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Salerno arrivato un nuovo rimorchiatore per navi sempre più grandi

Lo scalo campano si attrezza nei servizi marittimi in attesa di dragaggi e allargamento dell’imboccatura.
 
di Giovanni Grande
SALERNO- Cerimonia ufficiale alla Stazione Marittima di Salerno per l’entrata in servizio di un nuovo rimorchiatore. L’unità, realizzata negli stabilimenti turchi di Sanmar  per “Rimorchiatori Salerno”, compagine del gruppo “Rimorchiatori Riuniti” attiva nello scalo campano da 25 anni, sostituisce un vecchio mezzo che sarà dislocato in Sicilia puntando a migliorare l’operativa complessiva delle manovre all’interno del bacino portuale. Con i suoi 4.800 cavalli per 60 tonnellate di tiro, “Città di Salerno”, questo il nome scelto per il rimorchiatore, permetterà di assistere navi di ultima generazione anche in condizioni meteomarine particolarmente difficili.
 
“Negli ultimi anni – ha spiegato l’AD del Gruppo, Alberto Dellepiane – il porto è cresciuto sia in termini di traffici sia in termini di dimensioni delle navi che lo scalano. È una delle conseguenze dell’accelerazione del fenomeno del gigantismo: con l’introduzione a ritmo serrato di unità che ormai superano i 20mila Teu quelle “minori”, ma pur sempre con tonnellaggi ragguardevoli, sono dirottate dalle compagnie sulle rotte regionali. Un’opportunità che Salerno è riuscita a cogliere negli ultimi anni e che ci ha spinto a introdurre questo nuovo mezzo”.
Un passo avanti in termini di offerta dei servizi sul lato mare che la comunità portuale salernitana, messi definitivamente da parte i non pochi malumori sull’accorpamento a Napoli previsto dalla riforma, spera sia seguita dallo sblocco definitivo delle procedure inerenti i lavori di adeguamento infrastrutturale considerati necessari a mantenere il ritmo positivo dell’ultimo biennio. Sul tema nei giorni scorsi l’AdSP del Mar Tirreno Centrale ha tenuto una riunione pubblica, proprio nello scalo campano, in cui è stato fatto il punto della situazione, in particolare sui progetti riguardanti l’allargamento dell’imboccatura del porto (23 milioni), il dragaggio (21 milioni) e il collegamento autostradale Salerno – Porta Ovest (circa 150 milioni).
Sul primo punto il Provveditorato alle Opere Pubbliche di Napoli ha prescritto una serie di verifiche di sicurezza. “A tutt’oggi – spiega il segretario generale dell’AdSP, Francesco Messineocosì come richiesto sono in corso a Londra una serie di prove su un modello tridimensionale della struttura. Appena concluse, ottenuto il via libera, si potrà partire subito, trattandosi di un appalto integrato”.
 
Più complicata la situazione legata al dragaggio, intervento essenziale sia per le navi commerciali sia per le grandi navi da crociera. Anche in questo caso il ministero dell’Ambiente ha ordinato una serie di prescrizioni e indagini sui sedimenti che sono state affidate alla Stazione Zoologica Anton Dohrn.
Il timore è che la risposta ministeriale non arrivi in tempo per avviare i lavori, come auspicato, entro l’inverno nel 2018. In caso contrario slitterà tutto a 2019 inoltrato. Infine, Salerno – Porta Ovest, intervento necessario a separare definitivamente traffico portuale e cittadino, bloccato per le difficoltà economiche della società aggiudicataria dell’appalto, sottoposta a commissariamento straordinario. “E’ una situazione delicata – ha confermato il presidente dell’AdSP Pietro Spirito – dobbiamo completare circa la metà dei lavori. Stiamo lavoriamo con il commissario sull’ipotesi dell’affitto di ramo d’azienda ma c’è ancora molto da fare”.
 
Nell’attesa, con l’arrivo del nuovo rimorchiatore che, secondo il presidente di Rimorchiatori Salerno, “garantisce un plus di sicurezza e competitività per le attuali caratteristiche fisiche del porto”, partiranno i lavori per il rifacimento dell’arredo urbano del Molo Manfredi mentre sono già attivi due pontoni per una manutenzione straordinaria dei fondali.  

 

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