In diretta dal Forum Shipping & Intermodal Transport

Riportiamo in diretta da Genova alcune parti del dibattito: (FOTO GALLERY)

Introduce e modera: Gian Enzo Duci, presidente Federagenti

Oggi non si può pensare di fare una politica portuale disgiunta da una politica logistica”

 Giovanni Toti: Governatore della Regione Liguria

L’importanza del sistema portuale per l’Italia è fondamentale, se c’è un porto da valorizzare oggi è il sistema della Liguria. Genova lo chiamerei il porto d’Italia.

Il terzo Valico deve proseguire a tempi rapidissimi, fermiamo chi ha fatto pasticci, senza dover interrompere tutto il processo. Questo sarà pronto nel 2021 però nel frattempo non possiamo aspettare, quello è solo un nodo ferroviario. Rispetto alle ferrovie bisogna implementare gli investimenti.
Ci sono tante cose da fare, le governance si stanno mettendo in piedi, ora la politica non ha più scuse”.

Francesco Mariani, presidente Autorità portuale di Bari, vicepresidente Assoporti.
“La funzione di Assoporti va ripensata a fronte della riforma portuale rendendola più specialistica anche con maggiore attenzione verso l’Europa,

Assoporti dovrà essere un sostegno alle funzioni di indirizzo della portualità, guarderei anche alle opportunità che ci sono in campo pertanto invito i presidenti delle AdSp a ripensare gli investimenti infrastrutturali che devono essere scelti ed abbiano una loro redditività portino con loro il mercato e quindi il privato”.

Zeno D’Agostino, presidente della AdSP Adriatico Orientale: “Nei porti non si deve parlare solo di infrastrutture, ma di lavoro inteso anche come persone, si deve lavorare sull’organizzazione portuale sui lavoratori e se creiamo ottimismo ed efficienza allora dopo si potrà parlare anche di infrastrutture“.

Conclude la prima parte del Forum: Luigi Merlo, consigliere ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

L’intervento del consigliere Merlo muove dall’interrogativo: Quali saranno gli effetti della riforma?
“È in atto un sistema di trasformazione: 
Innanzitutto per le compagnie armatoriali, la cui  incognita è legata al sistema bancario, vedi il caso del crack della compagnia coreana Hanjin.
Il settore terminalistico si sta trasformando anche dal punto di vista delle proprietà e delle quote azionarie.
I nuovi presidenti avranno un ruolo importante dal punto di vista delle scelte strategiche, nessuno dei presidenti presenti oggi ha parlato di infrastrutture, perché adesso il problema non è creare nuove infrastrutture, casomai la questione è come efficientare quelle già esistenti
Rispetto alle Opere stiamo facendo molta fatica a ricostruire i dati di tutte le Opere dei porti italiani. Dal 2001 ad oggi ci sono state 4 mila procedure di apertura cantieri, molti di questi non sono partiti, sono bloccati perché c’è un deficit di progettazione.
Un altro tema importante è il lavoro e un ripensamento di questo tema con flessibilità, in chiave moderna, anche in seguito all’avvento della meccanizzazione. Andremo quindi verso dei cambiamenti: come la riduzione degli organici e la ricerca di nuovi temi tra cui la ricerca e la security”.

 

LEGGI TUTTO
Assiterminal: "Industria 4.0 e sostenibilità tra porti e logistica verso il 5D"

TDT

Blue Forum 2024

Assoporti 50anni

PSA Italy

MSC Spadoni

Confitarma auguri

AdSP Livorno

Toremar

MSC