Ex Trw, manifestazione d’interesse – Confindustria, Neri: «Sono già da 5 a 10 imprese»

Reindustrializzazione dell'ex area Trw - Confindustria LI MS firma un accordo con BPM che mette a disposizione delle aziende dei territori di Livorno e Massa Carrara un plafond di 60 milioni di euro.
Salvetti Neri

LIVORNO – L’obiettivo è quello di reindustrializzare la Costa Toscana, così Confindustria Livorno Massa Carrara e Banco BPM hanno firmato un accordo denominato “Plafond ESG Confindustria LI e MS” con cui il terzo gruppo bancario nazionale mette a disposizione delle aziende dei territori di Livorno e Massa Carrara un plafond di 60 milioni di euro. Tale da supportare lo sviluppo delle imprese locali attraverso linee di credito, finanziamenti dedicati a condizioni agevolate, sia per le esigenze più immediate, sia per i programmi di investimento, con particolare attenzione alla Sostenibilità e alla produzione di Energia con Fonti Rinnovabili.

Questo accordo è il terzo step di un’operazione che ha visto, a fine settembre scorso, l’acquisto dell’area ex Trw, nel retroporto di Livorno per un’estensione di 184 mila metri quadri di cui 55 mila coperti o meglio di magazzini da ricostruire, da parte del gruppo livornese Fratelli Neri, guidato dal cav. dott. Piero Neri.

Risultato, questo, di un complesso lavoro di mediazione durato tre anni, che ha visto impegnata la partnership pubblico – privata composta da: Comune di Livorno,  Confindustria Li- MS, Autorità di Sistema Portuale MTS e culminato, quindi, con la vendita da parte di BPM dell’area ex Trw al Gruppo Neri.

La manifestazione d’interesse

Secondo step della vicenda è la manifestazione di interesse, pubblicata successivamente alla firma del contratto, con cui sono stati invitati a partecipare i soggetti interessati ad insediarsi nell’area per intraprendere attività imprenditoriali nel settore dell’industria, della manifattura, ma anche della logistica, al fine di contribuire a dare vita ad una ripresa industriale dei territori.

Terzo step, quindi, la firma dell’accordo finanziario, il plafond da 60 milioni di euro, ufficializzato il 5 dicembre in conferenza stampa presso la sede di Confindustria Livorno dal presidente cav. lav. dott. Piero Neri ed il direttore generale, Umberto Paoletti. Con loro il sindaco Luca Salvetti e il responsabile direzione territoriale tirrenica BPM, Marco Giorgio Valori.

«Si tratta di un importante passo avanti anche negli obiettivi che ci siamo dati con il nostro progetto “Tuscany Reshoring Work”, per la reindustrializzazione delle aree ex Trw»  – ha commentato il presidente di Confindustria LI MS  – «Il plafond rappresenta un elemento aggiuntivo al ‘pacchetto localizzativo’ a disposizione delle aziende interessate ad insediarsi e a godere dei vantaggi connessi alla vicinanza con il porto labronico”. “Inoltre – continua Neri – potrà favorire progetti e processi di transizione digitale e energetica delle attività produttive presenti nei territori di Livorno e Massa Carrara, dove possiamo contare su un sistema articolato e diversificato, dalla nautica all’acciaio, dalla chimica al lapideo, all’oil&gas all’automotive, alla logistica marittimo portuale, i cui piani di investimento e di reshoring potrebbero trovare una ulteriore spinta con questo plafond, che potrà anche favorire possibili filiere, esternalizzazioni, sinergie con piccole e medie imprese”.

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Il presidente Neri, rispondendo al fuoco di domande della stampa è entrato nel merito:

La manifestazione d’interesse a che punto è?
«Il bando è stato pubblicato su La Repubblica, Il Tirreno ed il Corriere della Sera. Non le nascondo che abbiamo già cominciato a ricevere interessi».

Quali sono gli interessi e di quale tipologia al momento?
«Sia manifatturieri che logistici e sia nazionali che internazionali» – «Per ora stiamo valutando, una volta valutati gli esporremo al Comune e al Sindaco. E’ interesse comune dare la preferenza a quelle aziende, piccole o grandi, che non siano interessate soltanto alla parte logistica, ma ache alla parte manifatturiera e industriale. Per questo stiamo valutando, non abbiamo fretta di mettere a reddito questa operazione, prima vogliamo essere certi che siano soggetti che possano dare garanzie di ripresa occupazionale».

L’obiettivo è ricreare sul territorio una filiera industriale-manifatturiera?
«Per troppo tempo Livorno è stata identificata come il suo porto. Avrei piacere che Livorno fosse identificata come porto, ma anche come altre attività manifatturiere e industriali e su questo progetto di reindustrializzazione abbiamo basato fino dall’inizio le nostre volontà come Confindustria».

Quante sono le imprese interessate al momento?
«Da cinque a dieci».

Quale potrebbe essere il numero massimo delle imprese che potranno insediarsi sull’area?
«E’ chiaro che la cosa più bella sarebbe trovare un interlocutore talmente forte che possa sviluppare su questa area un’attività manifatturiera-industriale che necessiti di tutto il complesso. Auspico, anche, con ricadute occupazionali importanti. Se questo non è possibile cercheremo di suddividerla in lotti quanto più compatibili  e che possano dare ripeto delle ricadute occupazionali con tutto rispetto».

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L’area è soggetta a bonifica, chi sosterrà economicamente questi interventi?
«Il proprietario dell’area».

“Livorno e Massa Carrara sono aree in cui siamo storicamente presenti in cui operano aziende innovative, vivaci e dove c’è un grande potenziale di crescita. – è intervenuto il responsabile Direzione Tirrenica di Banco Bpm, Valori – L’attenzione verso queste realtà imprenditoriali fa parte del nostro dna di banca del territorio e ancora una volta vogliamo essere al loro fianco per sostenerle nel loro percorso di sviluppo con un particolare impegno sul fronte della sostenibilità che consideriamo un asset strategico imprescindibile. Siamo orgogliosi della sottoscrizione di questo accordo e siamo a disposizione delle aziende: l’obiettivo comune con Confindustria è quello di renderle ancora più competitive edi creare nuove opportunità di insediamento contribuendo allo sviluppo economico del territorio”.

“L’accordo tra Confindustria e Banco BPM è una svolta per la reindustrializzazione della costa toscana – ha dichiarato il sindaco Salvetti -. I 60 milioni di euro messi a disposizione dal gruppo bancario sono una cifra importante, che consentirà nuovi insediamenti di imprese, o sviluppo di imprese esistenti del nostro territorio, e pertanto di investire e crescere, creando posti di lavoro e valorizzando le risorse del territorio. La particolare attenzione alla sostenibilità e alla produzione di energia con fonti rinnovabili è un segnale forte e un impegno concreto per il futuro del nostro territorio. La reindustrializzazione deve essere sostenibile e deve puntare sulle nuove tecnologie, in modo da rendere la nostra costa un modello per l’Italia e per l’Europa. Ringrazio Confindustria e Banco BPM per questo importante accordo, che rappresenta un passo avanti decisivo per il futuro della nostra città e della nostra regione.”

Presso Confindustria Livorno Massa Carrara è attivo un apposito Desk al quale le aziende possono rivolgersi per tutte le informazioni necessarie sulle caratteristiche dei finanziamenti e sulle modalità di accesso.

 

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