversificato: «una crescita del Gnl contrattualizzato a oltre 18 MTPA entro il 2026, il doppio rispetto al 2022, confermandone il ruolo di fonte energetica affidabile, a sostegno della sicurezza degli approvvigionamenti e in accompagnamento alla transizione energetica».

«Siamo veramente soddisfatti di come si è sviluppato l’iter e adesso di come si sta concretizzando la realizzazione delle infrastrutture» – ha commentato l’arrivo della nave il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, commissario straordinario al rigassificatore, intervenendo nel porto di Piombino, in occasione della visita del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, alla quale erano inoltre presenti l’amministratore delegato di Snam, Stefano Venier, il direttore generale di Natural resources di Eni, Guido Brusco, nonché il presidente dell’Autorità portuale del Tirreno settentrionale, Luciano Guerrieri e il prefetto di Livorno, Paolo D’Attilio – «Tutto ciò consentirà al nostro Paese di avere 5 miliardi di metri cubi di gas l’anno e permetterà all’Italia di non essere dipendente dal gas che arrivava dalla Russia. Oggi si chiude il cerchio è questo un importante traguardo per la Toscana, che si è messa a disposizione per garantire al sistema Italia di affrontare e superare la crisi legata alla guerra in Ucraina. Adesso, però, occorre portare a termine il percorso che deve assicurare al territorio di Piombino le giuste compensazioni e il necessario rilancio».

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«Questa nave è un grande servizio per il Paese» –  ha detto il ministro Pichetto Fratin nel corso della conferenza stampa svolta a Piombino per salutare l’arrivo della nave «e lo sarà anche la gemella prevista nel mar Adriatico nel 2024, con l’obiettivo di dare sicurezza sulle forniture ai cittadini e migliorare la nostra capacità di contrattare a livello mondiale». «Oggi probabilmente – ha sottolineato il ministro  – «passa in secondo piano la grande necessità energetica nel momento della decisione del rigassificatore, dall’altra parte è molto importante creare quell’indipendenza, quella sicurezza energetica per il Paese con un cambio geopolitico».

 

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