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FOTO / Assarmatori, nasce la Scuola di Alta Formazione Medici di Bordo e sarà un vanto per la marineria italiana

ROMA - E' nata la Scuola di Alta Formazione per i Medici di Bordo, presentata nel corso di una conferenza stampa  svolta a Roma presso l’auditorium del Ministero della Salute.

Assarmatori MinisteroUn progetto pensato e poi realizzato da Assarmatori, l’associazione aderente a Confcommercio-Conftrasporto che riunisce numerose compagnie italiane di navigazione e alcune tra le principali compagnie estere attive in ogni segmento del trasporto marittimo, in stretta collaborazione con l’Accademia della Marina Mercantile di Genova, l’Università del capoluogo ligure, l’Ordine di Malta, il Centro Internazionale Radio Medico (CIRM) e l’Ufficio di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera (USMAF). Iniziativa che si avvale dell’appoggio e del sostegno del Ministero della Salute, a cui ha partecipato il sottosegretario di Stato Andrea Costa.

Stefano Messina

«Noi armatori ne abbiamo sentito l'esigenza effettiva» ha spiegato Stefano Messina, presidente di Assarmatori contestualizzando il bisogno di formazione dal quale è scaturita la volontà di portare avanti il progetto - «La nostra associazione rappresenta la quasi totalità dei traghetti a lungo raggio e corto raggio, nel 2021 in Italia 40 milioni di passeggeri, contro i 60 milioni di passeggeri trasportati nel 2019. Questi numeri danno un'immagine dell'aspetto fisico dei volumi che vengono trasportati, pertanto l'importanza di avere una responsabilità e di avere lo skilling del medico di bordo» - Necessità resa ancora più forte durante la pandemia, periodo durante il quale, dice Messina «l'etica e i contenuti di questa professione si è molto riqualificata» - Da qui è nata -«l'importanza di avere una professionalità che sia certificata ed effettiva a tutela del viaggiatore» sia riferito al settore traghetti che crocieristico.

Il presidente di Assarmatori inoltre ha tenuto ringraziare: «la dottoressa Susy De Martini che, con il suo entusiasmo e i  suoi contenuti professionali, ha dato impulso al progetto insieme all'Accademia Italiana della Marina Mercantile, esempio di pluralità e formazione che porta alla realizzazione di posti di lavoro. E' questo, in un sistema Paese, quello che conta».

GNV, Grandi Navi Veloci, contribuirà al progetto con un contributo economico, «aspetto non secondario» sottolinea il presidente di Assarmatori - una rilevante quota di cofinanziamento che andrà a supportare la formazione dei giovani medici, italiani e comunitari, che saranno selezionati per partecipare al percorso formativo.

Andrea Costa

«L’esperienza del Covid ha messo in rilievo la figura chiave e decisiva del Medico di Bordo» - ha detto il sottosegretario di Stato Costa - «che in questi due anni ha dovuto affrontare e gestire situazioni decisamente critiche e fuori dall’ordinario, assistendo contemporaneamente centinaia di passeggeri.  Un ruolo, troppo spesso poco conosciuto, che però garantisce tranquillità e sicurezza ai numerosi passeggeri marittimi.
Questo corso, dunque, rappresenta un’incredibile opportunità in linea con le esigenze di poter disporre di medici formati specificatamente sulle reali attività da svolgere a bordo. Questa tipologia di formazione potrebbe rappresentare un modello replicabile da altre realtà.
Il Ministero della Salute svolgerebbe il ruolo di garante autorizzando le strutture pubbliche, tenendo il registro dei corsi e dei certificati emessi, controllando i programmi. In quest’ottica di rafforzamento della funzione di medico di bordo, occorrerà poi fare ripartire la Commissione per la Revisione della Normativa dei Servizi Sanitari di bordo per giungere in tempi stretti alla revisione ed integrazione delle norme in materia».

Il corso inizierà ad ottobre prossimo e sarà articolato in 12 giornate di 8 ore ciascuna, per un massimo di 20 partecipanti. Si svolgerà presso Villa Figoli, sede di Arenzano (Genova) dell’Accademia della Marina Mercantile dotata anche di una nuova e moderna foresteria,

L'obiettivo è di fornire le nozioni e le informazioni avanzate per la gestione del paziente critico in situazioni a basse o medie risorse e in ambiente remoti come può essere quello di una nave. Al termine, i partecipanti – il cui requisito di accesso è la laurea in Medicina e Chirurgia con la priorità per i medici specializzati in Anestesia e Rianimazione e in Medicina di Emergenza – riceveranno le certificazioni necessarie a svolgere la professione a livello nazionale e internazionale.

Susy De Martini

«La professione del Medico di Bordo è una delle più gratificanti e impegnative nel settore» – aggiunge Susy de Martini, consulente di Assarmatori e coordinatrice scientifica del corso – «Gratificante perché si svolge in un ambiente di eccezionale bellezza, il mare e le magnifiche navi che lo solcano permettendo ai passeggeri esperienze uniche ed ai marittimi di sostenere le loro famiglie. Impegnativa perché il Medico di Bordo deve affrontare ogni forma di emergenza da solo e lontano dalla terraferma e, quindi, deve essere preparato tecnicamente e psicologicamente ad affrontarle. Non esisteva fino ad oggi una scuola specifica per questo in nessuna parte del mondo e l’Italia stabilisce oggi un primato importante'.

«Il mondo marittimo è importante»- sottolinea De Martini - «nell'ultimo imbarco avevo un crew di 40 nazionalità diverse: russi, ucraini, serbi e bosniaci, popolazioni che sono e sono state ferocemente in guerra tra di loro. L'ambiente marittimo è un esempio di grandissima convivenza, dove tutti vanno d'accordo, perchè sanno che la vita di ognuno dipende dalla professionalità e dall'aiuto dell'altro. Credo che sia anche un bel messaggio, in questo momento, da passare al mondo di terra che forse ha qualcosa da imparare dal mondo del mare». 

«Ho lavorato per molti anni per raggiungere questo obiettivo»- continua De Martini-«stimolata da numerosi colleghi divenuti amici e che saranno docenti in questo corso e da valenti dirigenti del Ministero della Salute quali il dottor Ulrico Angeloni. Grazie alla ferma volontà del Presidente di Assarmatori Stefano Messina, del sottosegretario alla Sanità Andrea Costa e del direttore dell’Accademia Paola Vidotto e alla collaborazione con l’Università di Genova, in Italia formeremo i migliori Medici di Bordo: un vanto per la nostra Marineria e per tutto il Paese».

Paola Vidotto

Paola Vidotto, direttore dell’Accademia della Marina Mercantile ha dichiarato: «Per l’Accademia è un orgoglio partecipare a questa iniziativa, promossa da una rete istituzionale di ampio respiro e con grande visione d’insieme. Risulta ormai fondamentale una formazione che sappia integrare le capacità tecniche con la duttilità dei servizi, in maniera tale da essere presente anche a bordo del naviglio mercantile con il livello massimo della sicurezza sanitaria. Il corso, che si svolgerà nella sede di Arenzano dell’Accademia, vicino al capoluogo ligure, ribadisce la centralità del nostro istituto nel panorama nazionale, e ci incoraggia a promuovere sempre più percorsi didattici di alta formazione al servizio delle flotte».

Lucia Nappi

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