Ravenna inaugura il Master in diritto marittimo, portuale e della logistica – Tavola Rotonda Porti: pubblici o privati?

Porti pubblici o privati? Tavola rotonda

Il Master (con il patrocinio del ministero dei Trasporti, di Assoporti e Confetra, supportato da: Autorità portuale di Ravenna, Comune di Ravenna e Ordine degli avvocati di Ravenna. Si è tenuta la Tavola rotonda sul tema “Porti: pubblici o privati?”  presenti 8 presidenti delle Authority  nazionali.

Ravenna Inaugurato a Ravenna il Master in diritto marittimo, portuale e della logistica  dell’Università di Bologna, dipartimento di Scienze giuridiche, sede di Ravenna. Il Master che è  diretto dalla prof. Greta Tellarini, vede il patrocinio del ministero dei Trasporti, di Assoporti e Confetra ed è supportato da supporto dell’AdSP di Ravenna, del Comune di Ravenna e dell’Ordine degli avvocati di Ravenna.

Per l’occasione ha avuto luogo la Tavola rotonda dal tema: ‘Porti: pubblici o privati’? alla quale hannom partecipato molti presidenti deelle Authority nazionali: Il padrone di casa Daniele Rossi (presidente dell’AdSP ravennate), Antonino De Simone, Massimo Deiana, Rodolfo Giampieri, Francesco Messineo, Pino Musolino, Carla Roncallo, Paolo Signorini, il presidente di Confetra Nereo Marcucci

.Sul quesito del convegno in merito alla natura giuridica dei porti, è stato espresso un parere comune: “L’incontro di Ravenna è importante – ha commentato Nereo Marcucci perché i vertici delle AdSP presenti hanno chiesto di essere più efficienti e meno destabilizzati dalla burocrazia. Quindi la privatizzazione non è una prospettiva cui aspirano. Una posizione, a mio avviso, di grande buonsenso”. Ravenna Tavola Rotonda Porti Ravenna inaugura il Master in diritto marittimo, portuale e della logistica - Tavola Rotonda Porti: pubblici o privati?L’economia portuale vale il 3-4% del Pil nazionale, che sale al 10% con il mondo della logistica – ha dichiarato Daniele Rossi -. Le AdSP vanno messe nelle condizioni di lavorare. Abbiamo risorse, capacità tecnica e una visione strategica comune preziose per lo sviluppo della portualità del nostro Paese”. Massimo Deiana (presidente dell’AdSP di Sardegna) ha sottolineato che “se la portualità è un settore strategico, bisogna darle le gambe per camminare, la questione porti pubblici o privati passa in secondo piano”.

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Per Carla Roncallo (Authority Spezia e Marina di Carrara), i porti devono rimanere pubblici, “bisogna lavorare sulla semplificazione, su ciò che ostacola lo sviluppo dei porti senza cambiare l’attuale governance”. “Prima di arrivare ai porti pubblici o privati – ha sostenuto Pino Musolino (presidente dell’AdSP Venezia e Monfalcone) – vorrei vedere risolti i colli di bottiglia, anche lasciando la situazione invariata. Ci servono qualità ed efficienza, dobbiamo risolvere i punti critici e reagire. E per fare questo non bisogna per forza essere porti privati”.

Paolo Emilio Signorini (presidente dell’AdSP Genova e Savona) vedrebbe bene “un modello di governance simile a quello delle Ferrovie dello Stato, quindi con uno statuto snello, pur sempre nell’orbita pubblica”.

Per quanto riguarda il Master universitario, Greta Tellarini ha spiegato che il progetto, fino a un anno fa solo un’idea, è ora un’offerta concreta: “abbiamo scommesso su un percorso formativo completo di studi giuridici in tema di trasporti, portualità e logistica, che comprendesse un indirizzo di corso di laurea triennale specifico e un master universitario di primo livello. I numeri, sotto il profilo delle iscrizioni (26), ci hanno dato ragione, ciò sulla base anche del fatto che questo percorso formativo rappresenta attualmente un unicum nel panorama universitario italiano“.

Nei prossimi anni – ha sottolineato il sindaco Michele de Pascalelo sviluppo della portualità ravennate, anche grazie al progetto dell’Hub portuale, comporterà nuove prospettive e potenzialità, e determinerà mutate esigenze di mercato a cui il territorio dovrà essere capace di rispondere con altrettante nuove professionalità. Con i corsi e i master attivati al Campus di Ravenna dell’università di Bologna, Ravenna sarà un punto di riferimento internazionale nell’ambito della formazione legata all’economia del mare”.

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