I lavoratori del porto di Felixstowe in sciopero – Spedizionieri Uk: “Rotte alternative, no panico”

Felixstowe scioper

Ci saranno interruzioni della catena logistica, ma l’importante è garantire che questo sia limitato ad otto giorni – dice il portavoce  di Felixstowe Dock –  perchè oltre potrebbe significare il dover deviare altrove le merci, su infrastrutture che non potrebbero farcela.

FELIXSTOWE – Nel porto di Felixstowe è iniziato lo sciopero dei lavoratori, il primo sciopero dello scalo negli ultimi trent’anni. Da ieri mattina, domenica 21 agosto alle ore 6,00, i lavoratori hanno incrociato le braccia, come annunciato dai sindacati “Unite”, per otto giorni. Il picchetto è stato presidiato dalle 6:00 dino alle 22:00, questo si ripeterà per ogni giorno. Scioperano i circa 1900 lavoratori: operatori delle banchine, gruisti, operatori di macchina, addetti al carico e scarico.

Felixstowe è il maggiore porto del Regno Unito, gestisce circa il 48% del traffico di container del Paese con oltre 4 milioni di teu all’anno, pari a circa 11.000 teu al giorno. Traffici che nei prossimi giorni potrebbero essere deviati su altri scali. Situazione che secondo gli analisti del Gruppo Russel: minaccia di bloccare il traffico delle merci nel Regno Unito e di esercitare ulteriore pressione sulla catena di approvvigionamento anche dell’Unione Europea. Impatto i cui effetti si manifesteranno nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.

Perchè scioperano i lavoratori

I lavoratori scioperano a causa del mancato accordo per il rinnovo salariale in adeguamento all’inflazione e il miglioramento delle condizioni di lavoro. Il sindacato dei lavoratori ha, infatti, rifiutato l’offerta da parte di Felixstowe Dock and Railway Company – società del gruppo Hutchison Holdings Ltd. – di un aumento salariale medio del 7%, offerta che è stata valutata inadeguata dal sindacato e molto al di sotto dell’attuale tasso di inflazione che, quest’anno secondo le stime della Banca d’Inghilterra (BoE), potrebbe raggiungere il 13%.

I Sindacati

Secondo i sindacati la società Felixstowe Docks ha goduto di “grandi profitti” senza pagare ai lavoratori una “giusta giornata di paga”, ha affermato Unite.

La trattativa

Nella difficile trattativa Felixstowe Docks ha chiesto la sospensione dello sciopero per  trovare una soluzione ad un tavolo negoziale. Secondo il portavoce del porto Paul Davey, responsabile Corporate Affairs  Hutchison Ports UK –  lo stipendio medio per i lavoratori di Felixstowe è di 43.000 sterline e che ai dipendenti era stato offerto un aumento del 7% più un pagamento unico di 500 sterline. L’offerta rappresentava un aumento compreso tra l’8,1% e il 9,6%, a seconda della categoria del lavoratore porto, in un momento in cui l’aumento salariale medio nel paese è del 5%. “Abbiamo un’economia in contrazione, stiamo andando in recessione… Penso che sia davvero un’offerta molto giusta”

Inoltre Davey intervenuto al programma Broadcasting House della BBC Radio 4, ha attaccato i sindacati: “gli scioperi facevano parte dell'”agenda nazionale” di Unite  “Avere uno sciopero a Felixstowe serve bene al loro scopo” –  “So che molti dei lavoratori sentono di essere usati come pedine in questo gioco”.

L’impatto dello sciopero nelle previsioni dei diversi operatori

Secondo il portavoce di Hutchison Ports UK ci saranno interruzioni, ma l’importante è garantire che questo sia limitato ad otto giorni, perchè oltre potrebbe significare il dover deviare altrove le merci, su infrastrutture che potrebbero non essere in grado di farcela.

Logistics UK, tra le maggiori associazioni di categoria del Regno Unito, che riunisce gli operatori logistici per il trasporto su strada, ferrovia, mare e aria ha tranquillizzato: “otto giorni di sciopero non porteranno grandi interruzioni” – “Felixstowe non è un porto di traffici di merce ‘just-in-time’ – tutto ciò che arriva è programmato con largo anticipo” – Tuttavia se lo sciopero si protraesse per oltre otto giorni, coloro che utilizzano il porto cercheranno rotte alternative, ma al momento ci sono molte scorte nella catena di approvvigionamento. Altri hanno già pianificato percorsi alternativi, non ci aspettiamo il panico”.

I sindacati invece lanciano l’allarme: lo sciopero “causerà enormi interruzioni e genererà enormi onde d’urto in tutta la catena di approvvigionamento del Regno Unito”.

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