Maerks ordina 8 portacontainer da 16 mila teu alimentate a metanolo ai cantieri sudcoreani HHI

Maersk portacontainer

COPENAGHEN – Nel primo trimestre del 2024, A.P. Moller – Maersk introdurrà la prima di una serie rivoluzionaria di 8 navi portacontainer con un sistema di propulsione a doppia alimentazione a metanolo o combustibile convenzionale a basso tenore di zolfo.

Le navi saranno costruite dai cantieri sud coreani Hyundai Heavy Industries (HHI) e per una capacità di circa 16.000 teu ciascuna. L’accordo con HHI include un’opzione per ulteriori 4 navi che verranno prese in consegna nel 2025. “Queste unità andranno a sostituire le navi più vecchie, generando un risparmio annuo di emissioni di CO2 di circa 1 milione di tonnellate. Le nuove unità offriranno ai clienti Maersk un trasporto carbon neutral su larga scala”. Lo ha annunciato stamani A.P. Moller – Maersk, leader globale del trasporto marittimo di container. Nel mese scorso si era delineata la possibilitá del  prossimo ordine da parte di Maersk, come  già annunciato da Corriere marittimo, di 12 nuove portacontainer  alimentate a metanolo, oggi la notizia viene ufficializzata.

Tanto più che il 19 agosto A.P. Moller-Maersk ha reso pubblico il primo accordo, con la danese REintegrate,  per la produzione annuale di circa 10.000 tonnellate di metanolo per garantire la fornitura di carburante alla prima nave di linea della compagnia alimentata a metanolo che entrerá in servizio nel 2023. L’obiettivo di decarbonizzazione di Maersk è di ridurre le emissioni di CO2 del 60% rispetto ai livelli del 2008 entro il 2030. E entro il 2050 la flotta raggiungerá il traguardo “carbon neutral” portando a zero le emissioni di CO2.

Si legge nella nota della società: “Più della metà dei 200 maggiori clienti di Maersk ha fissato, o sta per stabilire, obiettivi ambiziosi a zero emissioni di carbonio per le proprie catene di approvvigionamento. Nell’ambito della collaborazione continua di Maersk con la clientela – i leader della sostenibilità aziendale tra cui Amazon, Disney, H&M Group, HP Inc., Levi Strauss & Co., Microsoft, Novo Nordisk, The Procter and Gamble Company, PUMA, Schneider Electric, Signify, Syngenta e Unilever – si è impegnata a utilizzare soluzioni a zero emissioni di carbonio per il trasporto marittimo, con la previsione di molte altre soluzioni”.

Il valore della commessa ammonta a 1.647,4 miliardi di won (1,4 miliardi di dollari) la spesa in conto capitale aggiuntiva (CAPEX) sarà compresa tra il 10-15% del prezzo totale, consentendo a Maersk di fare un significativo balzo in avanti nella sua impegno verso soluzioni carbon neutral e guidare la decarbonizzazione della logistica dei container.

Soren Skou, CEO, A.P. Moller – Maersk ha dichiarato: “Il momento di agire è adesso, se vogliamo risolvere la sfida climatica del trasporto marittimo. Questo ordine dimostra che oggi sono disponibili soluzioni a emissioni zero per le portacontainer e che Maersk è impegnata nei confronti della crescente clientela a decarbonizzare le proprie catene di approvvigionamento. Inoltre, questo è un segnale forte per fare crescere i produttori di carburanti navali green, a testimonianza che sta emergendo rapidamente una considerevole domanda di mercato per i combustibili verdi”

Il gruppo danese ha dichiarato: “Maersk utilizzerà le navi con e-metanolo a emissioni zero o biometanolo sostenibile il prima possibile. L’approvvigionamento di una quantità adeguata di metanolo dal primo giorno di servizio delle navi è una sfida impegnativa, in quanto richiede un’adeguata produzione di metanolo a emissioni zero, per la quale Maersk continua a impegnarsi in partnership e collaborazioni con attori del settore”.

“Le navi saranno progettate per avere un profilo operativo flessibile, per operare in modo efficiente in molte attività e aggiungere flessibilità per quanto riguarda le esigenze dei clienti. Saranno caratterizzati da una configurazione di propulsione a metanolo sviluppata in collaborazione con produttori tra cui MAN ES, Hyundai (Himsen) e Alfa Laval che rappresenta un significativo aumento della tecnologia rispetto al precedente limite di dimensioni di circa 2.000 TEU. Le navi saranno classificate dall’American Bureau of Shipping e batteranno bandiera danese”.

 

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