Varata a Trieste Msc Nicola Mastro, la più grande nave mai attraccata in Italia

Msc Nicola Mastro, la nave da record attraccata nel porto di Trieste per la cerimonia di varo
MSC Nicola Mastro

TRIESTE – Giorno importante per il porto di Trieste che ha ospitato, il 4 settembre, la cerimonia di battesimo, presso il Trieste Maritime Terminal, della portacontainer MSC Nicola Mastro, la più grande nave mai attraccata in Italia, appartenente alla classe “Celestino Maresca” di cui fanno parte le navi più grandi e sostenibili al mondo. Dimensioni da record per la nave che raggiunge 399 metri di lunghezza, 61,5 metri di larghezza, un pescaggio a pieno carico di 17 metri, ed una capacità di 24.116 teu (di cui oltre 2.000 refrigerati).

La nave nel suo viaggio inaugurale è partita, nel giugno scorso, dal cantiere cinese di Hudong Zhonghu dove era stata presa in consegna dalla compagnia, per fare scalo a Singapore, King Abdullah in Arabia Saudita, Ashdod in Israele. In Italia a La Spezia, Genova e Gioia Tauro, in Francia a Fos sur mer. E’ giunta, quindi, a Trieste per essere ufficilamente varata presso il Molo VII, (TMT) terminal container la cui gestione è passata nei mesi scorsi per l’80% nella mani di MSC, attraverso TIL (Terminal Investment Limited) società terminalista del gruppo di Gianluigi Aponte, a seguito della cessione del 30% delle quote da parte dell’azionista TO Delta. La cerimonia di Trieste è “la testimonianza del valore e dell’impegno della compagnia verso l’Italia e il porto di giuliano“, specifica Msc in una nota.

Il gruppo Msc, insieme all’Autorità di Sistema Portuale, prevede di attuare nei prossimi anni un programma di investimenti che andranno ad incrementarne la sostenibilità e la competitività del  Trieste Marine Terminal. Tra questi: l’elettrificazione da terra della banchina, il progetto “Smart Grid” per il potenziamento della rete elettrica ma anche l’espansione del terminal con l’allungamento della banchina di ulteriori 100 metri e l’acquisto di due nuove gru di banchina capaci di servire navi di ultima generazione a cura del terminalista.

TMT Trieste

 

Lo ha spiegato il presidente del gruppo Msc, Diego Aponte figlio del fondatore Gianluigi Aponte,  intervenuto con la stampa a margine della cerimonia: “Il futuro è chiaro, lo abbiamo dimostrato, stiamo andando avanti con tutti gli investimento dovuti per far sì che Trieste rimanga ancora un porto super competitivo, c’è il pescaggio e dunque, verremo sicuramente negli anni a venire, con questa nave non solo per fare il battesimo, ma ci verremo per fare delle operazioni commerciali. Come lo hanno detto in tanti oggi: c’è tutto il retroporto, c’è la ferrovia, tutti gli investimenti che sono stati fatti anche dal pubblico, sono stati molto importanti ed hanno fatto di Trieste un porto molto importante”.

 

Diego Aponte
Diego Aponte, presidente gruppo MSC

 

Un evento quello a Trieste con oltre 600 ospiti: oltre al vertice di Msc oltre al presidente del gruppo Diego Aponte, il ceo di MSC, Soren Toft, le principale autorità e istituzioni a livello locale, regionale e nazionale erano presenti: Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento, Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, Zeno D’Agostino, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Pietro Signoriello, prefetto di Trieste, Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste,  Luciano Del Prete, direttore Marittimo del Friuli Venezia Giulia e comandante della Capitaneria di Porto di Trieste. La nave ha ricevuto la benedizione di Don Alessandro Amodeo, Cappellano dell’Opera dell’Apostolato del Mare.

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Le caratteristiche della nave

La nave presenta tecnologie all’avanguardia dal punto di vista ambientale, vantando la più bassa percentuale di emissioni di gas serra per container trasportato, con emissioni di Co2 del 12% più basse rispetto alle soglie prescritte. MSC Nicola Mastro è dotata di tecnologie innovative che assicurano un’ulteriore riduzione delle emissioni, tra cui un sistema ibrido di depurazione dei gas di scarico (scrubber), un sistema di lubrificazione dello scafo ad aria e sistemi antivegetativi per ridurre il livello di attrito con l’acqua per abbassare i consumi di carburante, inoltre è equipaggiata per poter ricevere l’energia da terra spegnendo i motori durante l’ormeggio. MSC Nicola Mastro è oggi alimentata con il tradizionale carburante marino ma è stata progettata per poter effettuare velocemente il retrofitting per poter essere alimentata un domani con carburanti green di ultima generazione che si dimostreranno essere efficaci per la propulsione marina e per la protezione dell’ambiente.

MSC, leader mondiale nel trasporto marittimo di container con una flotta di 760 navi e 70 terminal gestiti nel mondo (di cui 12 in Italia), e che ha un portafoglio ordini di altre 14 navi, è infatti da sempre impegnata per lo sviluppo e della crescita sostenibile dei traffici in Italia: nel 2022 la compagnia ha movimentato nel nostro paese 1,8 milioni di teu, 19 porti i serviti, per 773.000 teu  trasportati via camion e via ferrovia con 115 coppie di treni settimanali.

Il gruppo MSC ha infatti una presenza capillare in tutto il territorio italiano sviluppata con l’obiettivo di creare sinergie tra trasporto marittimo e terrestre collegando i porti alle destinazioni nel Nord Italia in massimo due giorni di transito. Il network ferroviario è in costante sviluppo tanto che gli investimenti nel trasporto ferroviario tramite la società del gruppo Medlog nel 2022 hanno consentito di ridurre di 170 mila tonnellate le emissioni di Co2 contribuendo a decongestionare il traffico su gomma evitando oltre 225 mila viaggi via camion.

Ed è proprio il trasporto intermodale, che utilizza le linee ferroviarie per collegare i porti italiani alla rete TEN-T, uno dei punti di forza del porto di Trieste e del Trieste Marine Terminal che nel 2022 ha segnato volumi in costante crescita con 585 navi operate e 756.000 container/TEU movimentati (+68% rispetto al 2016). Dal terminal sono stati gestiti 3.725 treni (+127% rispetto al 2016), con una movimentazione via ferrovia di 221.000 TEUS (+195% rispetto al 2016). Un risultato importante, che testimonia gli enormi passi in avanti raggiunti in questo settore, tanto che oggi oltre il 52% dei traffici da e per Trieste viene inoltrato via treno.

Soren Toft, CEO di MSC ha sottolineato: “Qui a Trieste, i nostri investimenti nel terminal e nella ferrovia hanno creato un gateway strategico che offre uno sbocco sul mare anche a quei Paesi come Austria, Repubblica Ceca, della Slovacchia e dell’Ungheria che hanno scelto questo porto per movimentare le loro merci, raggiungendo da qui persino la Germania settentrionale. Nonostante la grande crescita della nostra capacità di movimentazione, continuiamo ad impegnarci per ridurre il nostro impatto sull’ambiente modernizzando la nostra flotta con un programma di costruzione di nuove navi che comprende le portacontainer più efficienti dal punto di vista dei consumi. Quegli stessi valori, instillati dalla famiglia Aponte, vivono ancora tra 180.000 dipendenti in 675 uffici, a quasi cinque decenni dalla fondazione di MSC. Oggi in Italia abbiamo 19 uffici che raggiungono tutti gli angoli del paese e abbiamo recentemente rilanciato il servizio Dragon che collega direttamente l’Asia all’Italia, contestualmente stiamo anche lavorando per sviluppare ulteriormente la nostra rete di trasporto marittimo a corto raggio per testimoniare ancora una volta quanto sia profondo il nostro impegno verso lItalia”.

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Zeno D’Agostino, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ha dichiarato: “Con questo evento Trieste e il gruppo MSC danno un importante messaggio al mondo rispetto alla formidabile potenzialità di sviluppo del porto di Trieste. Navi come queste presuppongono una grande capacità di gestione logistica dell’intero sistema. Infatti stiamo lavorando e investendo in maniera forte e costante dal punto di vista delle infrastrutture ferroviarie, in un processo di integrazione continuo rispetto ai nodi regionali e internazionali. Ma questa giornata dimostra soprattutto il consolidamento della partnership con MSC, un grande player globale che ha investito nel nostro scalo portando avanti una serie di operazioni logistiche complessive che gravitano intorno al porto e che vedono nella ferrovia l’elemento cardine di crescita e di connessione con il Centro Est Europa, nostro bacino di mercato naturale”.

Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento ha dichiarato: “Oggi rappresento a questo evento il primo governo che ha voluto istituire il Ministro per il Mare, che ha varato un programma per il mare e che ha scelto Trieste per illustrarlo. Il mare e l’economia blu sono centrali per l’esecutivo Meloni e per l’Italia perché il mare ha una enorme valenza e strategicità logistica, commerciale e turistica”.

“La Regione da tempo è impegnata nello sviluppo logistico di quest’area” – ha dichiarato il governatore regionale Fedriga –   “investendo nel porto di Trieste, negli interporti e nei collegamenti ferroviari. Questa è una piattaforma fondamentale per il collegamento dell’intera Europa con il resto del mondo che stiamo supportando grazie a una straordinaria alleanza fra istituzioni e grandi player privati. Una scelta vincente che nel prossimo futuro darà nuove opportunità di crescita al nostro sistema. Questa è la migliore occasione per complimentarsi con MSC per la scelta strategica effettuata da questa realtà leader mondiale nei trasporti e nella logistica. È la dimostrazione che si possono tenere insieme sviluppo tecnologico, impresa e sostenibilità ambientale. Questa visione di lungo termine, che va presa ad esempio a tutti i livelli, è la migliore garanzia di crescita”.

 

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