LA SPEZIA — Designer, imprenditori, architetti, rappresentanti dei cantieri nautici, istituzioni, accademici e opinion leader si danno appuntamento a La Spezia per tre giorni di incontri e approfondimenti dedicati al futuro della nautica e dell’intero comparto legato al mare.
Il Blue Design Summit 2026 ha preso il via oggi pomeriggio, presso il teatro Civico di La Spezia in piazza Mentana 1, con la sessione istituzionale inaugurale, focalizzata sulle prospettive di crescita economica che il settore nautico e il mondo del blue lifestyle possono offrire sia al territorio sia al sistema economico nazionale.
La giornata si è aperta con i saluti delle istituzionali: “Questo è anche un momento di consapevolezza e di bilanci. Oggi questo territorio è tra i leader globali della nautica, col 26% mondiale degli yacht e dei superyacht prodotti qui, ma ci sono sfide per le quali non siamo ancora pronti. Le nuove tecnologie, lo scenario internazionale e commerciale, così come il recente cambio del Cda nel Gruppo Riva-Ferretti pongono questioni importanti da affrontare” ha dichiarato Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia.
Il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, ha evidenziato come la blue economy rappresenti oggi l’unico comparto in crescita a livello nazionale, nonostante le crisi e le continue instabilità che interessano il mondo e il Mediterraneo. “Come Governo cerchiamo di creare un ecosistema in grado di affrontare qualsiasi evento esterno – ha spiegato Rixi – ma mantenere questa leadership è una sfida giornaliera, per questo abbiamo bisogno di fare sistema e muoverci all’unisono e crederci tutti: è sul mare che giocheremo le nostre carte, il nostro futuro, grazie alle nostre maestranze, le nostre aziende e la nostra inventiva”.
Per Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, il percorso che deve portare La Spezia da capitale degli yacht a punto di riferimento mondiale della nautica a 360 gradi passa inevitabilmente dalla qualità, elemento distintivo della produzione e dello stile italiano nel mondo.
Anche Bruno Pisano, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, ha rimarcato come la crescita del territorio e la presenza di eccellenze uniche siano il risultato del lavoro condiviso tra grandi investitori, tessuto imprenditoriale e istituzioni. “Ma non c’è crescita economica, se non crescono professionalmente le persone, grazie alla formazione. Non c’è sviluppo portuale senza sostenibilità, siamo tra i primi porti italiani nel cold-ironing delle banchine e sui carburanti alternativi. Tutto ciò permette di affrontare il mercato in modo proattivo, senza subirlo”.
Alessandro Laghezza, presidente di Confindustria La Spezia, ha infine richiamato la forte vocazione industriale del territorio, sottolineando anche la capacità di orientare competenze e spazi verso i segmenti più promettenti dello shipping, che continuano a registrare ordini con un orizzonte di 2-3 anni nonostante il difficile contesto internazionale. “Ma il tema delle aree è un dibattito che ha presidiato i giornali a lungo, sicuramente si può far meglio, anche sull’uso duale militare-civile – ha avvertito Laghezza – una razionalizzazione è necessaria, perché non possiamo rischiare che i cantieri vedano limitata la loro crescita e, magari, siano costretti a delocalizzare. Sarebbe gravissimo”.
A chiudere la sessione introduttiva è stata Patrizia Saccone, assessora comunale allo Sviluppo economico, all’Università e alla Pianificazione territoriale del Comune della Spezia, che ha presentato i lavori della prima giornata dedicata al Miglio Blu, alle prospettive di sviluppo, alle nuove sfide e alle eccellenze del polo spezzino. L’incontro è stato moderato dal giornalista de La Stampa Fabio Pozzo. “La nautica spezzina non è un folklore territoriale, ma un’economia reale fatta di occupazione qualificata, export, competenze, identità produttiva. Dal 2020, il progetto del Miglio Blu concentra i migliori brand dei superyacht di lusso, ma ciò che ci rende davvero speciali sono l’innovazione, la ricerca (civile e militare), l’alta formazione e l’indotto” ha dichiarato Saccone.
Sul tema della formazione e dello sviluppo delle competenze si è soffermato anche Simone Lazzini, presidente di Promostudi, la fondazione che gestisce e coordina il Campus universitario della Spezia. “Quando ero studente, le opportunità per un giovane sul nostro territorio erano estremamente limitate erano estremamente limitate – ha raccontato Simone Lazzini , presidente di Promostudi, fondazione che gestisce e coordina il Campus universitario della Spezia – dopo 30 anni abbiamo laureato 2880 persone, che oggi forniscono quelle competenze che rendono questo settore un’eccellenza e siamo un fattore di attrattività. L’80% dei nostri studenti viene da fuori regione e le aziende del Miglio Blu non sono qui per caso, ma perché hanno trovato un contesto fecondo per idee, maestranze, competenze”.
A evidenziare il peso economico della filiera nautica è stato infine Alessandro Gianneschi, vicepresidente di Confindustria Nautica, che ha ricordato come Liguria e Toscana rappresentino insieme il 40% del valore complessivo della cantieristica italiana, sottolineando inoltre l’effetto trainante del comparto su una parte significativa della manifattura nazionale, anche al di fuori della nautica stessa.














