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Maersk abbatte i costi logistici di Hamburg Süd bypassando gli spedizionieri

LIVORNO - Maersk gigante danese della logistica e del trasporto marittimo di container, numero due al mondo per capacità di teu, attestato dalla graduatoria Top 100 di Alphaliner, per diversi decenni saldamente seduto al vertice delle shipping company globali, dal 6 gennaio scorso è stato scavalcato per capacità di trasporto complessivo dall'avanzare dell'elvetica Mediterranean Shipping Company, MSC.

Dalla compagnia la dichiarazione del Ceo, Soren Skou alcune settimane prima aveva puntualizzato che essere al primo posto non ha importanza, perché la società é concentrata su nuovi investimenti e nell'espansione logistica. L'obiettivo della compagnia specificava Skou "é crescere con i nostri clienti sollecitando quelli esistenti ad acquistare servizi logistici da Maersk piuttosto che dai suoi rivali con un’offerta ampliata nel trasporto terrestre”.

Nero su bianco l'obiettivo del gruppo danese è concentrato sullo sviluppo logistico e su nuovi investimenti, non in ultimo quelli che porteranno ad abbattere le emissioni di anidride carbonica dieci anni in anticipo, con Zero Netto di emissioni al 2040 anzichè al 2050.

Sul profilo dell'avanzata logistica, una notizia diffusa prima di Natale, vedeva la compagnia Hamburg Süd, marchio del gruppo Maersk, indicare alla clientela una politica commerciale in cui si bypassassero gli spedizionieri - E' questa una spinta nel percorso di integrazione verticale? E'  la domanda che rivolgiamo all'avvocato marittimista Davide Maresca, esperto di logistica e trasporti, docente universitario in Diritto dell’Economia.

«Maersk sta facendo una policy di contattare direttamente i caricatori senza passare per gli spedizionieri» - spiega Maresca - «Non è la prima volta che ci prova, è la prima compagnia al mondo che aveva provato, anni fa, ad introdurre un sistema di prenotazione tramite Blockchain che di fatto disintermediava. E' stata molto osteggiata per questo. Adesso ha introdotto questa politica commerciale, anziché per via tecnologica che non ci è riuscita, prova ad utilizzare la sua forza commerciale in questo modo abbattendo un costo. E’ molto pesante ma è una risposta possibile: o la compagnia cerca di avere ricavi maggiori o abbatte i costi».

Lucia Nappi

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