Darsena Europa, Macii: «I poteri dei Commissari, solo la riduzione di alcuni termini».

Roberta Macii

Siglato il contratto di appalto per le opere a mare della Darsena Europa – Macii, vice commissario Struttura commissariale – «I poteri? si concretizzano nella riduzione di alcuni termini dei procedimenti, ma i passaggi continuano ad essere tutti obbligatori».

Lucia Nappi

LIVORNO – «Il commissario del ponte di Genova derivava da una situazione di protezione civile che, anche nelle direttive comunitarie, consente di superare passaggi fondamentali, come la Valutazione di Impatto Ambientale, solo con una valutazione di preliminare sommaria, cosa che invece non è consentita ai commissari straordinari».
Lo ha spiegato Roberta Macii, vice commissario Struttura commissariale della Darsena Europa nel porto di Livorno, per Corriere marittimo, a margine della conferenza stampa per la stipula del contratto di appalto integrato per la realizzazione delle opere a mare della Darsena Europa. Gara aggiudicata, il 30 dicembre scorso, al Raggruppamento Temporaneo di Impresa costrituito da: Italiana Dragaggi (Sidra) – Fincantieri Infrastructure Opere Marittime – Sales e Fincosit.

Vai alla video intervista a Roberta Macii, vice commissario Darsena Europa

Opere commissariate e commissari a cui sono stati affidati i più ampi poteri per accelerare le progettazioni e i lavori delle infrastrutture di interesse strategico nazionale. A partire dal primo commissariamento straordinario, attribuito al sindaco di Genova, Marco Bucci, per la ricostruzione del ponte San Giorgio.
Decine in Italia le opere per le quali sono stati attivati i poteri derogatori previsti dall’art 4 del decreto-legge 32/2019, anche nell’anbito della pianificazione del PNRR.

Nel caso delle opere in ambito portuale tre i commissari nominati: E’ il caso della Darsena Europa, Luciano Guerrieri, presidente dell’Autorità di Sistema del Mar Tirreno Settentrionale, nominato il 4 giugno scorso, commissario straordinario.  A Genova per la realizzazione della Nuova diga Foranea, commissario il presidente dell’AdSP Paolo Emilio Signorini e nel porto di Palermo, le opere infrastrutturali per il Rilancio del polo della cantieristica navale, commissariamento in capo a Pasqualino Monti, presidente AdSP Mare di Sicilia Occidentale.

«I nostri poteri si concretizzano nella riduzione di alcuni termini di procedimenti, ma i passaggi continuano ad essere tutti obbligatori» – continua Macii – «A meno che come nel caso del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, l’amministrazione non si avvalga di altre strutture di esperti e possa superare quel momento, altrimenti il percorso è lo stesso delle opere ordinarie, ed è questo il percorso in cui attualmente ci troviamo».

Dello stesso parere l’amministratore delegato di Finacntieri Infrastructure, Claudio Andrea Gemme, una delle tre società del Raggruppamento che oggi hanno siglato il contratto con la struttura commissariale dell’ente.
Gemme è intervenuto per Corriere marittimo a margine della conferenza stampa in una video intervista: “Ci sono commissariamenti e commissariamenti” – tiene a precisare – “Il ponte di Genova è stato un commissariamento molto particolare, i poteri che aveva il commissario Bucci erano poteri straordinari, cosa che non si sta riproponendo nelle altre opere. Fare il commissario è un lavoro molto impegnativo e difficile, sicuramente cerca di smussare quegli angoli che ci sono normalmente nei grossi contratti d’appalto, e che hanno delle vischiosità indubbie. Il contratto d’appalto ha diversi vincoli, normalmente il commissario in qualche modo cerca di sbrogliare la matassa e di velocizzare le opere. Fortunatamente, qui a Livorno, abbiamo una vice commissario che ha la forza per fare questo lavoro».

Della difficoltà del lavoro c’è la piena consapevolezza da parte di tutti. La vice commissario intervenendo in conferenza stampa ha fatto riferimento al senso di responsabilità del ruolo assunto. “È una sfida che si accetta normalmente facendo questo lavoro, ma che in questo momento particolare la si accetta con un peso e con una voglia di riuscire maggiore”.

Macii ringrazia il presidente Guerrieri e la macchina commissariale: «il lavoro finanziario quotidiano, importante e complicato, svolto dalla Struttura commissariale» – si riferisce a Simone Galliani direttore finanziario, «colui che tiene la borsa,» inoltre ad Enrico Pribaz direttore economico responsabile del RUP (Responsabile unico del Procedimento) «è la figura che è responsabile di tutto e continuamente, le imprese conoscono la delicatezza del ruolo». Poi la vice commissaria ringrazia la direzione della Struttura: «tutta al femminile» – sottolinea – «persone sono infaticabili, con un occhio all’obiettivo e senza mollare mai, come la segreteria di presidenza» – «collaboratori veramente preziosi, un gruppo di persone che non si sono mai fermate e come a loro volta le loro strutture».

«Un gioco di squadra interno ma anche esterno» – interviene Guerrieri – «Abbiamo avuto il supporto da parte della Regione per la composizione della Commissione di gara, che se non ci fosse stato non avremmo potuto stare dentro i termini. Il personale della Regione ha lavorato durante le feste di Natale, perchè potessimo consegnare questo appalto. Gioco di squadra che da ora in avanti sarà anche con le imprese. Nel rapporto di dialogo che ci deve essere tra l’appaltante e l’esecutore nello svolgimento dei lavori».

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