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Sisto (Confitarma) «Riportare il mare al centro del Paese» - Tomei (Usclac) «Lavoro marittimo, è usurante»

"Un mare in rosa" convegno a Viareggio organizzato dal sindacato USCLAC, presidente Tomei: «Favorire la presenza femminile nel lavoro marittimo» - L'appello del direttore di Confitarma, Sisto: «Senza le navi moriremmo di fame e di freddo, perchè non rimettere al centro del Paese questo settore?»

Lucia Nappi

VIAREGGIO - «Oggi c’è tanta possibilità di lavoro per le donne nel settore marittimo, possibilità che sta aumentando perchè i numeri sono in crescita, ma è anche vero che ci sono delle difficoltà oggettive. Ci stiamo avvicinando ad un momento in cui la parità è dovuta è naturale. Tra qualche anno non ci sarà più un convegno come questo, non ne parleremo più perchè è un processo inevitabile. La differenza è la qualità e la motivazione». Così il direttore di Confitarma, Luca Sisto, è intervenuto al convegno "Un mare in rosa- Il lavoro femminile nello shipping e nella nautica, criticità e opportunità" - svolto a Viareggio e organizzato dal sindacato dei lavoratori marittimi USCLAC-UNCDIM-SMACD (Unione Sindacale Capitani Lungo Corso al Comando - Unione Nazionale Capitani Direttori di Macchina e Stato Maggiore Abilitato al Comando o alla Direzione di Macchina).Ha moderato l'incontro Lucia Nappi, direttore Corriere marittimo.

Leggi anche “Un mare in rosa: Il lavoro femminile nello shipping e nella nautica, criticità e opportunità" - Convegno USCLAC

«Iniziativa nata per integrare e favorire la presenza femminile nel lavoro marittimo» - come spiegato dal presidente di USCLAC, comandante Claudio Tomei nell'introduzione.

Il direttore di Confitarma ha portato all'attenzione della platea il processo di demarittimizzazione che sta avvenendo nel Paese: «Anche nel lessico, lo stesso ministero» - il MIMS ha perso la connotazione di «navigazione» e «mercantile» è diventato «Mobilità e Infrastrutture, questo è grave» - ha rimarcato Sisto - «Oggi, questo convegno, è un’altra tappa di un percorso che stiamo facendo insieme a USCLAC, un percorso ardito, complesso che vuole riportare il mare al centro del nostro Paese che si è ritrovato ad “aggrapparsi alle Alpi con le spalle al mare" E’ vero ci siamo dimenticati del mare, degli Istituti Nautici, del Diritto della Navigazione del ministero della Marina Mercantile dell’Ipsema» -   «Dobbiamo rimettere il mare al centro del Paese» questo è il messaggio unitario lanciato da Confitarma, USCLAC insieme Cluster marittimo industriale.

Luca Sisto

«L'Italia ha bisogno del Mare vive di mare»- ha continuato Sisto - «Senza le navi moriremmo di fame di freddo, non potremmo riscaldarci, non potremmo vivere. Perchè non rimettere al centro questo settore? Lo shipping nel suo complesso con tutti gli attori senza divisioni, questo è un appello, e l’USLAC può fare molto».

MARITTIMO, LAVORO USURANTE
Tra i temi più scottanti per il settore, il riconoscimento del lavoro marittimo come usurante a lanciarlo il presidente di USCLAC nell'intervento di apertura: «Tra le battaglie storiche combattute per i lavoratori della Marina Mercantile» - ha sottolineato Tomei - «è sconcerta constatare che, ancora oggi, chi passa 24 ore su una nave per mesi, con ogni condizione meteo, lontano da casa, non sia considerato degno di una tutela maggiore da parte dello Stato. Mentre altre categorie lo hanno già ottenuto e da parecchio. Continueremo a impegnarci, noi non molliamo la battaglia che è di civiltà oltre che sindacale».

Sul tema il direttore di Confitarma ha risposto: «Meglio lanciare il tema e armonizzare i lavoratori del così detto lavoro gravoso, che lanciare il tema del lavoro usurante. Essere coerenti e omogenei e ricomprendere tutti i lavoratori del mare come lavori gravosi. E’ un primo passo in cui Confitarma può dare una mano a USCLAC».

CRIMINALIZZAZIONE DEL COMANDANTE DELLA NAVE:
Altro tema spinoso "la criminalizzazione dei comandanti delle navi" sul quale il comandante Tomei ha dichiarato: «abbiamo fatto un convegno lo scorso, anno presso la sede di Confitarma. Volevamo sollevare l'attenzione sulle responsabilità dei comandanti, seconda noi talvolta eccessive e, sull'inquadramento giuridico da rivedere. Da questo convegno è stato prodotto un libro che presenteremo».

Secondo Sisto «Il fatto che il comandante sia oggetto di aggressione dal punto di vista culturale e scientifico pone un problema serio – e rivolgendosi alla platea: «I comandanti conoscono la convenzione internazionale di Ginevra, quella di New York o di Palermo? Non credo, ma va conosciuta! Perchè se vi capitasse di salvare 100 persone in mare, non è detto che vi si dica che siete stati bravi. Occorrerà che sappiate bene dove vanno riportati, Non basta più essere un bravo comandante e fare operazioni nautiche perfette. Il mestiere sta cambiando avrete bisogno di altri strumenti formativi, perchè andrete incontro a difficoltà serie. Un esempio per tutti quello della nave Prestige».

REGISTRO INTERNAZIONALE
Altro tema centrale per il settore quello del Registro internazionale affrontato dal direttore di Confitarma: «Far crescere la flotta nazionale è volano di sviluppo nazionale e di occupazione femminile e maschile, dobbiamo concentrarci su di un cambiamento epocale che è l’estensione dei benefici del Registro Internazionale e del "Tonnage tax" alle altre bandiere europee, ma dobbiamo rafforzare anche la bandiera nazionale che è l’industria che potrà aumentare i numeri dell'occupazione. Già fino ad ora la bandiera italiana, pur essendo sesta in Europa, è quella che imbarca più marittimi comunitari e soprattutto italiani è questo un vanto e la dimostrazione dell’attenzione dell’armatore nei confronti dell’equipaggio, asset fondamentale della sua impresa».

Vai al video del convegno "Donne in rosa"

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