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Il Port Community System LISy esteso ai porti dell'Adriatico centrale

ORTONA - Si è svolta la prima riunione con gli operatori dei porti di Pescara ed Ortona per la presentazione del Port Community System LISy, che sarà messo a disposizione di tutti i porti dell’AdSp del Mare Adriatico Centrale a partire dal mese di giugno.

Presso la sede della Capitaneria di porto di Ortona, diretta dal comandante Pio Oliva, si è tenuta la riunione operativa con gli operatori, i rappresentanti delle Capitanerie di Pescara ed Ortona, ed i tecnici dell’Associazione temporanea di impresa DBA Lab-Multiconsult che hanno in carico lo sviluppo e la gestione del PCS. Il Segretario Generale dell’ADSP Mare Adriatico Centrale Matteo Paroli ha introdotto le caratteristiche del sistema, sottolineando in particolare l’utilità per semplificare il dialogo con le amministrazioni pubbliche in piena sicurezza e tutela dei dati.

Successivamente, i tecnici delle imprese appaltatrici ed i funzionari dell’Ufficio Sviluppo, Promozione e Statistiche Guido Vettorel e Matilde Cellerino hanno presentato il sistema e le sue funzionalità, insistendo in particolar modo sull’architettura “once” che caratterizza l’interfaccia dei diversi moduli al fine di consentire il massimo riuso del dato. Il PCS LISy attualmente dialoga con i sistemi PMIS delle Capitanerie di porto, AIDA dell’Agenzia Dogane e TRAMAR di Istat, mentre è in corso la funzionalizzazione per il dialogo con i sistemi telematici ITS e delle ferrovie. Ulteriore vantaggio, il sistema, completamente gratuito per l’utenza, dispone di un modulo per lo svolgimento degli adempimenti doganali che permette l’utilizzo di questo unico sistema per l’interfaccia con 3 diversi soggetti e l’integrazione dei dati.

La soluzione di Port Community System denominata LISy (Logistic Information System), è una piattaforma internet in grado di soddisfare le esigenze di scambio informativo e documentale delle filiere logistiche, degli operatori privati e pubblici e della comunità portuale. Il sistema rilasciato è di tipo “single window” in cui procedure, dati ed informazioni risiedono su un server centrale protetto, in grado di consentire l’utilizzo da parte di utenti abilitati attraverso un normale browser web e secondo policy di accesso e sicurezza prestabilite e gerarchiche. Ulteriore valore aggiunto, la capacità del sistema di interfacciarsi e dialogare con i sistemi informatici già in uso presso gli operatori, semplificando l’utilizzo del PCS e garantendo ulteriore flessibilità all’utenza.

Nell’ottica del sistema portuale – ha dichiarato il Segretario Generale Matteo Paroli – l’estensione del sistema di PCS a tutti gli scali dell’Adriatico centrale rappresenta un ulteriore passo in avanti nella strategia di integrazione e messa in rete che è alla base della nuova legge di riforma della portualità. Sono convito che gli operatori potranno immediatamente percepire i vantaggi in termini di servizi e tempistiche ridotte che derivano dall’introduzione del sistema.”

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