Milano – Si è chiusa oggi la decima edizione di Shipping, Forwarding & Logistics meet Industry (SMI26), il forum di riferimento per il mondo della logistica e dello shipping, in un contesto internazionale segnato da nuove tensioni geopolitiche e da profonde trasformazioni infrastrutturali. Al centro del dibattito, il futuro del sistema logistico italiano tra riforme strutturali, intermodalità e potenziamento dei collegamenti strategici.
Ad aprire l’ultima giornata dei lavori è stato il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, che ha richiamato l’attenzione sull’instabilità internazionale, con particolare riferimento alla crisi nel Golfo Persico e in Iran, e sulle sue ripercussioni dirette sull’approvvigionamento energetico e sulle rotte commerciali.
«Il nostro sistema logistico – ha sottolineato – è chiamato ad affrontare nuove sfide: dall’aumento dei costi energetici alla ridefinizione delle rotte, fino alla necessità di garantire maggiore flessibilità alle linee di approvvigionamento. In questo scenario complesso, l’Italia deve saper valorizzare appieno la centralità strategica del Mediterraneo».
In questa prospettiva si inserisce la riforma del settore logistico, con particolare attenzione al comparto portuale. L’obiettivo, ha spiegato Rixi, è individuare standard comuni per gli scali nazionali, creando sinergie e livelli omogenei di efficienza così da rafforzare la competitività internazionale del sistema Paese. Parallelamente, il Governo sta intervenendo sul settore degli interporti, destinati a lavorare sempre più in integrazione con i porti per sviluppare veri e propri dry port e migliorare la gestione dei nodi logistici.
Ampio spazio anche al tema dei valichi alpini. Rixi ha ricordato l’apertura di canali diplomatici con i Paesi confinanti per potenziare i collegamenti transfrontalieri: dal raddoppio del tunnel del Fréjus alla riapertura del Colle di Tenda, dall’accelerazione sul Brennero fino alla seconda canna del Monte Bianco. Interventi che puntano a modernizzare un sistema infrastrutturale fermo, in molti casi, al secolo scorso.
Sul fronte della sicurezza, il viceministro ha annunciato la convocazione del Comitato Ministeriale per la Sicurezza Marittima, con l’obiettivo di monitorare le aree di crisi nel Mediterraneo e in Medio Oriente e supportare armatori e operatori logistici nell’attuale fase di instabilità. «È un momento difficile – ha osservato – che richiede compattezza e unità».
Rixi ha quindi invitato gli operatori presenti a SMI26 a predisporre un documento condiviso da sottoporre al Ministero, contenente priorità strategiche, linee operative e proposte anche di natura legislativa per rafforzare l’efficienza del sistema logistico nazionale. Il confronto proseguirà nei prossimi mesi in Parlamento, nell’ambito dell’iter di riforma dei porti, attraverso tavoli dedicati con tutti i comparti coinvolti.
Nel corso della mattinata è intervenuto anche il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, che ha evidenziato il ruolo centrale del territorio nel sistema logistico del Nord Ovest e dell’intero Paese.
«La Liguria sta vivendo una trasformazione infrastrutturale profonda – ha dichiarato –. Le grandi opere stanno ridisegnando il nostro posizionamento nel contesto nazionale ed europeo: dal Terzo Valico al potenziamento dei collegamenti ferroviari e portuali, fino al tunnel sub portuale di Genova, che proprio nelle ultime ore ha visto l’apertura della nuova galleria ferroviaria».
Accanto alle opere più visibili, Bucci ha richiamato l’attenzione su infrastrutture strategiche come i cavi sottomarini per il trasporto dati, che rafforzano il ruolo della Liguria come hub logistico e digitale nel Mediterraneo. «Le Regioni – ha aggiunto – devono assumere una funzione di cabina di regia, integrando porti, ferrovie e retroporti in un sistema realmente intermodale. Gli scali liguri rappresentano la porta d’accesso all’Europa e il punto di riferimento per il Nord Ovest: da qui transitano le merci destinate al sistema produttivo di Lombardia e Piemonte, ma anche flussi turistici e crocieristici fondamentali per la crescita».
Rafforzare la rete logistica del Nord Ovest, ha concluso Bucci, significa sostenere la competitività dell’intero Paese in una fase storica che richiede visione strategica, solidità infrastrutturale e capacità di competere sui mercati globali.
Giunto alla decima edizione, SMI26 si conferma così la piattaforma di riferimento per il confronto tra istituzioni e operatori del settore. L’evento è promosso da Alsea, International Propeller Club – Port of Milan e Assologistica.
















