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Chiquita sbarca oggi a Livorno - Civitavecchia Fruit Forest Terminal 40 milioni di danni

di Lucia Nappi

CIVITAVECCHIA - CFFT Civitavecchia Fruit Forest and Terminal, la società terminalista belga con base ad Anversa che ha sede nel porto di Civitavecchia sarebbe intenzionata a chiedere un maxi risarcimento, valutato attorno a 40 milioni di euro, all'Autorità di Sistema portuale.

La questione è quella che vede l'azienda Chiquita minacciare lo spostamento definitivo, da Civitavecchia a Livorno, della linea settimanale con il Sud America operata da Maersk Line. Un collegamento che dall'inizio del 2017 includeva Civitavecchia tra i porti di chiamata, otto in tutto: Cartagena (Colombia), Puerto Moin (Costa Rica), Manzanillo (Panama), e in Italia  Vado Ligure, Livorno, Civitavecchia, Napoli, Salerno, per 23 giorni di transit time. Ma adesso l'azienda Chiquita è entrata in conflitto con l'Authority di Civitavecchia in seguito alla decisione, da parte dell'ente porto, di spostare l'attracco delle portacontainer frigo di Maersk, con il carico di banane sud americane, dalla banchina 24 dove si trova il terminal CFFT specializzato per lo stoccaggio della frutta, al molo 25 al  Roma Terminal Container (RTC). 

Da qui ne è seguita la decisione dell'azienda di dirottare, martedì scorso ed oggi, la nave Maersk a Livorno. Dove già peraltro il servizio arrivava, per la compagnia si tratterebbe quindi di saltare Civitavecchia sbarcando nel porto toscano ogni volta un centinaio di container in più destinati al mercato del Lazio e del centro Italia. 

A seguito di questo ieri si sono riuniti i vertici italo-belgi di CFTT per valutare insieme ai legali, tutte le possibili forme di tutela per la società, la richiesta di risarcimento che sarebbe in dirittura d'arrivo sulle scrivanie di Molo Vespucci, sede dell'ente porto, ammonterebbe a 40 milioni di euro, per la perdita della linea che era presente da 11 anni nel porto laziale, dal 2017 con Chiquita ma precedentemente con Orsero, gli ultimi investimenti fatti dall'azienda: dall’area di stoccaggio a Fiumaretta, all’affitto del capannone all’interno dell’Interporto e, infine l'acquisto delle gru di banchina per un costo di 6 milioni di euro. 

Anche la Compagnia portuale di Civitavecchia si è riunita ieri a Molo Vespucci, il presidente Enrico Luciani ha espresso la necessità  di prorogare l’ordinanza dell’Authority che è all'origine del cambio di destinazione delle navi,  fino a giugno prossimo data in cui è previsto il pronunciamento del Tar del Lazio.  "Questi mesi serviranno sia per trovare un accordo tra le varie parti coinvolte" - ha detto Luciani- "I vertici dell’Adsp credo abbiamo ben capito, consapevoli della delicatezza del momento e del fatto che, quelli che prima erano rischi, oggi sono diventati realtà».  I lavoratori portuali hanno inoltre confermato lo sciopero generale del porto il 22 novembre prossimo.

 

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