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La prima nave da crociera riparte da Venezia e torna anche il dissenso

MSC Orchestra è la prima nave da crociera a ripartire da Venezia- Torna la contrapposizione  - La posizione di Cruise Lines International Association (CLIA) - Il comitato del NO fa sentire la propria voce.

Venezia – Il ritorno delle navi da crociera nella città di Venezia dopo una lunga pausa di 17 mesi imposta dalla pandemia ha visto la prima nave - MSC Orchestra - uscire nel bacino della laguna, accompagnata da quattro rimorchiatori e sfilare difronte a San Marco con a bordo i passeggeri. E se da un lato l’industria marittima e del turismo ne hanno celebrato la ripartenza, al contempo anche il comitato del NO Grandi Navi è tornato a fare sentire il proprio dissenso e alcuni manifestanti si sono schierati sulle Zattere con bandiere e megafono al grido di "Fuori le navi dalla Laguna".
Secondo Tommaso Cacciari del comitato del NO: «sulla finta contrapposizione tra navi e lavoro, il movimento sarà sempre dalla parte di chi perde il lavoro. Non saremo mai dalla parte di chi difende questa monocultura che ha desertificato la città».

Venezia NO Cruise Lines International Association (CLIA) associazione globale delle compagnie crocieristiche, non ha mancato di intervenire per sottolineare l'importanza della ripresa, ma anche l'attenzione per soluzioni sostenibili: «Celebriamo il ritorno del turismo internazionale nella città» - scrive CLIA in una nota - «con i vantaggi che ne derivano per le comunità locali e l’economia regionale. Nonostante stiamo ancora affrontando il Covid-19, la crocieristica ha favorito lo sviluppo e l’implementazione di rigidi protocolli per assicurare la massima salute e sicurezza dei passeggeri, degli equipaggi e dei residenti delle località interessate. Queste politiche di sicurezza sanitaria, in cui l’Italia ha svolto un ruolo di pioniere, sono state un punto di riferimento per il turismo a livello globale. Sin dall’inizio della pandemia, infatti, CLIA ha lavorato al fianco dei propri soci e delle autorità marittime e sanitarie per sviluppare e migliorare continuamente linee guida e protocolli Covid esemplari.

Conclude l'associazione: «Fin dal 2012 CLIA ha chiesto costantemente alle autorità locali e al Governo italiano soluzioni sostenibili per l’accesso delle navi a Venezia e alla Laguna. Da anni lavoriamo intensamente per alleviare il traffico di navi nel Canale della Giudecca. Per questa ragione accogliamo con favore la recente decisione del Governo, in linea con quanto abbiamo sempre sostenuto, ossia la decongestione del traffico da Venezia e lo spostamento delle grandi navi dal Canale della Giudecca. Non possiamo che augurarci quanto prima sviluppi concreti».

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