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Marina di Carrara, siglato l'accordo porto-Confindustria

MARINA DI CARRARA - Siglato stamani un accordo per sostenere il porto di Marina di Carrara attraverso un'alleanza porto-industria che vada a rilanciare il porto e il territorio,  sviluppandone l’occupazione e la sostenibilità ambientale. Un'intesa voluta dall'AdSP, dalle Organizzazioni sindacali confederali CGIL, CISL e UIL e da Confindustria. L'accordo è stato firmato dai rappresentanti di vertice:  Mario Sommariva, presidente dell’AdSP, Gozzani Paolo (CGIL), Andrea Figaia (CISL), Franco Borghini (UIL), Piero Neri, presidente di Confindustria Livorno- Massa Carrara, presente anche Umberto Paoletti, direttore di Confindustria Livorno- Massa Carrara

Il porto di Marina di Carrara, si legge in una nota dell'AdSP, è una finestra aperta verso i mercati internazionali, un luogo evoluto dove convivono e devono continuare a convivere attività industriali, commerciali, cantieristiche, nautiche e turistiche capaci di creare nuovi posti di lavoro, ricchezza, contribuendo a migliorare l’ambiente, in ottica innovativa.

Ma il porto è anche parte integrante del territorio urbano e del tessuto produttivo dell’area territoriale sulla quale insiste, quindi, un punto di riferimento essenziale per progettare il futuro.
Infatti, la diversificazione dei traffici e l’avvio di nuove attività quali il “project cargo” legato all’attività della Baker Hughes, il traffico Ro-Ro con la Sardegna, un nuovo terminalista specializzato in traffico “infra-mediterraneo” ed il consolidamento del traffico crocieristico, hanno consentito alla parte commerciale del porto di porre le basi per un suo rilancio ed una maggiore competitività.
Inoltre, lo sviluppo del cantiere “Italian Sea Group, ha inserito il sito di Marina di Carrara nel segmento dei mega yacht, facendone un’eccellenza mondiale.

L’accordo, una vera alleanza porto-industria, vuole spingere ogni uso “economico” del mare (itticoltura, traffico commerciale, cantieristica, servizi turistici, ricerca e tutela ambientale, attività ricreative e sportive) verso un progetto condiviso di nuovo sviluppo industriale: 1)la creazione dei presupposti, logistici ed ambientali per attrarre nuovi investimenti ed insediamenti industriali, nelle aree del Consorzio Z.I.A; 2)l’istituzione della Zona Logistica Semplificata, 3) l’accordo stipulato lo scorso dicembre fra Nuovo Pignone (Baker Hughes), Regione Toscana, Comune di Carrara, Adsp e fondo F2I per commesse di lungo periodo; 4) la collaborazione fra Adsp, terminalisti e imprese ferroviarie finalizzata ad investire sull’intermodalità per incrementare l’utilizzo dello scalo merci di Massa e per verificare, nel quadro dello sviluppo della “Pontremolese” , l’inserimento del porto, come parte di un sistema portuale “core”, nel corridoio europeo Tirreno-Brennero.

Tutte queste attività fanno parte della sfida della ripresa e della resilienza che, per essere vinta, deve contenere, oltre l’utilizzo massivo di energie rinnovabili per l’abbattimento delle emissioni di Co2 e la digitalizzazione delle procedure amministrative, gli elementi organizzativi e di formazione del personale, economici, sociali e politi necessari per assicurare che il porto possa garantire il pieno sviluppo di tutte quelle attività cantieristiche del retroporto e che necessitano, per potersi sviluppare, di un adeguato accesso al mare.
Il nuovo Piano Regolatore Portuale diventa così uno strumento prezioso ed un’occasione per rispondere alle esigenze del territorio, consentendo lo svolgimento di tutte le attività prettamente portuali, separando le aree ed assicurando un accesso al mare adeguato per i cantieri del retroporto. I già previsti interventi di riqualificazione del “water-front”, assicureranno una mitigazione degli effetti negativi del porto sulla città.

In particolare, fermo restando l’intesa con tutti gli Enti competenti, ADSP MLOrientale si impegna a finanziare e realizzare una strutturale campagna di ripascimento del litorale utilizzando a tal fine il materiale dragato dal porto ed altro che fosse eventualmente indicato dagli enti competenti.

Il presidente ADSP Mario Sommariva:
“Considero questo accordo un passaggio strategico per lo sviluppo del nostro territorio, in cui ricompreso il porto, volano per promuovere processi innovativi sia in campo energetico sia digitale. Porto e territorio, dunque, non entità separate ma partner attivi per costruire strategie comuni che hanno come obiettivi crescita ambientalmente sostenibile e occupazione qualificata. Lo sviluppo del porto non può prescindere dallo sviluppo del territorio. Quindi, questo accordo rappresenta un nuovo patto tra città e porto. E la realizzazione del Piano Regolatore Portuale va in questo senso. Con le parti sociali, in particolare, affronteremo temi di respiro europeo per adeguarci allo sviluppo della formazione e della qualità del lavoro”.

I rappresentanti delle Organizzazioni sindacali confederali CGIL, CISL e UIL, congiuntamente hanno dichiarato: “Ribadiamo l’importanza di questo protocollo come elemento strategico per una visione industriale condivisa. Ora chiediamo la convocazione, al più presto, del Comitato di Pilotaggio previsto nel protocollo per la condivisione progettuale necessaria, in vista del prossimo incontro del tavolo permanente sulla crisi del territorio con la Regione Toscana”.

Il presidente di Confindustria, Piero Neri: “L’intesa che firmiamo oggi è una delle prime concretizzazioni dell’Alleanza di Territorio” che – come Confindustria- abbiamo proposto dell’ambito del progetto per la Reindustrializzazione della Costa Toscana. Siamo convinti, infatti, che per l’impegnativa fase della ripresa dopo il periodo Covid19, sia necessario puntare al consolidamento ed allo sviluppo del sistema manifatturiero presente sulla costa toscana. Per vincere la sfida di uscire dall’area di crisi che accomuna Massa Carrara, Livorno e Piombino, occorrono iniziative adeguate a riequilibrare il gap occupazionale che da tempo grava sui nostri territori. Il sistema industriale insieme a  quello della logistica e della portualità, rappresentano il driver per raggiungere tale obbiettivo. Il Presidente Sommariva, che ringraziamo, ha interpretato perfettamente  l’esigenza di integrare industria e logistica, come l’uno fattore dell’altro per cogliere le occasioni che il mercato sta proponendo per la ripresa, e i  contenuti nel protocollo sono del tutto coerenti con gli obbiettivi che ci siamo prefissati”.

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