“Cultura, etica e professionalità” il ricordo a Livorno dell’ammiraglio Raimondo Pollastrini

A Livorno l'Assemblea annuale del Comitato Nazionale del Welfare della Gente di Mare e la commemorazione, a dieci anni dalla scomparsa, dell'ex comandante generale delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera ammiraglio Raimondo Pollastrini.
Gloria Giani

A Livorno nella cornice portuale della Fortezza Vecchia si è svolta l’Assemblea annuale del Comitato Nazionale del Welfare della Gente di Mare, l’organismo che promuove iniziative a supporto e tutela dei marittimi che scalano i porti nazionali. L’assemblea, svolta in forma pubblica, è stata presieduta dal comandante generale delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera ammiraglio Nicola Carlone, in qualità di presidente del Comitato. Inoltre vi hanno preso parte l’ammiraglio Massimo Seno capo reparto affari giuridici del comando generale Capitanerie di Porto, il direttore marittimo della Toscana e comandante della Capitaneria di Porto di Livorno, ammiraglio Gaetano Angora, il comandante della Capitaneria di Porto Pierluigi Milella, il vice presidente del Comitato Umbero Masucci, il segretario generale dell’AdSP MTS, Matteo Paroli.

Il ricordo dell’ammiraglio Raimondo Pollastrini

L’assemblea ha dedicato un momento di sentita e affettuosa partecipazione in ricordo dell’ex comandante generale delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, ammiraglio Raimondo Pollastrini, ricorrendone i dieci anni dalla prematura scomparsa, celebrato da tutti come uomo di profondo valore umano e professionale, ideatore e fondatore del Welfare della Gente di Mare, così come è presente oggi nei principali porti italiani, anticipandone con visione lungimirante l’attuazione dei principi della convenzione ILO MLC 2006.

All’iniziativa, organizzata dalla presidente del Propeller Club Port of Leghorn, Maria Gloria Giani vedova dell’ammiraglio Raimondo Pollastrini, sono inoltre intervenute le autorità: il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, il prefetto Paolo D’Attilio, il comandante dell’Accademia Navale di Livorno, Lorenzano di Renzo, insieme ai rappresentanti del cluster marittimo nazionale tra i quali Alessandro Santi presidente di Federagenti (agenti marittimi) i rappresentanti del cluster marittimo locale, Francesca Scali presidente di Asamar (agenti marittimi di Livorno), il presidente di Confindustria Livorno Massa Carrara Piero Neri, il presidente della Compagnia Lavoratori Portuali di Livorno Enzo Raugei, il presidente di Spedimar (spedizionieri) Giovanni Tognotti.

Assemblea GdM

 

L”ammiraglio Nicola Carlone

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“Ho avuto il privilegio di averlo conosciuto e di avere lavorato al fianco dell’ammiraglio” – ha ricordato Carlone – “ha fatto una grande battaglia per i marittimi, voleva far sì che il Corpo si occupasse in toto della sicurezza della navigazione e i marittimi erano al centro di questo percorso”- “Ideatore del Welfare della Gente di Mare, è stato lui a crearlo con la sua forte volontà e insieme al dott. Masucci, nel momento in cui entrava in vigore la convenzione ILO MLC 2006. Questo Welfare è stato un volano che noi dobbiamo portare avanti perchè serve a supportare chi sul territorio è vicino ai marittimi nei momenti di esigenze particolari, come è stato il Covid, come sono stati i momenti di lunga permanenza delle navi. Noi ci crediamo e i progetti stanno aumentando, vedo un forte impegno da parte di tutti i Welfare territoriali. Credo che questa grande idea dell’ammitaglio Pollastrini sia giusto perseguirla e portarla avanti”.

L’ammiraglio Pollastrini ricordato inoltre per le sue innumerevoli doti: “Grande formatore, docente dell’Accademia Navale alla Scuola di Guerra” –  ha aggiunto Carlone –  “aveva l’insegnamento nel DNA” fondatore dell’Accademia della Marina Mercantile, ma anche dell’IMSSEA”  International Maritime Safety Security Environment Academy, ramo internazionale dell’Accademia Italiana della Marina Mercantile, per la formazione specialistica del personale marittimo e ideatore del Forum della Guardia Costiera nel Mediterraneo.

“Una grande passione per il suo lavoro, trovava tutto ciò che era innovativo” ha concluso l’ammiraglio Carlone – “La parte ambientale è stata uno dei suoi cavalli di battaglia, oggi se siamo ancora all’avanguardia in questo settore lo dobbiamo anche a lui. Questa visione ambientale oggi la portiamo con noi”.

L’ammiraglio Giovanni Pettorino:

Nel ricordo dell’ex comandante generale delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, ammiraglio Giovanni Pettorino, già assistente dell’ammiraglio Pollastrini: “Nel 1980 l’ammiraglio pensava già all’ambiente, era una persona di quelle che vedono in avanti, una grande capacità di vedere 20 anni avanti. Negli anni ’90, quando venne a Roma, fu il primo a scrivere circolari sull’ambiente era un  precursore, anche nelle iniziative, come il Comitato e l’Accademia della Marina Mercantile. la sua voglia di insegnare era qualcosa che lo portava a vedere avanti. Riusciva ad entrare nei cuori di tutti e questa è una caratteristica che è rimasta in ciascuno di noi che lo ha conosciuto. Ci sono due tipi di persone – ha concluso Pettorino– coloro che vedono e coloro che vedono oltre l’orizzonte e hanno una visione, queste ultime sono delle grandi persone, l’ammiraglio Pollastrini era una grande persona“.

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Umberto Masucci

Raramente cultura, etica e professionalità riescono ad essere presenti nella stessa persona, Raimondo Pollastrini è un esempio” – ha detto Umberto Masucci elencando le qualità di dell’uomo oltre che dell’ammiraglio – Laureato in lettere e poi in Giurisprudenza a Genova, professore a contratto presso quattro Università: Genova, Napoli, Cassino e Tor Vergata, numerossissime le decorazioni e le onorificenze a lui concesse.”Meraviglioso compagno di viaggio e di vita professionale” – ha detto Masucci già alla guida degli agenti marittimi nazionali (Federagenti).

La cerimonia è proseguita con la consegna delle targhe commemorative ai familiari: alla moglie Maria Gloria Giani Pollastrini, ed ai figli Matteo e Martina Pollastrini.

 

 

Martina Pollastrini
Martina Pollastrini
Matteo Pollastrini
Matteo pollastrini, Nicola Carlone

Terminata l’Assemblea, nella Chiesetta di San Francesco all’interno della Fortezza Vecchia è stata officiata la Messa a suffragio, celebrata dal vescovo di Livorno monsignor Simone Giusti, accompagnato da don Giacomo Martino, all’epoca dell’istituzione del Comitato Welfare della Gente di Mare rappresentante dell’Apostolato del Mare e che lavorò a stretto fianco dell’Ammiraglio Raimondo Pollastrini.

La serata si è conclusa allo Yacht Club Livorno per la cena conviviale, momento di chiusura del Propeller Club Port of Leghorn.

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