Ports > Correttivo porti, Compagnia Portuale Civitavecchia: “La sua approvazione è per noi una vittoria”

Correttivo porti, Compagnia Portuale Civitavecchia: "La sua approvazione è per noi una vittoria"

CIVITAVECCHIA-Conferenza stampa presso la Compagnia Portuale di Civitavecchia, Sala Consiliare, in merito all'approvazione del Decreto “Correttivo Porti” approvato l’11 dicembre scorso dal consiglio dei ministri.
Presenti: il presidente console della Compagnia Portuale di Civitavecchia Enrico Luciani con i dirigenti, il gruppo di lavoro studio e ricerca ed il segretario generale dell’AdSP Roberta Macii.
 
La Compagnia Portuale rende noto con un comunicato stampa l'esito dell'incontro:
 
"Durante la conferenza stampa si è parlato dell’abrogazione del comma 9 art. 17 della legge n.84 del 1994 da parte del Decreto “Correttivo Porti” e di come questa previsione, di far operare gli articoli 17 comma 2 e 5 come Società di Interesse Economico Generale (SIEG), sia sentita come una vittoria della Compagnia Portuale di Civitavecchia, della portualità civitavecchiese e di tutta la portualità italiana che crede nel lavoro degli uomini all’interno dei porti.
Sentita a partire dal presidente console Enrico Luciani, avanguardia di questa famiglia di lavoratori portuali che questo anno ha festeggiato i 120 anni di storia.
 
Un’unione d’intenti e d’energie che, grazie al lavoro del dott. Gaudenzio Parenti e del dott. Giordano Luciani in simbiosi con il Console Luciani, Angelo Manicone, Alfonso Astuti e gli uomini della Compagnia, ha contribuito fattivamente e attivamente di variare l’articolo 17 abrogando il comma 9.
Un gruppo, che negli incontri istituzionali che si sono susseguiti, ha avuto il prezioso aiuto della UE COOP nella persona di Vincenzo Sette e di Giuseppe Peleggi. Il tutto avvenuto a ridosso dell’approvazione del “correttivo porti” con un lavoro intenso per trovare la giusta strada d’attuazione, e spiegato oggi con fervore e ottimismo sul futuro del lavoro da parte dei presenti.
 
Un percorso di lavoro e ricerca iniziato più di un anno e mezzo fa e culminato con il documento di proposta di modifica dell’art 17, con l’abrogazione del comma 9, inviato ad inizio estate a tutte le Istituzioni competenti. Un lavoro giuridico e certosino che è partito dal Trattato di Roma, per giungere ai Regolamenti UE n. 1315 e n.1316 del 2013 e soprattutto agendo sul Regolamento n. 352 del 2017.
Studio che ha permesso di mettere poi nero su bianco ciò che “de facto” la Compagnia Portuale sotto la guida di Luciani già operava: un servizio di interesse economico generale (SIEG).
 
Incontri che si sono susseguiti a partire dal 28 giugno presso la commissione trasporti della Camera con gli onorevoli Meta e Minnucci, cercando di smontare ogni cavillo e perplessità giuridica per l’attuazione della proposta di modifica. Da lì in avanti una quindicina d’incontri con i rappresentanti dei sindacati e associazioni di categoria tra i quali Eugenio Duca e l’associazione ANCIP che hanno portato la richiesta di modifica sul tavolo delle trattative istituzionali.
Colloqui poi terminati con il senatore Marco Filippi della commissione Trasporti del Senato che ha dato un’importantissimo ed ulteriore sostegno alla causa, ma soprattutto con l’incontro del 5 ottobre alla presenza del ministro Graziano Delrio che ha dimostrato una grande apertura e disponibilità.
 
Una battaglia per i SIEG portata avanti dal gruppo della C.P.C. non per i propri interessi ma solo nell’esclusivo e generale interesse della portualità del Sistema Italia nel solco anche dei principi ispiratori della nuova governace portuale attuata dal D.lgs n.169/2016. Sistema che ora dà finalmente vigore e permette agli articoli 17 di tutta Italia di svolgere un servizio di interesse economico generale, aprendo scenari importanti nel mondo del lavoro portuale. Abrogazione che ha permesso dopo ventitré anni di applicazione un rimodellamento della legge n. 84/94, per una portualità che è cambiata e che permetterà di dare il giusto equilibrio al mondo del lavoro portuale con diritti e regole da rispettare uguali per tutti."

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