MILANO – Soluzioni di breve termine per l’intermodalità, la conferenza della seconda giornata del Forumm: “Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry”, svolto a Milano presso Assolombard si è conclusa con alcune testimonianze dal settore aero-cargo, esperienze di multimodalità e riflessioni da parte degli operatori.
Alessandro Albertini, presidente di ANAMA, ha fatto il punto sulle sfide e le soluzioni per una logistica sostenibile, in particolare di fronte al problema nella gestione dell’e-commerce. In Italia il cargo aereo è cresciuto dell’1,7% in particolare: Malpensa (+4,3%), Bergamo (+6,8%) e Napoli (+4,0%). Nella graduatoria annuale dell’Air Council International nel 2025 l’Italia è posizionata al 4° posto per quanto riguarda la connettività, dopo il Regno Unito, la Germania e la Spagna.

L’esplosione dell’e-commerce, in particolare quello proveniente dall’Asia (piattaforme come Shein, Temu, TikTok Shop) ha creato negli aeroporti italiani problematiche al settore del cargo aereo: “Il mix tra e-commerce e general cargo spesso va a discapito di entrambi i settori – ha detto Albertini – oggi manca una visione nazionale su questo tema, considerando anche l’entità del fenomeno”. Nel 2025 in Unione Europea sono state 345 milioni le persone che hanno comprato online, con un aumento nei pacchi del 26% in un solo anno, per un totale di 5,8 miliardi di colli, il 91% proveniente dalla Cina e una quota del traffico import di Malpensa pari al 25%.
”Basti guardare alla stortura della tassa dei 2 euro” – provvedimento nato per tutelare il settore del fashion italiano nei confronti del fast fashion cinese – “provvedimento che in realtà ha finito per dirottare questa merce sugli altri aeroporti europei, per poi registrare l’arrivo della stessa merce su gomma in Italia” – ha continuato Albertini -“servono investimenti infrastrutturali, l’adozione di Cargo Community System, un efficientamento ruolo della Pubblica Amministrazione per attivare Fast Corridor Doganali e lavorare sulla normativa, come espresso nella nostra Carta Dei Servizi Merci”.
Marzia Picciano, manager di UPS e membro Gruppo Giovani ALSEA, ha offerto la prospettiva di un operatore logistico integrato, attivo su una pluralità di modelli di business, approfondendo il tema dell’intermodalità come fattore abilitante di efficienza, competitività e sostenibilità: “Il cargo aereo ha problemi e ritardi maggiori rispetto ai porti, perché meno di un terzo degli aeroporti italiani è collegato alla ferrovia, spesso gli spazi sono limitati, non ha alcun terminal ferroviario dedicato e subisce varie restrizioni – ha spiegato Picciano – non vedo soluzioni a breve termine, anche perché molti aeroporti non hanno un chiaro obiettivo di sviluppo cargo. Serve, a livello di Paese, una politica industriale dedicata”.

Andrea Bardi, direttore generale Istituto sui Trasporti e la Logistica (ITL), ha illustrato il caso della ZLS Emilia-Romagna e delle politiche di incentivo di shift modale finalizzate a dare continuità per ulteriori 3 anni a tale misura. Al contempo, la Regione ha promosso una serie di iniziative di accompagnamento attraverso la creazione del Cluster ERIC (Emilia Romagna Intermodal Cluster).

La sessione si è conclusa con le riflessioni di Bartolomeo Giachino, presidente di Saimare: “Quella sulle infrastrutture è la prima e principale azione di politica industriale di un Paese, senza logistica non avremmo la manifattura”.
















