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Scontro su Autoproduzione - Assologistica: Norme chiare e applicazioni uniformi

Il tema dell’autoproduzione deve essere ricondotto al rispetto delle norme e della leale concorrenza

"In alcune realtà portuali il ricorso all’autoproduzione da parte dei vettori marittimi è avvenuto al di fuori delle norme determinando distonie tra diversi porti e pregiudizio per i lavoratori e le imprese" - Con queste parole il presidente di Assologistica, Andrea Gentile, si introduce nel dibattito in corso in ambito di autoproduzione in ambito portuale, argomento che anima il braccio di ferro tra armatori e lavoratori.

Emendamento al DL Rilanancio
Nelle settimane scorse è stato presentato dal PD un emendamento al DL Rilancio che regola l'autoproduzione nei porti e che, qualora passasse, andrebbe a limitare il ricorso all'autoproduzione da parte degli armatori solo nei casi di indisponibilità degli articoli 16 o 17. Inoltre farebbe chiarezza anche per le Autorità portuali pervenendo ad una applicazione omogenea della normativa, intervenendo sulla attuale discrezionalità di cui dispone l'ente portuale. In ultimo l'emendamento propone l'introduzione dell’obbligo per l'armatore di imbarcare personale aggiuntivo per le svolgimento di queste operazioni, e un canone giornaliero da 1.500 euro per l’esercizio dell’autoproduzione.

"L’autoproduzione in ambito portuale è regolata dall’art. 16 della legge 84/94 e dal successivo decreto ministeriale 585 del 1995" - continua il presidente di Assologistica - "ma negli ultimi due anni si è assistito ad applicazioni difformi ed interpretazioni soggettive delle norme" - "Gli aspetti legati all’autoproduzione non solo sono rilevanti per evitare situazioni di dumping, ma anche perché vengano garantiti elevati standard di sicurezza".

Presso il Ministero dei Trasporti già nell’estate del 2018 si era parlato dell'argomento specifica il presidente Gentile -
"il rispetto delle norme è un elemento imprescindibile e se le regole non sono chiare e determinano un’applicazione difforme vanno modificate migliorandole “ conclude il presidente di Assologistica -  "E’ fondamentale che in un ambito come quello portuale, dove operano diversi soggetti, le regole siano puntuali e uniformemente applicate. In un momento emergenziale come questo è ancora più importante garantire la corretta concorrenza tra i diversi attori”.

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