“Il porto di Livorno ancora più competitivo” presenta le nuove tariffe di rimorchio

Tarzia Neri

LIVORNO – “Il porto di Livorno ancora più competitivo” è il titolo della conferenza stampa per la presentazione delle nuove tariffe di rimorchio del porto di Livorno. Alla riformulazione biennale delle tariffe, il porto labronico si presenta, pertanto, nei confronti degli armatori, più competitivo dando un taglio del 7,83% alle tariffe di rimorchio. Ma non è finita qui, perché da sabato prossimo, 29 febbraio, a partire dalle ore 00,01 le navi che faranno ingresso a Livorno non pagheranno più la maggiorazione del 40% della tariffa prefestiva che fino ad oggi è prevista per il sabato, pertanto tariffe ordinarie per sei giorni alla settimana, dal lunedì al sabato compreso. E’ quanto prevede l’ordinanza 20/2020 della Capitaneria di porto, le cui novità sono state presentate in conferenza stampa dall’ammiraglio Giuseppe Tarzia, comandante della Capitaneria di porto di Livorno, e da Piero Neri, presidente del Gruppo F.lli Neri e gestore della concessione di rimorchio a Livorno.

E’ un momento storico”- “Non è una rinuncia ma un investimento perchè il porto ne risentirà favorevolmente”.- “L’operazione viene fatto di comune accordo con il concessionario del servizio”.
Queste le parole dell’ammiraglio Tarzia a sottolineare la straodinarietà del provvedimento, seduti in sala: il corpo manageriale del Gruppo Neri, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Stefano Corsini, i rappresentanti dei Terminal livornesi: TDT, Lorenzini e Sintermar, i rappresentanti degli armatori Grimaldi e Onorato e del cluster marittimo locale.
“L’operazione va a completare un percorso iniziato nel 2018, che non sarebbe stato possibile” – specifica l’ammiraglio – “se non ci fosse stata la disponibilità del concessionario del servizio.” – Una collaborazione tra le pubblico e privato e che ha avuto, in ultimo, l’approvazione dell’Autorità portuale “perchè l’interesse comune è lo sviluppo del porto e dei suoi traffici“.

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Revisione delle tariffe
Su come si è giunti alla revisione delle tariffe, lo chiediamo all’ammiraglio Tarzia a margine dell’incontro (VIDEO): “Abbiamo operato una revisione in diminuzioine delle tariffe di rimorchio” spiega l’ammiraglio  – “attraverso due misure entrambe inportanti, una più decisamente dell’altra. La prima è un taglio lineare, delle tariffe, con una percentuale di riduzione generalizzata sul costo del servizio. In maniera più evidente abbiamo inciso invece eliminando un extra costo che, ancora era un appesantimento per il porto di Livorno, la maggiorazione del costo per le operazioni di rimorchio nel giorno di sabato, una percentuale in più, del 40% sul costo del rimorchio che da sabato prossimo, 29 febbraio, cessa, per cui anche il sabato il costo del rimorchio avrà un costo ordinario per cui anche con benefici anche sull’operatività del porto, per sei giorni alla settimana”-

Traffici, 16 mila arrivi e partenze navi all’anno
Un’operazione pertanto a beneficio dei traffici, 15 mila /16 mila arrivi e partenze annue a Livorno che, allo stato attuale e “fino a che non arriverà il nuovo” – dice Tarzia alludendo alla futura Darsena Europa – “non potranno essere incrementati”.
Il meccanismo di riduzione
Le tariffe del servizio di rimorchio, secondo le disposizioni normative, seguono un rinnovo biennale in ciascun porto, pertanto al termine dei 2 anni la verifica dell’eccedenza nel rapporto costi-ricavi, per la terza volta consecutiva, ha reso possibile operare il taglio tariffario.
L’operazione va a completare un percorso iniziato nel 2018. Infatti, dati alla mano, se si sommano le cifre delle riduzuioni 2018 e quelle attuali si ottiene un taglio cospicuo per ogni nave in ingresso nel porto di Livorno, che oscilla leggermente a seconda del tipo di nave:
portacontainer 22,51%
crociera 21,72%
forestale 19,11%
Car Carrier 15,64%

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Se poi si aggiunge l’eliminazione della maggiorazione prefestiva del sabato la riduzione è attorno al  40%:
portacontainer 42,29%
crociera 42,60%
forestale 40,68%
Car Carrier 38,13%

Mi tolgo un sassolino dalla scarpa“, interviene Piero Neri, “se in un recente passato veniva indicato il costo del servizio di rimorchio come uno dei motivi della non appetibilità del porto di Livorno, oggi non si potrà più sostenere questa tesi”.
Gli investrimenti del Gruppo Neri
Per il raggiungimento dei risultati presentati  si parte dal massiccio investimento e l’immissione nella flotta dei nuovi  rimorchiatori azimutali: Abbiamo messo in piedi una sfida che era investire pesantemente nel rinnovo della flotta” spiega Piero Neri – “con obiettivi che hanno portato all’incremento della sicurezza sia per le navi che per gli equipaggi dei rimorchiatori, una maggiore flessibilità nell’organizzazione del lavoro e una minore necessità di cavi per nave sia in entrata che in uscita”. “Oggi le grandi navi per entrare ed uscire dal porto usano 2/3 rimorchiatori, se avessimo avuto sempre i rimorchiatori tradizionali, ancora in uso in molti porti nazionali, i cavi sarebbero stati il doppio e quindi i costi sarebbero stati il doppio”- “Dimostrazione che a volte il coraggio viene ripagato”

Guardando al futuro? Neri annuncia l’entrata in servizio di “nuovi rimorchiatori azimutali con caratteristiche uniche e  che saranno presentati in una cerimonia di battesimo“.
E per rimorchiatori di ultima generazione, come nei porti del Nord Europa, automatizzati senza personale a bordo? “Credo che progressivamente ci potremmo arrivare”
– conclude Neri – “i nuovi rimorchiatori azimutali che stiamo portando a Livorno, hanno un equipaggio a bordo di tre persone, potenzialmente potrebbero andare a due persone. Il prossimo passo sarà sicuramente andare a due persone a bordo, poi da due a zero senz’altro.”

Lucia Nappi

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