Crimson Polaris, il petrolio fuoriuscito dalla nave spezzata in due ha raggiunto la costa del Giappone

La Crimson Polaris, la nave battente bandiera panamense, che si è spezzata in due dopo essersi arenata alle ore 7,30 dell’11 agosto, a circa 2,4 miglia dal porto di Hachinohe, nel nord del Giappone, ha  perso in mare un grande quantitá di petrolio.

Secondo la guardia costiera locale, la fuoriuscita di petrolio ha raggiunto le coste giapponesi, in particolare la costa della città di Misawa, diffondendosi inoltre a circa 24 km a nord della costa, ma l’entità dell’impatto ambientale rimane ancora da chiarire.

La Crimson Polaris è una general cargo che trasportava trucioli di legno dalla Thailandia, operata dalla societá giapponese Nippon Yūsen Kabushiki Kaisha – meglio conosciuta come NKY Line – e secondo le dichiarazioni rilasciate dall’operatore all’agenzia di stampa giapponese Kyodo News la nave, costruita nel 2008, si sarebbe arenata poichè spinta dai venti molto forti in un tratto di mare dove sono presenti delle secche.

“Nippon Yusen sta attualmente confermando la quantità di carico dispersa e l’impatto ambientale sull’area marittima del sito”, si legge in un comunicato stampa di NKY Line – “Il personale della società è stato inviato sul sito e verrà fornito il supporto necessario dall’armatore e dalla società di gestione della nave”, ha specificato la società.

La nave per una stazza lorda di 49.500 tonnellate, aveva a bordo circa 1.550 tonnellate di petrolio pesante e circa 130 tonnellate di gasolio, ma la quantità di petrolio che si è riversata nell’oceano non è ancora stata identificata.

“Il Maritime Disaster Prevention Center sta cercando di contrastare la fuoriuscita di petrolio”, ha affermato NYK Line.

La Crimson Polaris, di proprietà di MI-DAS Line, un’affiliata di Doun Kisen, si è spezzata in due alle 4,15 am ora locale del 12 agosto. Lo scafo della nave si trova a circa 4 km al largo del Giappone. Una crepa che si è verificata inizialmente tra la stiva di carico n. 5 e la stiva di carico n. 6, nella parte posteriore della nave, ha provocato la rottura dello scafo, è quanto ha spiegato NYK Line.

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Entrambe le parti della nave  sono ben visibili e galleggianti: la prua è trattenuta dalla catena di ancoraggio e la poppa sembra essersi arenata sul fondo del mare. Secondo MI-DAS Line è in atto la trattativa con le autorità competenti e le società di salvataggio per il rimorchio e il trattamento delle due parti dello scafo. I 21 membri dell’equipaggio, che erano a bordo al momento dell’incaglio, sono stati evacuati e non hanno riportato ferite.

Le cause dell’incidente sono in corso di accertamento e le autorità investigative stanno interrogando il comandante.

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