ROMA – ANAMA, l’Associazione Nazionale Agenti Merci Aeree interna a Fedespedi – è intervenuta per Corriere marittimo a commento della nuova tassa di 2 euro istituita dalla Commissione europea sulle piccole spedizioni e-commerce provenienti da Paesi extra Ue.
La novità è stata introdotta dalla riforma del Codice doganale dell’Ue, in particolare, relativa ai nuovi oneri derivanti dalle vendite a distanza.
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Secondo ANAMA: “la nuova handling fee europea di 2 euro, sommata al dazio di 3 euro già applicato alle spedizioni di modico valore, rappresenta una ulteriore misura di penalizzazione che rischia di allontanare dall’Europa importanti volumi di traffico e-commerce internazionale. I dati registrati a Malpensa, primo hub cargo nazionale, dimostrano che l’impatto delle misure adottate è già concreto: nel luglio 2026 l’e-commerce import pesa per l’11% sul totale dell’import aeroportuale, contro il 29% dello stesso periodo del 2025. Invece di rafforzare il ruolo logistico europeo, l’effetto combinato di questi provvedimenti rischia di favorire una delocalizzazione dei traffici verso mercati più competitivi, con conseguenze negative per tutta la filiera logistico-doganale italiana ed europea.”
















