Guerrieri su ritiro di MSC da TDT: “Non cambia le strategie e gli equilibri del porto di Livorno”

Sul ritiro dell'offerta di Msc nell'acquisizione della società terminalistica TDT nel porto di Livorno le rassicurazioni del cluster portuale - Il presidente dell'Authority, Luciano Guerrieri, esprime tranquillità: "Non incide sul futuro del porto" dichiara.
AdSP Livorno

LIVORNO – L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale fa sapere di non essere preoccupata in merito al ritiro di Msc nell’acquisizione nel porto di Livorno della società terminalistica TDT (Terminal Darsena Toscana). La decisione di MSC “non cambia le strategie e gli equilibri dei traffici del porto di Livorno” ha dichiarato il presidente dell’ente portuale, Luciano Guerrieri, durante l’incontro con l’Organismo di Partenarariato convocato, stamani a Palazzo Rosciano, su richiesta dei sindacati.

“Quali che siano le motivazioni che abbiano indotto MSC a ritirare l’offerta, e pur auspicando una possibile ripresa delle trattative, lo scalo portuale livornese mantiene intatte le sue potenzialità” ha dichiarato il  presidente dell’Authority, esprimendo una convinzione che trova conferma nelle numerose iniziative progettuali e infrastrutturali portate avanti dall’Ente.
“Non cambieremo il nostro approccio e continueremo a lavorare per governare al meglio le problematiche portuali” ha precisato, sottolineando come l’obiettivo prioritario sia quello di favorire il delinearsi di equilibri commerciali sempre più avanzati tra gli operatori, nel pieno rispetto del principio di libera concorrenza in un mercato sia pure regolato e nell’auspicio di una progressiva cessazione dei conflitti sociali che sino ad oggi hanno caratterizzato parte della comunità portuale livornese.

Le priorità per il porto sono state delineate in modo preciso una per una dal vertice dell’AdSP: in primis, la Darsena Europa: “Il 24 giugno scorso abbiamo consegnato alla Commissione del Ministero dell’Ambiente la nostra relazione con le risposte alle numerose richieste di integrazione fatteci pervenire dai soggetti territoriali interessati, 293 in tutto”.  Guerrieri ha dato un’idea della mole del lavoro realizzato, sottolineando che complessivamente è stato prodotto un documento di 13 risme di carte, del peso di 40 kg: “Se la documentazione fosse cartacea, avremmo tanti fogli A4 da riuscire a coprire 8.000 mq di piazzali” ha aggiunto, ricordando che l’auspicio è quello di arrivare ad avere un riscontro dalla Commissione di Via entro Settembre.

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Intanto, l’amministrazione sta continuando a portarsi avanti con gli interventi di bonifica bellica delle aree interessate dalla realizzazione della maxi infrastruttura, e ha peraltro recentemente appaltato i lavori di consolidamento di una delle due vasche di colmata (per 25 mln di euro).

Tra le altre opere elencate anche la messa in gara dei lavori di allargamento, da 60 a 120 metri, del Canale di accesso in porto (per un totale di 21 mln di euro), la predisposizione dei documenti di gara per la realizzazione dei progetti di cold ironing nei porti del Sistema (per un totale di 77 mln di euro) e la riorganizzazione e ottimizzazione degli spazi destinati alle attività portuali presso la Sponda Est della Darsena Toscana, con la delocalizzazione di Cilp dal Terminal Alto Fondale ormai in via di completamento.

Chiudono il cerchio le iniziative per lo sviluppo dell’Interporto Vespucci, quelle sul fronte della digitalizzazione e il nuovo adeguamento tecnico funzionale recentemente adottato dal Comitato di Gestione, con il quale l’AdSP mira a rendere più efficiente e competitivo lo scalo portuale labronico, realizzando in testata dell’alto fondale una darsena di ormeggio dei mezzi di servizio e una torre per servizi tecnico-nautici; riperimetrando le aree destinate alla nautica cantieristica e modificando la destinazione funzionale dell’area Ex centrale Enel.

“Queste iniziative non esauriscono il quadro delle opere su cui stiamo lavorando – ha ammesso – ma credo restituiscano alla cittadinanza e alla stampa un’immagine rassicurante del porto, le cui aspettative di sviluppo competitivo prescindono in qualche modo dalle dinamiche commerciali che attengono agli interessi delle grandi compagnie di navigazione”.

Dello stesso avviso il sindaco di Livorno, intervenuto per l’occasione al tavolo di partenariato: “Il quadro puntuale fornitoci dal Presidente ci conforta pienamente” ha affermato. “Questa vicenda (il ritiro dell’offerta di MSC) non incide in nessun modo sulle strategie del porto e il Terminal Darsena Toscana sta peraltro continuando a lavorare in modo efficiente, con risultati anche positivi. Seguiremo da vicino gli sviluppi di questa trattativa ma non c’è niente che oggi ci porti ad avere un atteggiamento allarmistico sul futuro dello scalo portuale”.

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Negli interventi che si sono susseguiti, i rappresentanti del cluster portuale hanno tutti ribadito lo stesso concetto: “La notizia del ritiro di MSC ci ha preoccupati perché restituiva un’immagine distorta della verità, quella di un porto in difficoltà e di un terminalista, TDT, che sembrava dovesse chiudere da un momento all’altro a causa della mancato completamento della trattativa. Niente di tutto questo è vero” ha dichiarato il segretario provinciale della Filt-Cgil, Giuseppe Gucciardo: “Il porto è vivo e grazie alle opere in via di realizzazione sarà ancora più efficiente in futuro”.

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