Darsena Europa, Anno primo – Firmato il contratto delle opere a mare, dragaggi per 15 mln m3

Firma contratto

Livorno Darsena Europa: «la più importante e grande opera infrastrutturale in fase di realizzazione in questo momento in Italia» – Siglato il contratto di appalto per le imponenti opere a mare: dighe e dragaggi per 15,7 milioni di metri cubi di sedimenti. (PARTE I°)

Lucia Nappi

LIVORNO – Darsena Europa, anno primoFirmato ieri pomeriggio, alle 18,50 a Palazzo Rosciano, il contratto di appalto integrato per la realizzazione delle opere marittime di difesa e dei dragaggi della Nuova Darsena Europa del porto di Livorno. Ad aggiudicarsi la gara per la realizzazione delle opere, il 30 dicembre scorso, il Raggruppamento Temporaneo di Impresa formato da Società Italiana Dragaggi (Sidra) impresa capogruppo mandataria del Ragguppamento – Fincantieri Infrastructure Opere MarittimeSales e Fincosit.

Una conferenza stampa ha reso pubblico il momento della sottoscrizione del contratto, primo e decisivo passo in avanti del progetto di realizzazione dell’opera di espansione a mare con la quale il porto di Livorno mira a conquistare nuove quote di traffico.

«Un primo traguardo che non è stato facile raggiungere, lo abbiamo fatto con determinazione e costanza grazie a un lavoro di squadra che ha visto impegnata tutta la struttura commissariale, tutti gli uffici» – sottolinea Luciano Guerrieri, presidente dell’Autorità di Sistema MTS e commissario straordinario dell’opera, aprendo l’incontro: «Questo è un punto di partenza per le altre attività, prosegue infatti l’attività di progettazione e verifica e ci saranno passaggi importanti dal punto di vista struttuurale ed ambientale»

Tutti i personaggi chiave per la realizzazione della Darsena Europa sono seduti al grande tavolo ovale che campeggia nella sala Luciano Gallanti. All’apice c’è il presidente-commissario Guerrieri, alla sua sinistra il governatore della Regione Toscana, Eugenio Giani, l’ente ha finanziato 200 milioni per l’opera, Accanto a scorrere i vertici della Struttura commissariale dell’opera, Roberta Macii vice commissario, Simone Galliani direttore finanziario, Enrico Pribaz direttore economico più volte definito come “colui che tiene i cordoni della borsa”. Di fianco si susseguonono i molti, circa quindici, rappresentanti delle imprese, per i quali interverranno il procuratore speciale di Sidra, Carlo Alberto Marconi e l’amministratore delegato Finacntieri Infrastructure, Claudio Andrea Gemme.
Dall’altro lato del tavolo alla destra di Guerrieri i rappresentatnti dell’Amministrazione comunale, il sindaco Luca Salvetti, l’assessora al porto Barbara Bonciani e il consigliere regionale Francesco Gazzetti. Collegati da remoto molti rappresentanti oltre che della stampa delle imprese, tra i quali il presidente di Sidra Jan Albert Vanderbroeck.

TEMPISTICA
La tempistica prevede, quindi, la partenza del cantiere entro la fine dell’anno, una volta acquisita la Valutazione di Impatto Ambientale, il procedimento con cui si individuano preventivamente gli effetti sull’ambiente del progetto -«Contiamo nella consegna definitiva dei lavori, nei tempi previsti, in autunno» – dice Guerrieri – «Nel mezzo la consegna dei lavori parziali, le prime nei prossimi giorni».

Contestualmente all’avvio del lavori, l’AdSP procederà alla gara per l’individuazione del soggetto privato a cui appaltare la realizzazione e gestione del Terminal vero e proprio. Sicuramente l’obiettivo più importante da centrare e, per il quale il target finale di cui Guerrieri fissa «la data importante» a cui fare riferimento è «il 2026, forse un pezzetto di 2027» -tracciando il quadro completo – «per quella data ci stiamo preparando ad avere una situazione logistica-portuale e infrastrutturale per la nostra città e per il territorio della Toscana che sia realmente competitiva» – Così come previsto nel progetto della Nuova Darsena e della piattaforma logistica di terra, il porto di Livorno si pone l’obiettivo di raddoppiare il traffico dei container, passando dagli attuali 800 mila ai futuri 1,6 milioni di teu. – «Tale da consentire di stare dentro una partita del commercio di prospettiva» – specifica – «Sperando che nel frattempo si possano superare tutte quelle criticità, ultima quella della guerra».

Il momento della firma è solenne, ripreso dalle telecamere e dai fotografi che si accalcano. Le voci tradiscono un po’ di emozione e le mani che stringono la penna hanno un leggero tremore, quindi firmano: il commissario Guerrieri, la vice commissaria Macii e il rappresentante della capogruppo Sidra, l’ing. Marconi,: “Francamente sento un po’ questo momento, così importante per Livorno” aveva rivelato in apertura Guerrieri – poi una battuta del governatore Giani, in perfetto spirito toscano, conclude il momento: «Noi abbiamo messo 200 milioni e non ci tocca  neppure una firma».

Darsena Europa, aspetti tecnici
Con la firma del contratto, gli aggiudicatari avranno a disposizione 90 giorni per consegnare il progetto esecutivo, per predisporre il quale l’RTI ha incaricato un raggruppamento di progettisti composto da Technital spa (società mandataria), Modimar Project ed E&G. Fa sapere l’AdSP – Successivamente, verranno avviate le attività per la bonifica bellica, che richiederanno 270 giorni di tempo.

I lavori veri e propri dureranno invece 1700 giorni. Per le opere marittime si prevede la realizzazione di una diga foranea esterna di 4,6 km, composta dal nuovo molo di sopraflutto (Diga Nord) e dalla nuova Diga della Meloria in sottoflutto (mentre quella vecchia verrà demolita). Verranno inoltre realizzate dighe interne per 2,3 km, a delimitare le nuove vasche di colmata (100 ettari) che si andranno ad aggiungere a quelle già esistenti (da 70 ettari) e già oggetto di un progetto di consolidamento.

Gli interventi di dragaggio sono finalizzati all’imbasamento delle nuove opere, all’approfondimento dei fondali del canale di accesso e alla realizzazione dei bacini e delle darsene interne.
In tutto, verranno dragati 15,7 milioni di metri cubi di sedimenti. Una quota parte del materiale di escavo, per un totale di cinque milioni di metri cubi, verrà destinato al contrasto dell’innalzamento del livello del mare e della perdita delle superfici della costa per effetto dell’erosione costiera. Al tempo stesso i sedimenti verranno impiegati come materiale di riempimento e di costruzione, in sostituzione del materiale vergine di cava, quindi con finalità di protezione del Paesaggio.

Contestualmente all’avvio del lavori, l’AdSP procederà con separato appalto ad avviare la gara del terminal vero e proprio, per realizzare e gestire il quale verrà chiesto il contributo dei privati.
Le dimensioni della facility prevedono 60 ettari di piazzale, una banchina di 1400 metri lineari con fondali a -16 metri (con possibilità di approfondimento fino a – 20 metri), un nuovo canale di accesso a Nord del porto con fondali a – 17 metri (con possibilità di approfondimento a – 21 m).

Il presidente Guerrieri ha concluso ringraziando espressamente la vice commissaria Roberta Macii e la sua struttura per il lavoro svolto, ha rimarcato l’importanza del supporto operativo che la Regione Toscana e il Comune di Livorno ed ha infine rivolto un in bocca al lupo al Raggruppamento Temporaneo di Imprese che sarà impegnato nella realizazione delle opere.

Sull’argomento leggi anche le interviste di Corriere marittimo a :

Eugenio Giani presidente Regione Toscana 

Roberta Macii vice commissario Struttura Commissariale

Carlo Alberto Marconi procuratore speciale di Sidra, 

Claudio Andrea Gemme amministratore delegato Fincantieri Infrastructure.

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