Il porto di Piombino presenta il progetto del nuovo waterfront – FOTO e VIDEO

Piombino porto

PIOMBINO – La riqualificazione energetica e architettonica della Stazione marittima, la nuova Torre Piloti e i lavori di mitigazione del waterfront lungo la diga foranea (Molo Nord e del Molo Batteria) sono le tre linee portanti del maxi progetto, da oltre 30 milioni di euro, con cui l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale darà un nuova vita al porto di Piombino.

Un nuovo waterfront portuale radicalmente cambiato dal punto di vista architettonico che impatterà sul territorio migliorando la qualità paesaggistica dello scalo piombinese. Offrendo ai passeggeri delle navi, ai turisti ma anche alla cittadinanza il volto di uno scalo in grado di fondersi con la storia del territorio, ma parlando un linguaggio internazionale.

Centrale l’attenzione alla sostenibilità ambientale ed energetica, tramite la realizzazione di sistemi innovativi per la riduzione dei consumi energetici, l’efficientamento degli edifici e l’installazione di idonei impianti di produzione di energie rinnovabili.

«Un’opera fondamentale per lo scalo portuale» – ha tenuto a precisare il presidente dell’AdSP, Luciano Guerrieri  aprendo la conferenza stampa di presentazione del progetto – «in linea con le previsioni del Documento di Pianificazione Energetica e Ambientale (DEASP) e con la politica ambientale della Port Authority, volta a favorire l’incremento dell’uso delle fonti rinnovabili nella produzione di energia e la mobilità sostenibile. In cui gli interventi di mitigazione ambientali vanno  a completare gli obiettivi di sviluppo dell’area portuale così come sono stati interpretati e normati dal Piano Regolatore Portuale».

«E’ un tassello di una progettualità più articolata che mira a sviluppare le potenzialità ricettive del porto di Piombino» – ha detto Guerrieri – «facendone un punto di riferimento sotto il profilo estetico e della sostenibilità ambientale» ha affermato, ricordando come sul porto siano stati avviati interventi importanti, come quello di elettrificazione delle banchine (cold ironing), recentemente messo a gara, o la realizzazione del primo lotto del porto turistico della Chiusa di Pontedoro. «Questo progetto darà al porto un nuovo volto e una nuova identità, costituendo un elemento attrattivo nei confronti dei viaggiatori che transitano dal porto» ha aggiunto.

Luciano Guerrieri
Presidente dell’AdSP Mar Tirreno Settentrinale, Luciano Guerrieri

L’incontro si è svolto al Poggio all’Agnello Resort, alla presenza dei rapppresentanti delle istituzioni, dei soggetti associativi e imprenditoriali del cluster, il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, il comandante della Capitaneria di Porto, Alberto Poletti, il presidente dell‘Agroittica Toscana, Claudio Pedroni; il presidente della Compagnia Portuali di Piombino, Francesco Gazzarri, il capo pilota Igor Bazzano, il presidente degli ormeggiatori, Ettore Rosalba.

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Ad illustrare i dettagli progettuali: la dirigente tecnica Sandra Muccetti e l’architetto Andrea Mannocci (di AndStudioArchitects) a cui l’AdSP ha affidato l’incarico della progettazione.

IL PROGETTO

La nuova Stazione marittima:

Tre gli interventi previsti. Quello più qualificante e sicuramente più oneroso, del valore di 17 milioni di euro, ha a che vedere con la riqualificazione energetica e architettonica della stazione marittima. In sostanza, verranno realizzate 13 pensiline vetrate alte circa 18 metri che, sovrastando l’edificio, andranno ad ampliare l’area coperta, inglobando gli spazi connettivi esterni, per una superficie totale di 6140 metri quadrati. Il rivestimento sarà composto da vetri in cui verranno alloggiate delle cellule fotovoltaiche. L’edificio sarà servito da un impianto fotovolatico di potenza adeguata per una produzione totale pari a 896.677,6 Kw all’anno. L’opera è di fatto già finanziata ed è coperta dall’AdSP in parte con fondi propri in parte con fondi a valere sul PNRR.

Stazione marittima Piombino
Stazione marittima di Piombino

 

Stazione marittima Piombino
Stazione marittima Piombino

 

Torre piloti Piombino
La copertura composto da vetri in cui verranno alloggiate delle cellule fotovoltaiche

La nuova Torre piloti

Il secondo intervento interessa invece la realizzazione di una nuova torre piloti presso l’estremità sud-est della stazione marittima. La struttura andrà a coprire un’area di oltre 200 mq, sarà alta 43 metri e verrà rivestita da moduli che avranno al loro interno diversi vuoti, in modo da differenziarne la percezione visiva. Il progetto prevede l’installazione sulla parte ovest dell’edificio di un impianto solare fotovoltaico in grado di sprigionare una potenza pari a 14KWp. La torre sarà inoltre servita da parte dell’impianto solare fotovoltaico di nuova installazione sulle tettorie della stazione marittima, in grado di sprigionare una potenza di 43 KWp. L’opera ha un costo di 5,5 milioni di euro, tutti finanziati dall’AdSP con risorse proprie.

Piombino porto
Stazione marittima di Piombino, Torre piloti

 

Torre Piloti Piobino
Stazione marittima di Piombino, Torre piloti

Lavori di mitigazione del waterfront

Nell’ultima fase, verranno avviati i lavori di mitigazione del waterfront lungo il contrafforte in calcestruzzo della diga foranea del molo Nord e del molo Batteria. In che modo? Attraverso la realizzazione di una serie di tubi cilindrici ad altezza e inclinazione variabili, modellati in modo tale da assomigliare ai canneti presenti nell’area marina costiera. Questi canneti, 1760 in tutto, saranno rivestiti di moderne “pellicole” fotovoltaiche e saranno collocati lungo tutta la lunghezza del molo Nord (per un totale di 1089 elementi) e su una porzione del molo Batteria (per un totale di 671 elementi). L’opera ha un costo di 8 milioni di euro, in parte finanziati con i fondi del PNRR.

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Piombino
Tubi cilindrici ad altezza e inclinazione variabili che richiamano i canneti

 

Porto Piombino

 

Dal sindaco Ferrari è arrivato il ringraziamento all’AdSP e ai suoi progettisti per la bontà di un progetto che – ha affermato – va a porre un’attenzione particolare all’impatto visivo ed ambientale: «Ma prima ancora voglio sottolineare la bontà di un rapporto, quello tra il Comune e la Port Authority, che ci vede interloquire costantemente, con cadenza pressoché quotidiana» ha detto. «Non posso non riconoscere il ruolo proattivo che la Port Authority ha avuto nella progettazione e realizzazione di opere infrastrutturali fondamentali per il territorio. Le sinergie che hanno caratterizzato in questi anni la collaborazione tra le istituzioni rappresentano la base da cui partire per favorire la rinascita economica di questo territorio».

Anche il comandante della Capitaneria di porto, Albero Poletti ha espresso la propria soddisfazione per un progetto che ha definito innovativo e originale sotto molteplici aspetti: «L’idea di porto rappresentata dalla progettualità della Port Authority non è solo un fatto di estetica ma risponde a una molteplicità di esigenze: la stazione marittima non è più pensata come un luogo di passaggio ma come un ambiente da vivere. Nello stesso solco si inserisce la realizzazione della nuova Torre Piloti, destinata a diventare il cuore pulsante e il punto di riferimento di tutte le realtà lavorative che si intersecano nel porto».

Una volta terminati i test di validazione del progetto, l’AdSP procederà alla predisposizione degli atti di gara per l’affidamento della progettazione esecutiva e dei lavori veri e propri. L’obiettivo è quello di arrivare a pubblicare il bando entro i primi tre mesi del nuovo anno.

IL VIDEO di presentazione:

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