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Cosulich fa rotta sull'LNG - Nuovo ordine, una bettolina pronta fra 2 anni- Costo 45 mln di dollari

Siamo coscienti che molte delle nostre unit business attuali cambieranno alla svelta, dobbiamo anche noi cambiare faccia"  Lo spiega Augusto Cosulich, a.d. del gruppo F.lli Cosulich, intervenuto stamani al Blue Economy Summit  - La diversificazione nell'Lng fa parte di un grosso progetto che il gruppo sta portando avanti.

Lucia Nappi

GENOVA - Il Cluster marittimo deve ripartire, come poterlo fare e quali le opportunità - Con Covidid 19 il mondo si è fermato, i consumi sono caduti drasticamente. Come ripartire nella fase post covid? Ne discute il Cluster marittimo durante la prima giornata del Blue Economy Summit. Intervengono alla Tavola Rotonda i principali rappresentanti degli operatori marittimi e della logistica nazionale,  in parte da remoto e in parte a Palazzo Tursi

La voce positiva di Augusto Cosulich
La ripartenza post Covid annunciata da Agusto Cosulich, durante la Tavola Rotonda, si basa essenzialmente su due fattori: “investire e diversificare per fare impresa e creare occupazione”, questa la ricetta della ripartenza e, per passare dalla teoria ai fatti, l'armatore 63 anni a capo del Gruppo giunto alla quinta generazione, spiega che la F.lli Cosulich riparte con investimenti nel settore gas-Lng: "un ordine che effettuermo il prossimo mese per una bettolina a gas-Lng di 7.500 metri cubi che intendiamo costruire per consegna fra due anni, per cercare di sviluppare  di vedere al futuro il nostrio settore bunker" - Costo dell'investimento: 45 milioni di dollari, per i quali specifica l'armatore: “spero che le banche mi aiutino”.

L’obiettivo perseguito dal Gruppo è la diversificazione:siamo coscienti che molte delle nostre unit business attuali cambieranno alla svelta, dobbiamo anche noi cambiare faccia." La diversificazione nell'Lng fa parte di un grosso progetto che il Gruppo sta portando avanti. Pertanto l’impatto del Covid va visto come opportunità, spiega l'armatore, inoltre non va neppure pensato che sia stata la pandemia a creare i problemi: "questi erano preesistenti" - ovvero  "autostrade, infrastrutture, Terzo Valico, Via della Seta".

Un'interessante visione sul perchè si sia arrestata la Via della Seta negli ultimi mesi, non a causa della pandemia,  sottolinea l'a.d., ma per i costi non sostenibili. Ovvero "nella spedizione dei contenitori dai porti liguri,  Vado  Genova e La Spezia"- "purtroppo non ho i costi per arrivare in maniera economica in Nord Europa o in Svizzera".

In questa visione ottimistica della ripresa, in un botta e risposta con il presidente di Federagenti Gian Enzo Duci, Cosulich non manca di assestare un colpo alla politica: "Noi siamo i migliori nello shipping” -”Nonostante che tutti i governi passati ci hanno bastonato e mai aiutato, abbiamo superato cose incredibili. la qualità delle persone risolve i problemi. Non dobbiamo far conto con i nostri governanti, abbiamo società forti, finanziariamente stabili".

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