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MIT: Prima riunione del Tavolo centrale di coordinamento aree logistiche integrate

ROMA - Prima riunione del Tavolo centrale di coordinamento delle aree logistiche integrate, svolta a Roma presso il Parlamentino del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L'incontro segna l'avvio formale dei lavori del Tavolo Centrale che svolge il ruolo di indirizzo strategico unitario e coerente alle proposte provenienti dai territori in un’ottica di sviluppo sistemico della portualità e della logistica, in sede di riunione sono state affrontate le tematiche riguardanti le attività svolte dai Tavoli Locali delle ALI.

Componenti del Tavolo; le Regioni, le Autorità di Sistema Portuale, l’Agenzia di Coesione e degli altri componenti, a presiedere il Tavolo Bernadette Veca, direttore generale per lo Sviluppo del Territorio, la Programmazione ed i Progetti Internazionali, presente in rappresentanza del ministero infrastruttura e Trasporti: Dello Buono, capo della segreteria tecnica del ministro Danilo Toninelli.

In particolare Dello Buono  ha richiamato l'attenzione del tavolo su tre concetti: cooperazione, uso integrato tanto più in una catena complessa e interdipendente come la catena logistica, tecnologia anche per lavorare insieme in una logica di interoperabilità.
Bernadette Veca, ha incentrato il proprio intervento, alla luce delle linee di indirizzo politico impartite dal ministro Toninelli, "sull’esigenza di dotarsi di adeguati criteri di valutazione dei progetti"- spiega in una nota il MIT-" che possano fornire un serio presidio al perseguimento dei preminenti obiettivi di sviluppo trasportistico, territoriale ed economico a cui le risorse comunitarie, nazionali e regionali sono indirizzate. In tal senso, gli obiettivi generali identificati sono dati dagli incrementi dei livelli occupazionali, delle esportazioni e della competitività nel Mezzogiorno. Tali obiettivi ambiziosi sono ottenibili unicamente il miglioramento dell’accessibilità marittima, anche in termini di collegamento dei porti/nodi logistici principali con la rete stradale e ferroviaria, passando per la specializzazione economico-produttiva del singolo porto/nodo logistico e della complementarietà tra porti ed in ingenti investimenti in termini di sicurezza dei porti ed innovazione tecnologica".

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