Giani: «Darsena Europa è una rivoluzione – Per la Regione Toscana l’investimento più grande di questi anni»

Eugenio Giani

«Darsena Europa, è una rivoluzione»  – lo dice Eugenio Giani, presidente Regione Toscana – «Per molte merci si evita che le navi arrivino da Rotterdam a Livorno in treno, ma si consente alla merce di partire subito da Livorno» (Parte II°)

Lucia Nappi

LIVORNO – Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani è intervenuto a Livorno nella sede dell’Autorità di Sistema Portuale per la firma del contratto di appalto integrato per la realizzazione delle opere marittime di difesa e dei dragaggi della Nuova Darsena Europa del porto di Livorno.

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«La più importante e grande opera infrastrutturale in fase di realizzazione in questo momento in Italia» ha tenuto a precisare il governatore regionale. Ad aggiudicarsi la gara per la realizzazione delle opere, il 30 dicembre scorso, il Raggruppamento Temporaneo di Impresa formato da Società Italiana Dragaggi (Sidra) impresa capogruppo mandataria del Ragguppamento – Fincantieri Infrastructure Opere Marittime – Sales e Fincosit.

«E’ l’investimento più grande che la Regione Toscana ha fatto in questo periodo. Un intervento di 200 milioni di euro, su un intervento che in questo caso firmando il contratto è di 377 milioni. Vede un lavoro di squadra: Regione, Comune di Livorno, lo Stato italiano, l’Europa oltre che l’Autorità di Sistema, per poter consentire la realizzazione di quella che è stata definita l’opera pubblica marittima più importante che in questo momento è in corso in Italia. Una banchina che porta il pescaggio del porto di Livorno dagli attuali 12 metri a 20 metri. Una possibilità che si consente a Livorno di ospitare navi di grande carico che si possono innestare su quello che è il circuito del trasporto terrestre: la ferrovia che da Livorno con l’interporto di Guasticce dietro, porta poi ad immettersi al corso delle merci tra nord e sud»

Il presidente Giani tiene a precisare il valore strategico dell’opera non solo per l’economia locale e regionale, ma per l’economia nazionale: «Per molte merci si evita che le navi arrivino da Rotterdam a Livorno in treno, ma si consente alla merce di partire subito dallo scalo toscano per poi raggiungere la propria destinazione. E’ una rivoluzione».

Sulla tempistica della realizzazione delle opere e il ruolo di monitoraggio della Regione Toscana, Giani ha specificato: «I lavori finiranno nel 2026, l’appalto fatto prevede il completamento della progettazione e poi la vera e propria prima pietra. Sarà qualcosa di gigantesco, sono felice perchè il momento di oggi è un momento storico, questa firma segna un momento di non ritorno. Il raggruppamento d’imprese è responsabilizzato a rispettare tutto il cronoprogramma, ma fra Regione Toscana e Comune di Livorno saremo molto attenti e molto vicini. Perchè in un’epoca in cui si è detto che di infrastrutture se ne parla ma poi non si fanno, in questo caso veramente si fa un’infrastruttura destinata a rivoluzionare il modo con cui la Toscana si rapporta al mare attraverso il porto».

Lucia Nappi

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