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Firma sull'intesa tra Cevital e Jindal per l'acciaio a Piombino

ROMA - L'accordo c'è: gli algerini di Cevital cedono agli indiani di Jindal l'intera società, con tutti gli oneri e gli onori che ne conseguono, dagli accordi di programma alle concessioni. La firma sull'intesa verrà messa al Ministero dello sviluppo economico, domani mattina 23 febbraio, alle 9.00 perché Jindal é  in Corea e dove adesso sono le 4 del mattino.
È quanto è stato annunciato in serata dal ministro per lo sviluppo economico al termine di una trattativa che ha visto, presente anche il presidente della Regione Toscana, che si è mosso di concerto con il ministro per favorire a tutti i costi il "memorandum of understanding" che riapre una prospettiva per il sito produttivo di Piombino e restituisce speranza a migliaia di lavoratori.
I termini dell'accordo saranno resi noti domani, ma è stato anticipato che adesso scatta la due diligence, ovvero il controllo da parte di Jindal sulla situazione del sito produttivo e delle condizioni effettive per arrivare all'accordo definitivo, un periodo che durerà fino a fine marzo.
Il closing, la chiusura effettiva della trattativa con la firma definitiva sul contratto, è previsto subito dopo. E, se ogni cosa andrá come atteso, sarà un bel regalo di Pasqua per tutti i soggetti interessati, a partire dagli oltre duemila addetti diretti e da quelli dell'indotto dell'acciaio.
Dopo una lunga giornata di trattative si chiude così positivamente il confronto tra venditore e compratore, sotto la regia del ministro e del presidente della Regione. Non appena ci sarà il closing dell'operazione tutte le parti, a cominciare dal Ministero, chiamato ad approvare l'accordo definitivo, si concentreranno sul piano industriale che dovrà essere presentato
 

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