a cura di
Piero Bellante, Avvocato, patrocinante in Cassazione, Studio Legale Bellante & La Lumia
Barbara Bonafini, Avvocato Studio Legale Bellante & La Lumia
Prosegue l’approfondimento di Corriere marittimo sul nuovo Codice doganale dell’Unione europea, con un contributo a cura degli avvocati Piero Bellante e Barbara Bonafini, dedicato alle principali novità introdotte dalla riforma e, in particolare, ai nuovi oneri derivanti dalle vendite a distanza.
Tra le prime misure ad arrivare è la nuova tassa di gestione amministrativa e doganale, fissata dalla Commissione europea in 2 euro per articolo sulle piccole spedizioni e-commerce provenienti da Paesi terzi. Una misura destinata a incidere sul crescente flusso di pacchi di modico valore, in particolare quelli provenienti dai grandi mercati dell’e-commerce extra-Ue (soprattutto la Cina).
Il contributo si inserisce nel solco dell’analisi avviata da Corriere marittimo lo scorso 23 settembre con l’approfondimento “Il nuovo Codice doganale dell’Unione europea è realtà: novità e prospettive”, dedicato alle principali innovazioni della riforma, pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 19 settembre.
A pochi giorni da quella prima analisi, il quadro si arricchisce dunque di un nuovo elemento. La Commissione europea ha infatti già adottato il regolamento delegato relativo alla nuova tassa di gestione, anticipando di fatto una delle scadenze previste dal nuovo impianto normativo.
Di seguito l’analisi degli avvocati Bellante e Bonafini:
«Il primo elemento della riforma doganale è arrivato prima del previsto. Il 21.9.2026» – scrivono gli avvocati Bellante e Bonafini – « otto giorni prima della scadenza del 29 settembre prevista dal codice — la Commissione europea ha adottato il regolamento delegato C(2026) 6694 final, che indica in 2 euro per «articolo», ossia per ogni linea di merci della spedizione, l’importo della tassa di gestione dell’Unione dovuta sulle importazioni da vendite a distanza. L’atto è adottato ma non ancora in vigore: Parlamento europeo e Consiglio dispongono di trenta giorni dalla notifica per opporsi — un termine ridotto rispetto ai due mesi ordinari — e, se non arriveranno obiezioni, la pubblicazione in Gazzetta è attesa per il primo novembre prossimo, con la tassa operativa dieci giorni più tardi. A quel punto, e fino al 1.7.2028, l’e-commerce di modico valore sconterà due oneri paralleli: il dazio forfettario di 3 euro del reg. (UE) 2026/382 e la nuova tassa di gestione, per un totale di oneri che può arrivare a 5 euro a linea di spedizione. Manca all’appello un solo tassello: l’importo ridotto per le merci in uscita dal deposito doganale per le vendite a distanza, che la Commissione ha rinviato a un atto successivo».
















