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Livorno: Corsini disegna la portualità, macro aree e grandi sfide

di Lucia Nappi

LIVORNO- Stefano Corsini, presidente dei porti di Livorno e Piombino si presenta alla comunità marittimo-portuale livornese riunita ieri sera dal Propeller Club di Livorno. Il cluster marittimo è al completo, non manca veramente nessuno, c'è attesa. Corsini è arrivato per primo nella sala dello Yachting club, dove la presidente del Propeller di Livorno, Gloria Giani Pollastrini, ha organizzato l'incontro. Il nuovo presidente dei porti toscani accoglie le persone, saluta affabilmente chi ha già conosciuto e chi deve ancora conoscere. E' questo l'inizio di un legame che durerà cinque anni.

Inizia il dibattito, Corsini in prima battuta si presenta, racconta cosa ha fatto prima della sua attività al Cipe, durante il suo lavoro per il governo e della riforma portuale. Alla riforma portuale ci abbiamo creduto sin dal 2011, abbiamo fatto tanti studi di settore, anche con Di Majo il presidente del porto di Civitavecchia, che hanno avuto ricadute anche di idee nella riforma stessa”. Poi inizia a sciorinare il suo programma: “Mi impegnerò a seguire i principi fondamentali della riforma, affinché il sistema portuale nazionale che si deve rivolgere all'esterno, sviluppi una visione comune e abbandoni le attenzioni a quello che succede nella casa accanto”.

Il messaggio arriva chiaro ed è quello che sta alla base della nuova concezione della portualità italiana voluta dal ministro Delrio e non solo da lui. Il sistema nazionale dei porti è prioritario, basta con le beghe di campanile, va bene un sistema autonomo, dal punto di vista dell'operatività, dalle decisioni dei livelli della politica territoriale, questo è l'elemento della riforma che il nuovo presidente intende portare avanti con il ministro.

L'attività svolta al Cipe: Al Cipe in questi anni siamo riusciti a muovere la portualità che era rimasta ferma, unico rammarico molte delle risorse assegnate sono rimaste nel cassetto, infatti alla fatica fatta dal governo nel programmare le risorse, non sempre è corrisposta altrettanta determinazione ad utilizzarle. Di tante delibere fatte la Corte dei Conti ce ne ha fermato solo l'1%. Siamo riusciti a realizzare quello che la politica ci ha chiesto di realizzare”.

Da oggi in poi: Vorrei dare a questa esperienza un forte connotato istituzionale e riportare l'attenzione per la gestione della cosa pubblica che parte dallo stato e poi interloquisce con gli enti locali. Credo che sia rassicurante anche per gli operatori di settore, il rispetto delle regole è la logica di fondo e il legame con le istituzioni”.

Civitavecchia-Savona, territorio più ampio: Come sarà possibile l'integrazione tra i porti di Livorno e Piombino? Corsini va oltre la domanda e prospetta un confine territoriale più ampio: ”Casomai è necessario chiedersi come integrare la nuova autorità di sistema portuale che sta nascendo e che va da Civitavecchia a Savona e che ha una potenzialità straordinaria”. Questa è l'ottica all'interno della quale sarà orchestrato il lavoro dei prossimi cinque anni. Il sistema dei porti italiani suddiviso in macro Autorità di sistema tutte indirizzate a contribuire che il paese intercetti il mercato globale esterno. "Le ricadute di queste sfide dovranno essere distribuite su un territorio molto più ampio di quello attuale".

Lo strumento necessario sarà: “Il nuovo Piano regolatore di Sistema portuale le cui caratteristiche si stanno pensando in questi giorni e verranno presentate nell'evento del 5 aprile”. Per quella data a Livorno ci sarà il 2° Forum Nazionale sulla Portualità e la Logistica Portualità, trasporto marittimo e logistica: l’Italia che cambia nel mondo che cambia”. L'appuntamento annuale promosso e organizzato dal ministero delle Infrastrutture e che vedrà la presenza anche del ministro Delrio.

Livorno- Piombino: Nella nuova ottica dei porti nazionali espressa da Corsini i due porti dovranno viaggiare insieme, avere le stesse regole ed essere collegati, queste le urgenze: “il collegamento della Statale 398 a Piombino, migliorare il collegamento tra il Corridoio tirrenico e il porto di Livorno”, ma Corsini parla anche di una connessione con caratteristiche “smart” tra i due sistemi che colleghi con una rapidità tale da rappresentare un vantaggio.

I due sistemi: un'unica cosa: Gli operatori e imprenditori che fanno capo a i due porti dovranno sentirsi una cosa unica” Piombino punterà molto sul settore del refitting navale che potrà avere anche ricadute sul tessuto livornese. “Livorno ha alcuni progetti importanti ma qualunque strada si intraprenda ci vorranno alcuni anni per vederla realizzata” E in questi anni di attesa? Bisogna capire quali saranno le urgenze a breve termine, “Le nuove infrastrutture o la sistemazione di quelle già esistenti nel piano regolatore appena approvato in relazione al sistema attuale e agli sviluppi futuri”.

Nei prossimi step Corsini dice di voler costituire quanto prima l'organo di gestione e l'ente consultivo dell'AutorithyIl Comitato di gestione "Sarà costituito e composto da esperti: giuristi marittimi, economisti di settore tale da contribuire alla gestione quotidiana e per prendere decisioni migliori"L'organismo più importante sarà il Comitato della risorsa mare sottolinea il nuovo presidente “E' il più importante, il cuore da dove dovranno venire le idee i dati e le previsioni. Perché gli operatori di settore: agenti, spedizionieri e terminalisti sono loro che dovranno dare le idee a questo comitato di esperti perché questi le realizzino". Secondo la riforma portuale questo questo è l'organismo senza poteri ma con “funzioni consultive” il cui parere è molto influente e affianca, almeno sulla carta, i processi decisionali del “Comitato di gestione”. Formato da sole istituzioni pubbliche (Regione, Comune e, Capitaneria). Guida questo organismo il presidente dell'AdSP ed è formato dai rappresentanti delle categorie.

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