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Sicurezza, ambiente e territorio nello studio OLT Offshore

Presentato il primo Rapporto OLT 2014-2016: Sicurezza, Ambiente e Territorio

Livorno - Si è tenuto presso la Fortezza Vecchia di Livorno, il workshop "Lo sviluppo sostenibile è sviluppo possibile", organizzato da OLT Offshore LNG Toscana, con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito del quale è stato presentato il primo Rapporto OLT: una fotografia del triennio 2014-2016 sui temi Sicurezza, Ambiente e Territorio; quest’ultimo fattore da intendersi come sinergie socio-economiche fra l’azienda e la comunità locale su cui insiste l’impianto. La presentazione del Rapporto OLT si è inserita all’interno di un confronto più ampio sul tema della pianificazione e della gestione delle infrastrutture sul territorio, con particolare riferimento a quelle energetiche. Il dibattito, articolato su due tavole rotonde, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni di riferimento nazionale, regionale e locale come Stefano Corsini, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale. Durante la prima tavola rotonda, incentrata sul tema della pianificazione strategica, hanno partecipato ai lavori: Liliana Panei, Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture Energetiche del ministero dello Sviluppo Economico, che ha evidenziato come sia necessario realizzare nuove infrastrutture energetiche sul territorio nazionale. Vi è la necessità di lavorare maggiormente sull’approvvigionamento e soprattutto sulla diversificazione delle fonti come OLT già garantisce. Questa è la strada da percorrere, ha evidenziato Xavier Santiapichi, Commissione Tecnica di Verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Procedere continuando a puntare sulla qualità delle infrastrutture realizzate, anche attraverso procedimenti autorizzativi spesso anche molto lunghi e dettagliati poiché possano garantire le migliori prestazioni degli impianti dal punto di vista ambientale. In questo contesto, il Terminale di Livorno rappresenta una best practice nazionale e internazionale. Eugenio Minici, Direzione Generale per la Vigilanza sulle Autorità portuali, le infrastrutture portuali e il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha posto l’accento sulla necessità ormai inderogabile di fare impresa in modo sostenibile anche se può risultare complesso. In tale ottica, il GNL può rappresentare un’opportunità virtuosa sulla quale concentrare gli investimenti. Investimenti che devono riguardare anche armatori. Massimo Provinciali, Segretario Generale dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, ha sottolineato la necessità del coinvolgimento sempre più attivo da parte degli armatori per valorizzare appieno le potenzialità che il GNL esprime. Nel corso della seconda tavola rotonda, focalizzata sul ruolo delle istituzioni locali preposte all’attività di monitoraggio degli impianti, hanno partecipato: Andrea Serfogli, Assessore ai lavori pubblici e bilancio - Comune di Pisa, Contrammiraglio Vincenzo Di Marco, Capitaneria di Porto di Livorno, Francesco Notaro, Comandante del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Livorno, e Carlo Pretti, Direttore del Comitato Scientifico del CIBM. Il CIBM ha messo in rilievo come, a fronte della grande mole di dati raccolti durante le diverse campagne di monitoraggio che si sono succedute, prima dell’arrivo del Terminale e durante il suo funzionamento, non siano emerse criticità da tutti i punti di vista: acqua, fauna e flora marina. Per la Capitaneria di Porto di Livorno, il Terminale OLT rappresenta un impianto pilota, esempio per le infrastrutture che si realizzeranno nei prossimi anni. I medesimi standard sono stati messi in luce, lato sicurezza, anche dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco del Comune di Livorno, unitamente a una nota di merito per l’azienda, poiché l’aspetto gestionale risulta dirimente. Il Comune di Pisa ha evidenziato come la politica deve avere la responsabilità di sostenere quelle infrastrutture che sono necessarie per il territorio, al di là delle mere logiche del consenso e del perimetro locale, senza beninteso fare sconti in termini di sostenibilità. OLT, nel presentare il primo Rapporto 2014-2016, ha evidenziato come l’impianto in questi tre anni, sotto il continuativo monitoraggio delle Istituzioni preposte, ha fatto registrare delle prestazioni del tutto rassicuranti per il territorio che lo ospita, dal punto di vista della sicurezza e della salvaguardia ambientale. Questo, beninteso, non farà venire meno l’impegno da parte della società nel portare avanti un percorso di costante miglioramento su entrambi i fronti; a titolo esemplificativo, l’azienda ha iniziato un programma di lavoro che la porterà alla certificazione EMAS. Da un punto di vista socio-economico, accanto al contributo che l’azienda continuerà a garantire, stimato in circa 400 milioni di euro nei venti anni di attività previsti a Livorno (fino al 2033) e ad altre importanti iniziative già realizzate sul territorio o in fase di ultimazione, come per il progetto della riapertura del Canale Incile a Pisa, la società proseguirà nel suo percorso di integrazione nella Comunità locale, cercando di continuare a fornire un proprio apporto.

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