La Community portuale spezzina rilancia su traffici infra mediterranei, container e crociere

La Community portuale della Spezia annuncia un progetto di rilancio del porto con cui si impegna a lottare in "simbiosi" con l’Autorità di Sistema Portuale.
Giorgia Bucchioni

SPEZIA –Basta parole, è il momento dei fatti”, la Community portuale della Spezia per voce di Giorgia Bucchioni, presidente della Associazione degli Agenti marittimi – ha annunciato in una nota il progetto di rilancio dello scalo ligure attraverso quattro obiettivi strategici per i quali la Community si impegna a lottare in “simbiosi” con l’Autorità di Sistema Portuale.

“Obiettivi per migliorare la competitività di shipping, città e banchine” – dice Bucchioni – “per non disperdere le risorse e affiancando il presidente dell’AdSP, Mario Sommariva, in azioni mirate ed efficaci che siano coerenti con la storia e con le aspettative del porto spezzino”.

Eccoli i quattro obiettivi che compongono il “manifesto programmatico” degli operatori portuali:
1) Candidatura autorevole a diventare il capolinea di nuovi traffici infra mediterranei;
2)  intensificazione degli sforzi per un rilancio del settore trainante dei container, attraverso nuove forme di sinergia con le industrie, specie dell’area emiliano romagnola;
3) un’azione mirata alla conquista dei traffici di impiantistica e di carichi eccezionali anche nella prospettiva di una ricostruzione in aree strategiche del Mediterraneo;
4) un coordinamento diretto con le compagnie crocieristiche per offrire un range allargato di destinazioni per i passeggeri che scendono a terra.

Basta disperdere le risorse”- sottolinea Bucchioni  – “è il momento, anche alla luce del rischio crisi di credibilità che incombe sul settore portuale e in particolare quello ligure, di rimboccarsi le maniche e anche sul fronte del marketing recuperare serietà ed efficacia. Quel sistema portuale spezzino che è stato simbolo del successo in anni passati deve tornare in campo e deve come prima cosa impedire che si fermino i processi, che si blocchino gli interventi infrastrutturali, che le professionalità di cui La Spezia, fortunatamente è dotata, non vengano soffocate nel mare magnum delle polemiche, delle inchieste e di una visione distruttiva dell’economia”.

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Per Salvatore Avena, CEO La Spezia Port Service “mai come in questo momento la Community portuale spezzina è chiamata a fare un fronte comune e compatto con il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, traguardando obiettivi di traffico che sono a portata di mano, anche nel settore strategico dei container. Obiettivi che rischiano di disperdersi nel grande chiacchiericcio su massimi sistemi nonché in scontri politici che il porto della Spezia non si può permettere il lusso di affrontare e tantomeno di considerare prioritari per il suo futuro”.

 

Salvatore Avena
Salvatore Avena, CEO La Spezia Port Service

“Bisogna recuperare le radici sulle quali nei decenni passati – specifica Avena – il porto ha fatto fiorire il suo ruolo, unico anche nel panorama portuale italiano e rilanciare quindi un messaggio altrettanto unico di efficienza e concretezza, punti di forza necessari oggi più che mai nel panorama di incertezza che caratterizza l’interscambio marittimo via mare, ma anche la governance della portualità nazionale”.

E per la Community portuale della Spezia, ciò significa un’accelerazione degli interventi infrastrutturali anche in questo caso affermando una via spezzina all’innovazione, al futuro e alla credibilità sul mercato.

“Gli operatori marittimi e quindi la Community spezzina non intendono certo fare un passo indietro e oggi ribadiscono il loro impegno a lavorare, a investire, a produrre e a tenere alta l’asticella di un dialogo produttivo con l’Autorità di Sistema Portuale”.

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