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Donne e shipping - USCLAC, Tomei: «Molte possibilità di occupazione e poche donne impiegate»

VIAREGGIO - Il lavoro femminile nello shipping e nella nautica, criticità e opportunità è il tema affrontato dal convegno "Un mare in rosa "- svolto a Viareggio e promosso dal sindacato dei lavoratori marittimi USCLAC-UNCDIM-SMACD (Unione Sindacale Capitani Lungo Corso al Comando - Unione Nazionale Capitani Direttori di Macchina e Stato Maggiore Abilitato al Comando o alla Direzione di Macchina). Ha moderato l'incontro, Lucia Nappi direttore di Corriere marittimo.

Vai al video del convegno "Donne in rosa"

«Un'iniziativa per integrare e favorire la presenza femminile nel lavoro marittimo» -ha specificato il presidente di USCLAC, comandante Claudio Tomei - «sebbene non sarà semplice ma noi speriamo di aiutare ad aumentare il numero delle donne a bordo delle navi». La giornata si è presentata come  secondo appuntamento sul tema, già lanciato da USCLAC e da Tomei nell'ottobre scorso durante la settimana dello shipping genovese.

Claudio Tomei

«Tematica calda quella delle donne lavoratrici nel settore marittimo e la cui occupazione è ancora bassa» - ha ribadito il comandante Tomei su questo tema mancano dati certi e analisi approfondite, per contro le possibilità di occupazione sono molte e le poche donne già impiegate raggiungono risultati di ottimo livello, raccogliendo apprezzamenti unanimi. Noi abbiamo tra i nostri associati donne e il loro numero cresce, siamo contenti e le ringraziamo» - «Abbiamo allargato oggi il dibattito anche alla nautica, che specie a Viareggio, sta vivendo una stagione di grande vivacità e questo momento favorevole di mercato genera importanti opportunità di occupazione anche per le donne» - Tomei ha sottolineato come la formazione giochi un ruolo strategico nel mercato sia dei lavoratori marittimi che della nautica - «Serve formazione per contare su personale qualificato ce n'è una forte richiesta. Occorre a monte un lavoro di preparazione approfondito ed efficiente nelle scuole e nei centri di formazione».

Centrale il ruolo di supportato all'iniziativa svolto da Confitarma - Confederazione Italiana Armatori,  sottolineato dalla presenza in sala del direttore generale della Confederazione, Luca Sisto, e dalla responsabile servizio politica dei trasporti e segretario del #GruppoGiovaniArmatori,  Esther Marchetti.

Il direttore di Confitarma ha sottolineato come la scarsa conoscenza del settore marittimo porti alla cosiddetta sea-blindness, «si dimentica che il nostro è un paese marittimo e si trascurano tutte le carriere del mare e in particolare l’occupazione femminile a bordo delle nostre navi» - ha specificato Sisto -  «Essere un paese con 8.000 chilometri di coste non basta: dobbiamo avere una vera politica marittima».

Leggi anche: Sisto (Confitarma) «Riportare il mare al centro del Paese» - Tomei (Usclac) «Lavoro marittimo, è usurante»

Esther Marchetti, ha ricordato che grazie all’innovazione tecnologica molte professioni marittime storicamente prerogativa maschile oggi non lo sono più. Riguardo alla promozione di pari opportunità nel mondo dello #shipping, da Confitarma arrivano segnali positivi: dal 2000 ad oggi sono passate da 0 a 5 le donne armatrici presenti nel Consiglio Generale e dal 2010 al 2013 il GGA ha avuto come presidente Valeria Novella e oggi Marialaura Dell'Abate ricopre per il secondo mandato il ruolo di Vicepresidente del Gruppo.

In merito all’empowerment delle donne, per lo shipping sarebbe vantaggioso non ignorare questo potenziale per mitigare la crescente carenza di alcune figure professionali altamente specializzate a cominciare dagli ufficiali.
La rappresentante di Confitarma,  ha poi ricordato che nell’ultimo accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore marittimo firmato nel dicembre 2020 per la prima volta sono state inserite tutele riguardanti gravidanza e maternità, a integrazione della normativa generale, e il diritto di ogni #marittimo a lavorare, addestrarsi e vivere in un ambiente privo di molestie e bullismo di carattere sessuale, razziale o di altra specie. Infine, ha ricordato che uomini e donne imbarcati su navi che operano all’estero non possono votare: nonostante proposte depositate in Parlamento in tal senso ad oggi questo diritto è palesemente negato. I Giovani Armatori di Confitarma hanno posto da tempo questo tema al centro della loro azione.

L'iniziativa ha visto inoltre la presenza di molti rappresentati  del cluster marittimo: l'ammiraglio di divisione e comandante dell'Accademia Navale di Livorno, Flavio Biaggi, la presidente di Wista Italy Paola Tongiani, Paola Vidotto direttore Accademia della Marina Mercantile; Rodolfo Magosso, commissione lavoro e relazioni industriali Assarmatori; Carolina a.d. Villa  Ship & Crew Service srl;  Palmira Petrocelli, presidente Istituto Italiano di Navigazione; Azzurra Rinaldi professore Università UnitelmaSapienza; Michela Fucile a.d. Yacht Broker srl; Francesca Biondo, direttore Federpesca,  Valeria Poggi crewing department manager, F.lli d’Amico Armatori spa; Renata Tebaldi Federmanager Gruppo Minerva; Isabella Susy De Martini medico di bordo;  Horacio Vazquez direttore Museo Maritimo di Buenos Aires; Sara Grilli Comune di Viareggio, presidente Commissione pari opportunità

Nel talk show conclusivo “Donne a bordo” sono intervenute: comandante Antonella Scarciglia, comandante Luciana Mirella Cambiaso, ufficiale Sara Moscato, commissario Veronica Storniello, guardiamarina Marta Dabalà, Accademia Navale.

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