Trasporto marittimo o aereo? USA, l’e-shopping di Natale valuta l’alternativa

Logistica merci

Le tariffe del trasporto marittimo saranno sempre piú paragonabili a quelle del trasporto aereo e come conseguenza di questo si potrebbe vedere alcune delle grandi aziende virare sul trasporto aereo come alternativa a quello marittimo. Sono le previsioni annuali sui trend dell’e-commerce per gli Stati Uniti nel prossimo periodo pre-natalizio secondo lo Shopping Index del secondo trimestre 2021 di Salesforce. Il report, pubblicato a luglio, analizza i dati trimestrale dell’e-commerce globale.

Secondo Salesforce i retailer statunitensi stanno facendo i conti con un costo aggiuntivo di 223 miliardi di dollari per le merci che saranno vendute durante le feste natalizie, a causa degli aumenti anno su anno dei costi di trasporto, produzione e manodopera. Inoltre sono costretti a fare fronte a scorte limitate nei magazzini e un livello della domanda sostenuta che ha determinando tassi di sconto medi scesi al 17%, rispetto al 20% dello stesso periodo del 2020. Situazione che potrebbe estendersi anche all’Europa.

Nel rapporto Salesforce si suggerisce di osservare nei prossimi mesi le tre forze chiave della catena di approvvigionamento –  capacità di produzione, costi logistici e carenza di manodopera – e tra queste, in particolare, l’ago della bilancia potrebbe essere il trasporto marittimo che porta in dote un pesante fardello, al punto che le aziende più grandi potrebbero optare per il trasporto aereo come alternativa a quello marittimo.

Infatti la congestione nei più grandi porti container del mondo ha attualmente raggiunto livelli molto alti, la situazione di crisi causata dal propagarsi del virus nei porti cinesi, in ultimo  la chiusura del terminal container di Ningbo-Meidong, ha aggravato ulteriormente il problema dei colli di bottiglia dei terminal container globali, tale da prospettare una crisi in previsione dello shopping natalizio negli Stati Uniti ed altri Paesi.

E.COMMERCE GLOBALE

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Secondo lo Shopping Index di Salesforce relativo al secondo trimestre 2021 pubblicato a fine luglio, l’e-commerce globale continua a crescere (+ 3%) sebbene ad un ritmo piú lento e con un calo degli ordini (-5%) rispetto ad un anno fa la cui inpennata dello shopping digitale mise a segno il +75% sull’onda della pandemia e del primo lockdown globale. I dati analizzano 1 miliardo di consumatori globali, il traffico digitale è salito dell’+8%, mentre è diminuitoa la spesa complessiva del 5% ottenendo così la crescita effettiva del 3% per il commercio on line.

Secondo il report di Salesforce tra i prodotti maggiormente acquistati nel mondo, la crescita maggiore di fatturato è stata nel settore fashion nel segmento del lusso (+43%), borse e valigie generiche (22%) e borse di lusso (17%). I maggiori cali di fatturato invece sono stati per i prodotti per capelli (-36%), cibo e bevande (-21%) e prodotti di cosmesi (-19%).

Per quanto riguarda l’Italia, nel secondo trimestre 2021, il commercio digitale è cresciuto del 2% su base annua, con una crescita complessiva del traffico (+15%) un dato molto più alto della media mondiale, con tassi di conversione (ovvero click che si tramutano in acquisti) invece tra i più bassi del mondo (1,1%) insieme alla Spagna (0,7%) e all’America Latina (1,1%).

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