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Porte vinciane tornate alla Regione, in attesa della visita di Rossi

FIRENZE - Domani il governatore della Toscana Enrico Rossi e l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, insieme al segretario dell'Autorità portuale regionale Fabrizio Morelli, effettueranno il sopralluogo alle 'porte vinciane', le chiuse che separano il Canale Navicelli di Pisa dalla Darsena Toscana del Porto di Livorno. e che sono tornate sotto il controllo della Regione Toscana dal 31 luglio. 
 
Nel 1994 la gestione delle porte fu assegnata al Comune di Pisa, quindi dopo 23 anni la competenza è tornata alla Regione e, più precisamente, all'Autorità portuale regionale, che già si occupa di vie fluviali navigabili - come il Canale Burlamacca a Viareggio- oltre che dei porti commerciali regionali di Viareggio, Isola del Giglio, Porto Santo Stefano e Marina di Campo.
 
Il Comune di Pisa, prima della riconsegna, ha provveduto a riportare le porte alla piena efficienza con interventi che sono stati effettuati dalla società Navicelli SpA e finanziati dalla Regione Toscana con uno stanziamento di 430.000 euro. Durante i mesi scorsi, tra maggio e luglio, le porte sono rimaste chiuse per i lavori di rimozione delle vecchie strutture e installazione di nuove. Questi interventi sono stati necessario per rendere  le porte perfettamente funzionanti.
 
La gestione delle Porte vinciane in passato ha generato molte discussioni. Infatti la loro apertura che permette alle imbarcazioni di passare dal mare al Canale Navicelli attraversando solo un breve tratto dello Scolmatore, allo stesso tempo provocava l'insabbiamento del Porto di Livorno della limitrofa Darsena Toscana con i sedimenti portati dallo Scolmatore dell'Arno.
 
La conclusione dei lavori relativi alla foce armata dello scolmatore è prevista entro la fine dell'anno insieme alla realizzazione del nuovo ponte di Calambrone che permetterà l'immissione diretta in mare del canale dei Navicelli.

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